Il 23 dicembre del 1888, Vincent Van Gogh si mutilò un orecchio

Van Gogh, famoso pittore olandese ottocentesco, il 23 dicembre del 1888 si mutilò l'orecchio sinistro con un rasoio, avvolgendolo poi in un foglio di giornale e spedendolo ad una donna. Il motivo di questo tragico gesto, non è del tutto certo.

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Le teorie al riguardo sono molte. Si pensa che la mutilazione sia stata dovuta ad un raptus di rabbia o disperazione, ma secondo i racconti tramandati, lo fece durante la disastrosa convivenza con il pittore Paul Gauguin. Essa sarebbe dovuta essere piccola e avrebbe dovuto riguardare solo un pezzo di lobo, ma in seguito, si venne a scoprire che la ferita era molto più grave e che l'artista si asportò l'intero padiglione.

Un disegno fatto da un medico, illustra la ferita e si nota chiaramente che il padiglione fu mutilato totalmente. Esso risale al 1930 e venne ritrovato tra le carte degli archivi dello scrittore statunitense Irving Stone che scrisse la biografia di Van Gogh "Brama di vivere" (Lust for life). Nel 1956, inoltre, uscì il film con l'omonimo titolo diretto da Vincente Minnelli. Per documentarsi sul terribile gesto del pittore, Stone si recò dal medico che lo aveva curato, in modo tale che quest'ultimo gli mostrasse la gravità della lesione dell'orecchio. Attualmente, lo schizzo si trova ad Amsterdam, alla mostra del museo Van Gogh.

Chi fu la donna alla quale Van Gogh spedì l'orecchio?

Bernadette Murphy, un'appassionata di Van Gogh, sostiene che la misteriosa donna a cui egli recapitò l'orecchio non fu una prostituta, ma una diciannovenne di nome Gabrielle.

Biografia di Van Gogh

Vincent Willem Van Gogh, conosciuto semplicemente come Van Gogh, nacque il 30 marzo del 1853 a Zundert, in Olanda. Fu pittore (periodo del Realismo e Post-Impressionismo) e autore di circa novecento dipinti e oltre mille disegni. Venne considerato un artista alquanto geniale, ma allo stesso tempo disprezzato. Egli fu affetto da disturbi mentali, infatti morì suicida il 29 luglio del 1890, all'età di soli trentasette anni.

La sua carriera da artista iniziò fin da quando era un bambino e iniziò a dipingere all'età di ventisette anni. I soggetti rappresentati nelle sue opere sono girasoli, nature morte, paesaggi e autoritratti. Van Gogh influenzò in modo significativo l'arte del XX secolo.

Delle sue opere più conosciute, ricordiamo:

  • - I mangiatori di patate: dipinto nel 1885, opera importante del periodo olandese di Van Gogh
  • - Notte stellata sul Rodano: dipinto nel 1888, mentre l'artista si trovava ad Arles.
  • - Autoritratto con orecchio bendato: dipinto del 1988, l'anno in cui si mutilò l'orecchio.
  • Il suo sguardo è perso nel vuoto: il cappello e il cappotto, indossati anche in casa sembrano mostrare assenza di riscaldamento o il suo riparo da un mondo che egli ritiene nemico.
  • - Notte stellata: dipinto nel 1889. Per Van Gogh, la notte rappresenta una preoccupazione. L'opera ha l'aria di essere semplice, ma in realtà è abbastanza complessa. Il cipresso rappresenta quasi l’aspirazione all’infinito; il paesaggio manifesta la personalità tormentata di Van Gogh; le colline, sembrano minacciose acque ribollenti, mentre il cielo vorticoso, con stelle più o meno splendenti.
  • - Girasoli: dipinto tra il 1888 e il 1889.
  • - Ramo di mandorle in fiore: dipinto nel 1890, regalo del pittore al fratello e alla moglie, per la nascita del figlio, infatti i rami di mandorlo sono simbolo di vita. Fu probabilmente ispirata dalle stampe giapponesi, ma egli non riuscì a completarla perché in preda ad una crisi.
  • - La camera di Vincent ad Arles: dipinto nel 1888. L'opera mostra la camera del pittore nella "casa gialla" di Arles. Ne esistono tre versioni, ma è possibile distinguerle osservando i quadri appesi sopra il letto.

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