Viaggio nel Mito e nella Magia delle Leggende Siciliane: La Storia di Aretusa e Alfeo

La leggenda di Aretusa è un racconto affascinante della mitologia greca, che narra la storia di una giovane ninfa, Aretusa. Questa affascinante figura è stata coinvolta in un coinvolgente e misterioso intreccio di amore, gelosia e trasformazione.

Aretusa, figlia di Nereo, il primordiale dio del mare, figlio di Ponto e Gea, e di Doride, che a sua volta è figlia dei titani Oceano e Teti. La giovane ninfa è legata da un’amicizia profonda con la dea cacciatrice Artemide, nota come Artume, Aritimi o Artames nell’etrusco e come Diana nella mitologia romana.

La Fonte Aretusea si trova a Siracusa, una città situata sulla costa orientale della Sicilia. Questa sorgente è situata nell’isola di Ortigia, un’area storica e affascinante nel centro della città. Siracusa è una delle città più antiche della Sicilia ed è nota per la sua ricca storia e la sua importanza culturale nell’antichità. La Fonte Aretusea è uno dei suoi luoghi più iconici e ammirati, attrattiva sia per i visitatori che per gli abitanti locali.

Nei pressi della fonte si erge una statua in bronzo, creata nel 1992 dall’artista Biagio Tommaso Poidomani, che ritrae il giovane Alfeo che insegue Aretusa. All’interno della fonte, altresì, chiamata “a funtana re papiri”  si trova uno dei soli due papireti selvatici esistenti in Europa, le cui origini risalgono a millenni fa. L’acqua della sorgente è relativamente bassa e offre la vista di numerosi pesci d’acqua dolce che vi nuotano. La bellezza della Fonte Aretusea può essere ammirata sia dal Belvedere, dove si può osservare la sorgente dall’alto, che dall’Acquario, offrendo diverse prospettive per godere di questo luogo incantevole.

LA LEGGENDA IN DUE VERSIONI

La leggenda di Aretusa, tramandata in due versioni, ci racconta di una ninfa devota alla dea Artemide e di un cacciatore di nome Alfeo. Nella prima versione, Aretusa, ardente cacciatrice del seguito di Artemide, suscita l’amore di Alfeo, ma lei lo respinge. Alfeo la insegue fino a raggiungere l’Isola Ortigia, dove Aretusa si trasforma in una fonte. Innamorato, Alfeo decide di mutarsi in fiume per poterla raggiungere, attraversando il mare per unirsi alla sorgente siciliana.

Nella seconda versione, Aretusa, una bella ninfa achea, si bagna nel fiume Alfeo, suscitando il desiderio del dio del fiume. Inseguita, Aretusa implora l’aiuto di Artemide, che la protegge trasformandola in una fonte. Anche Alfeo assume la forma di fiume, e mentre Aretusa sprofonda nel suolo, riemerge a Siracusa, mescolata alle acque di Alfeo, che l’ha seguita.

Si ritiene che la leggenda abbia ricevuto diverse interpretazioni a causa della fondazione di Siracusa da parte dei Corinzi, con l’inclusione di elementi arcado-elei, tra cui membri della stirpe dei Iamidi, custodi del fuoco sacro sull’altare di Zeus Olimpico presso l’Alfeo. Questi individui, scoprendo la Fonte Aretusa con le sue dolci acque nonostante la vicinanza al mare, associarono volentieri quest’acqua al loro amato fiume Alfeo. Ciò ha portato alla sostituzione di Alfeo con Aretusa nella versione più recente della leggenda.

LA STORIA COMPLETA DI ARETUSA 

La leggenda ci parla di un amore passionale che supera le barriere fisiche e le trasformazioni magiche. È una storia intrisa di romanticismo e struggimento, che ha ispirato poeti, scrittori e artisti attraverso i secoli. Il mito di Aretusa ci insegna anche che l’amore, se autentico, può superare ogni ostacolo e confine, unendo due anime destinate a stare insieme.

La storia narra che Aretusa fosse una bellissima ninfa, al seguito di Artemide, la dea della caccia. Era conosciuta per la sua straordinaria bellezza e il suo carattere affascinante. Aretusa era una grande appassionata di caccia e trascorreva il suo tempo vagando per i boschi dell’isola di Ortigia, in Sicilia. Un giorno, mentre era impegnata nella sua attività preferita, Aretusa si imbattè in un fiume che scorreva nella foresta. Era una giornata calda e Aretusa decise di fare un bagno rinfrescante nelle limpide acque del fiume. Mentre si godeva il fresco dell’acqua, Aretusa avvertì una strana presenza vicino a lei.

Era Alfeo, figlio del dio Oceano, che si era innamorato perdutamente di Aretusa. Alfeo tentò di avvicinarsi alla ninfa per confessarle il suo amore, ma Aretusa, spaventata dalla sua presenza, fuggì via dalla riva del fiume. La giovane ninfa corse attraverso i boschi con Alfeo che la inseguiva instancabilmente. Nonostante la sua velocità e la sua destrezza, Aretusa non riuscì a sfuggire al dio fiume. Alla fine, esausta dalla corsa, supplicò la dea Artemide di salvarla dalla persecuzione di Alfeo. Artemide, sentendo il suo appello, decise di intervenire per proteggere la sua seguace.

                                                  Alfeo e Aretusa – Carlo Maratta – 1655

La dea avvolse la ninfa in una coltre di nubi e la trasformò in una sorgente d’acqua pura e cristallina, proprio lì, nel cuore di Ortigia. Mentre Alfeo raggiungeva il luogo in cui Aretusa era scomparsa, rimase attonito davanti alla sorgente. Realizzò che la sua amata era stata trasformata in una fonte e capì che non avrebbe mai potuto raggiungerla. Sconvolto dal dolore, Alfeo decise di unirsi alla sorgente di Aretusa, fondendosi con le sue acque. Da allora, secondo la leggenda, il fiume Alfeo, che nasce nel Peloponneso, in Grecia, scorre sottoterra attraverso il mare, fino a emergere sull’isola di Ortigia, dove si unisce alla fonte di Aretusa. La leggenda di Aretusa e Alfeo è un simbolo dell’amore impossibile e dell’eterna unione tra le forze della natura.

INTERPRETAZIONI E SIMBOLISMI

La leggenda di Aretusa ha vari significati e interpretazioni che possono essere tratti da questa storia affascinante della mitologia siciliana:

Amore impossibile: la leggenda rappresenta l’amore impossibile e il desiderio irraggiungibile. Aretusa e Alfeo simboleggiano due entità che appartengono a mondi diversi e che non possono mai essere veramente unite. Questa interpretazione sottolinea le sfide e le difficoltà che possono presentarsi nelle relazioni amorose, nonché l’inevitabilità delle separazioni e delle distanze.

Trasformazione e rinascita: la metamorfosi di Aretusa in una fonte d’acqua rappresenta un processo di trasformazione e rinascita. La ninfa fugge dalla minaccia di Alfeo e si trasforma in una nuova forma, pura e cristallina. Questa interpretazione mette in luce la capacità dell’essere umano di superare le avversità e di trovare una nuova vita, trasformandosi e adattandosi alle circostanze.

La forza della natura: la storia evidenzia la forza e la potenza della natura. Artemide, la dea che protegge Aretusa, interviene per salvarla trasformandola in una fonte. Questo sottolinea il potere della natura e la sua capacità di proteggere e preservare ciò che è prezioso. Inoltre, la fusione di Alfeo con la fonte di Aretusa rappresenta l’armonia tra forze naturali diverse e la loro unione nell’ambito del ciclo naturale.

Simbolismo geografico e storico: il mito di Aretusa ha, anche, un significato geografico e storico legato alla città di Siracusa in Sicilia. La fonte di Aretusa è un’icona di bellezza e uno dei luoghi più suggestivi di Ortigia. Questa interpretazione mette in evidenza l’importanza del patrimonio culturale e delle leggende locali nel plasmare l’identità di una comunità e nel richiamare l’attenzione sulle sue caratteristiche distintive. La leggenda, pertanto, può essere interpretata come un racconto che affronta temi universali come l’amore, la trasformazione, la natura e l’identità. Essa ci invita a riflettere sulle complessità della vita umana e sulla nostra relazione con il mondo naturale che ci circonda.

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