Trecastagni (CT). I presidenti del consiglio di 15 comuni hanno parlato di femminicidio.

Le ultime due donne, Vanessa Zappalà di Trecastagni e Ada Rotini di Bronte, vittime di femminicidio, hanno fatto scattare la reazione, nell’opinione pubblica che ha manifestato sdegno e rabbia. A Trecastagni, nei locali del Seminario della Chiesa Madre, organizzato dal presidente del consiglio comunale, Salvo Finocchiaro, si è svolto un incontro al quale hanno partecipato i presidenti di 15 consigli comunali, i quali hanno parlato di femminicidio e di come segnalare agli organi istituzionali le risposte che bisogna dare per fermare le violenze sulle donne. Hanno partecipato all’incontro i presidenti: Giuseppe Castiglione (Catania), Francesco Laudani (Pedara), Roberto Di Bella (Ragalna), Marinella Cascino (Fiumefreddo), Marco Sanfilippo (Nicolosi), Salvo Mannino ( Aci Bonaccorsi), Claudio Nicolosi (Gravina), Andrea Zappalà (Camporotondo), Arianna Santonocito (Zafferana Etnea), Mario Di Dio (Castel di Judica), Anna Maravigna (Valverde), Giuseppe Grasso (Santa Venerina), Alfio Ragaglia (Randazzo), Ivan Albo (San Gregorio). Ha aperto i lavori il sindaco di Trecastagni, Giuseppe Messina, il quale, dopo i saluti, ha detto che ormai le panchine rosse e le fiaccolate non bastano più perché bisogna reagire chiedendo al Parlamento interventi più adeguati per fermare in tempo la violenza sulle donne. Dopo sono seguiti gli interventi di alcuni presidenti. Giuseppe Castiglione (Catania) ha annunciato che metterà nel prossimo O.d,g. del consiglio un documento da presentare al Parlamento per cambiare le leggi; Ivan Albo (San Gregorio) ha detto che bisogna attivare interventi risolutivi facendo funzionare i centri sociali e quelli antiviolenza con progetti finanziati dalla Regione. Marinella Cascino (Fiumefreddo), Giuseppe Grasso (Santa Venerina), Andrea Zappalà (Camporotondo), e Franco Laudani (Pedara) hanno tutti invocato dei cambiamenti con interventi sanitari preventivi sulle persone violente, attraverso psicologi e psicoterapisti. Vera Squadrito, la mamma di Giordana, ha ricordato la violenza che subito la figlia e parlato del suo impegno per fare adeguare la legge “Codice Rosso” con interventi più adeguati per tutelare le donne che subiscono violenze, attivando i braccialetti elettronici e curare, preventivamente, i violenti. Il presidente del consiglio di Trecastagni, Salvo Finocchiaro, nel suo intervento ha detto che a seguito dell’uccisione di Vanessa Zappalà dal suo ex fidanzato, la Giunta comunale ha stilato un documento che sarà ratificato dal consiglio comunale, con il quale si chiede al Parlamento di varare leggi più severe per i violenti attivando tutti i mezzi possibili. Il Presidente del COPEC (Coordinamento Provinciale dei presidenti del Consiglio), Claudio Nicolosi (Gravina) ha raccolto tutti i suggerimenti degli interventi impegnandosi a preparare un documento, con il quale si chiede al Parlamento i seguenti interventi: fare funzionare i Centri Antiviolenza dotando i comuni dei fondi necessari, attivare l‘uso del braccialetto elettronico ed intervenire sui violenti con cure appropriate. (foto 1: i 15 presidenti del Consiglio, foto 2: il tavolo della presidenza).

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