Palermo, Teresa Nicoletti la “compositrice di inni”

Non vuole svelare a quale opera sta lavorando, Teresa Nicoletti, mezzo soprano palermitano, la "compositrice di inni".

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Una notizia inedita che concerne la sua carriera artistica?

"Ricordo un episodio accaduto anni fa in Ucraina, un episodio che mi toccò nell'anima e che custodisco tra i ricordi più cari. Al Teatro dell’Opera di Stato di Dnepropetrovsk, terminata la prima dell’ “Aida” verdiana, nella quale interpretavo il ruolo della Regina Amneris, mi accingevo a scendere i gradini del palcoscenico quando fui fermata da una donna del pubblico, non ricca certamente, che si tolse la collana d’oro dal collo per donarmela, dicendomi, commossa, che nella sua vita solo io ero riuscita a farle provare un’emozione tale da farla piangere ! Non presi la sua collana, ma l’abbracciai fortemente!"

Il pubblico secondo me vuole apprezzare non solo la sua voce ma anche ciò che lei pensa dell'arte e del significato profondo che concerne e che ruota attorno a questa parola. Ci vuole dare un suo commento?

"Come musicista ho una duplice possibilità di espressione: cantante lirica e compositrice. Ambedue i ruoli devono celebrare un dialogo di vibrazioni. In che modo? Attraverso il ruolo dell’interprete, uso lo strumento della voce cantata per comunicare i messaggi profondi che l’autore dell’opera ha inteso trasmettere; attraverso il ruolo della compositrice uso lo strumento della creazione della nota musicale per comunicare i miei vissuti emozionali personali. Il comune denominatore di entrambe le modalità espressive è la realizzazione di un’intensa empatia con il pubblico. Sia come interprete lirica che come compositrice, per giungere al profondo di chi ascolta, è comunque sempre indispensabile aprire la propria intimità; la musica non è sterile stimolo fisico-sensoriale, bensì illuminazione psichico-spirituale.

Attraverso il veicolo musicale viaggiano tutte le vibrazioni impercettibili raccolte dall’artista che vengono elaborate dal suo vissuto ed in una sorta di transfert emozionale vengono comunicate a chi ascolta. 

La purezza di questo meccanismo riesuma le esperienze più profonde dell’inconscio individuale, liberando le emozioni."

Ci parli della sua carriera di artista, dove è nata? In quali teatri si è esibita, con quali maestri ha collaborato e che progetti  futuri ha?

"Nasco come musicista all’età di 5 anni, quando trovandomi nel prato della villa dove abito, ho sentito fortemente i suoni della natura, assordanti, intensi: li ho trasmutati in note scritte sul pentagramma. Non avevo mai studiato musica, eppure scrissi la mia prima composizione a due voci!  Per caso, il Maestro Giuseppe Barbera, compositore, vide questa mia composizione e volle diventare il mio maestro. 

Un mecenate venne a conoscenza di quanto accaduto e ad 11 anni e mi fece esibire a Radio RAI 3, dove eseguii al pianoforte un pezzo all’impronta. A 12 anni avevo già composto le mie due prime opere liriche su testi della Bibbia, diversi brani strumentali e la critica musicale dell’epoca mi recensiva. Poi entrai al Conservatorio di Musica di Stato “Vincenzo Bellini” di Palermo. Conseguii il 7° anno di Composizione (Esame di Contrappunto e Fuga) e mi diplomai con il massimo dei voti in Canto Artistico. Mi perfezionai a Modena con il tenore Arrigo Pola, il Maestro di Luciano Pavarotti, ed in Bulgaria con il basso Peter Petrov. 

La mia carriera come musicista è stata sempre una doppia carriera: come mezzosoprano lirico-drammatico e come compositrice.

Come cantante lirica mi sono esibita in tutti i Continenti della Terra, dall’Europa all’Africa, dall’America del Nord al Sudamerica, dall’Asia all’Australia, cantando in prestigiosi teatri e famose sale da concerto. Ho interpretato i ruoli di Carmen (Carmen), Amneris (Aida), Azucena (Il trovatore), Flora Bervoix (La traviata), Rigoletto (Maddalena), etc. sotto la guida di grandi direttori d’orchestra quali  Oren, Bartoletti, Acs, Garkusha, Barrios, Notev e Ranzani e di famosi registi quali Deflo, De Tomasi, Chayka, Boshnakov, Znaniecki e Comencini.

Come compositrice ho scritto diversi brani per orchestra, da camera strumentali e vocali, arie sacre, romanze e l’Inno Ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri Templari. 

Sono l’unica ad avere composto quattro inni ufficiali istituzionali comunali (Monreale, Ustica, Isola delle Femmine e Torretta) per cui sono stata definita la “compositrice degli inni”. Molte mie composizioni sono state trasmesse da RAI Italia, da Radio RAI e da Radio di Stato estere. 

Tra qualche mese ci sarà la cerimonia solenne di consegna dell’onorificenza di “Ufficiale della Repubblica Italiana” conferitami dal Capo dello Stato, per alti meriti artistici.

Come compositrice sto lavorando ad un’opera della quale non posso svelare nulla. Come cantante lirica, quest’anno, ho in programma concerti in Giappone ed in America".