MA – Musica e Arte: Marco Presta e “L’allegria degli angoli”

Catania, Ma – Musica Arte, venerdì 12 dicembre 2014, h. 20.30 – DECI-MA 2004-2014: dal “Ruggito del coniglio” alla carta stampata. L’autore e conduttore radiofonico col suo tradizionale stile “seriamente comico”, presenta il suo ultimo romanzo, edito da Einaudi, epopea di un eroe del nostro tempo all’inseguimento di un sogno semplice quanto impossibile: un lavoro stabile e una vita normale

 Venerdì 12 dicembre, la serata del Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, avrà un inizio molto particolare, alle 20.30, in quanto darà voce ad uno degli autori e conduttori radiofonici più amati d’Italia: Marco Presta, una delle due voci, con Antonello Dose, dello storico programma cult “Il ruggito del coniglio”, in onda su Radio2 da quasi 20 anni. Presta verrà a Catania a presentare il suo ultimo libro “L’allegria degli angoli” (Einaudi, I Coralli,  pp. 200, € 16,50), nelle librerie dal 2 dicembre, secondo evento promozionale in Italia dopo quello romano del 5 dicembre . L’evento fa parte della terza edizione della rassegna “Leggo. Presente indicativo”, da un’idea di Giuseppe Lorenti realizzata insieme a Radio Lab e Addio Pizzo Catania. All’evento promozionale di Catania collabora FR Gruppo editoriale.

Il libro. Ironico, tragico, scatenato: “L’allegria degli angoli”, il nuovo irresistibile romanzo di Marco Presta descrive l’epopea di un eroe del nostro tempo all’inseguimento di un sogno semplice quanto impossibile: un lavoro stabile e una vita normale. Procedendo per battute fulminanti, quelle in cui da sempre condensa la sua intelligenza, Marco Presta ha scritto un romanzo seriamente comico, che ci fa ridere, e disperare, e sperare.
Lorenzo è un geometra, ma ha imparato a proprie spese che di geometrico a questo mondo c’è veramente poco. Le rette parallele, nella realtà, finiscono spesso per incontrarsi, e il quadrato costruito sull’ipotenusa – probabilmente in modo abusivo – non equivale mai alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Vive con la madre, circondato da un piccolo gruppo di amici – tra cui Massimo, pervaso da un’insana passione per gli articoli da bagno, e Fabio, detto «Il tranquillizzatore» per la sua capacità di confortare tutti con prevedibili ma graditissime frasi di rito.
Lorenzo è serenamente disperato, perché gli manca una cosa fondamentale: il lavoro. Cosí si piega a fare di tutto, persino la statua vivente in una piccola piazza del centro. Trasformandosi da mite geometra a Faraone immobile, dal suo angolo comincerà a vedere il mondo. Osserverà il microcosmo che gli sfila davanti: turisti euforici, connazionali annoiati e un cane bruttissimo, ad esempio. E s’innamorerà – molto – di una ragazza che non fa proprio per lui, d’altra parte «all’interno di ogni amore deve esserci un circuito stampato, fragile e complicato, che lo rende unico e incomprensibile». Piloterà nell’ombra qualche vita che gli è cara, nel frattempo. Ma soprattutto, alla fine, lui, proprio lui, messo all’angolo e spalle al muro, farà un gesto imprevisto che ha la forza di un’esplosione: uno di quei gesti che possono inaugurare una nuova vita.

Marco Presta

«Ho voluto raccontare una storia dei nostri giorni, dove la mancanza di lavoro è la grande protagonista della vita di tanti ragazzi. Ho provato a raccontare il fallimento della società italiana con ironia e leggerezza, cerando di restituire speranza e dignità ai protagonisti delle storie e a coloro che leggeranno il romanzo e magari troveranno anche la loro, di storia».
Un passaggio del libro: “Prima ho aggiustato un paio di prese di corrente, poi ho stretto con il pappagallo la valvola di un calorifero che perdeva. Infine ho cambiato le cinghie degli avvolgibili, sfilacciate piú del mio morale. Ma ottanta metri quadrati sono troppo pochi, dovrei ristrutturare Versailles per calmare la mia agitazione. Mi butto sulla tappezzeria della vicina: questa carta da parati se ne sta aggrappata ai muri dalla metà degli anni Settanta, ha visto la padrona di casa prendere sonno migliaia di volte, concepire i suoi tre figli, sfiorire e diventare la casalinga malfidata che è oggi. Ormai, più che una tappezzeria, è una parente. Staccarla dalle pareti è come mettere una vecchia zia dentro una casa di riposo”.
Marco Presta ha già pubblicato la raccolta di racconti “Il paradosso terrestre” (Aliberti Editore 2009, Einaudi 2012) e i romanzi “Un calcio in bocca fa miracoli” (Einaudi, 2011) e “Il piantagrane” (Einaudi, 2012).
Leggo. Presente indicativo. La rassegna nasce nel 2012 da un’idea di Giuseppe Lorenti. Una rassegna letteraria, giunta quest’anno alla III edizione, che vuole raccontare il nostro Paese attraverso i linguaggi e gli sguardi degli scrittori italiani. Leggo vuole un essere uno spazio letterario, dove  si può bere e mangiare ascoltando gli autori e i loro romanzi con ottima musica in sottofondo. Per questo la scelta di organizzare le presentazioni non in libreria ma nei club della città. Tra gli scrittori ospiti della rassegna, nelle scorse edizioni, Simone Lenzi, Christian Raimo e Lorenzo Amurri. Quest’anno il primo appuntamento è stato con Nicola Lagioia. “Leggo” è organizzato con Radio Lab, quest’anno è stato coinvolto Addio Pizzo Catania, perché “Leggo” vuole testimoniare il proprio rapporto con il territorio e il forte impegno per la legalità.

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