US Army ha acquistato dei fucili…’intelligenti’

Realizzati dall’azienda TrackingPoint per un costo di 27 mila dollari a esemplare acquistati dall’esercito statunitense. Ma quanto sono intelligenti?

L’esercito degli Stati Uniti ha iniziato a testare diversi fucili “intelligenti” sviluppati dalla società TrackingPoint. L’US Army ha acquistato sei fucili con “guida di precisione” per 27 mila dollari ad esemplare. I test di valutazione hanno preso il via nell’agosto del 2013.

Intelligente quanto? Secondo la società, anche un tiratore inesperto avrebbe, con il nuovo sistema di tiro, il 70 per cento di probabilità di colpire al primo colpo un bersaglio posto a mille metri. In confronto, i cecchini militari ed i tiratori scelti hanno un tasso di successo al primo colpo tra il 20 ed il 30 per cento, raggiungendo il 70 per cento al secondo colpo. E c’è un enorme divario tra il primo ed il secondo colpo. Ad oggi però, non è ancora chiara l’accoglienza che il fucile intelligente riceverà dalla comunità dei cecchini. Sempre secondo la TrackingPoint, i fucili intelligenti non sono stati realizzati per i cecchini, ma per coloro che non hanno una formazione specifica o per il soldato medio. In poche parole, un Seal o un Delta, non lo prenderebbe nemmeno in considerazione. Le caratteristiche I fucili possono comunicare tra loro, nel senso che è possibile ‘taggare’ gli obiettivi. Questi ultimi possono anche essere messi in rete tramite un apposito dispositivo di comunicazione che consente la divisione dei target. Il sistema comprende un computer Linux collegato a sensori che raccolgono immagini e dati balistici come le condizioni atmosferiche, sopraelevazione, inclinazione ed il leggero spostamento della rotazione terrestre noto come effetto Coriolis. Poiché il computer è dotato di collegamento wireless, le informazioni possono essere inviate a un computer portatile, smartphone o tablet PC per individuare o condividere il target.

Le uniche variabili di cui il sistema non tiene conto sono la velocità e la direzione del vento, dati che devono essere inseriti manualmente dall’operatore. Il fucile funziona in modo molto diverso rispetto ai suoi omologhi tradizionali. Guardando attraverso il cannocchiale, il tiratore, tramite un bottone rosso, contrassegna un obiettivo, un po’ come un utente Facebook ‘tagga’ un amico in una fotografia. Nel giro di due secondi, comparirà un reticolo blu, basato sulla traiettoria prevista del proiettile determinata dal computer. Il tiratore non deve fare altro che allineare il reticolo blu con l’obiettivo contrassegnato e sparare. Ad oggi, l’azienda ha già venduto circa 500 kit. Il kit per i fucili di precisione con raggio massimo di 750 metri, costa circa 10 mila dollari. Per le distanze superiori, il kit può arrivare anche a 27 mila dollari. TrackingPoint è stata fondata circa un anno fa da John McHale e ha circa 75 dipendenti, la metà dei quali ingegneri.

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