Teatro Vittorio Emanuele in fase di spending review

Venerdì 20 gennaio, l’introduzione alla Conferenza stampa del Commissario Straordinario dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, per la situazione gravissima e disastrosa che ha colpito il Teatro Vittorio Emanuele.

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Dell’introduzione alla Conferenza stampa del Commissario Straordinario dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, Salvatore Jervolino, svoltasi lo scorso venerdì, 20 gennaio, se ne è incaricato Egidio Bernava, Sovrintendente al Teatro Vittorio Emanuele, che ha subito fatto capire che, vista la crisi economica molto grave in cui versa l’Ente, è venuto il momento di cambiare registro.

Anche il decremento delle presenze, nota dolente comune al teatro, al cinema e nella musica, suggeriscono di cambiare non pagine, ma tutto il libro e metterlo nelle mani del Commissario Straordinario, Salvatore Jervolino, a cui riconosce serietà, competenza e simpatia. E’ una fortuna, ha aggiunto, avere questa opportunità, per il teatro, per cercare di creare nuovi progetti e nuove prospettive per tutelare ancora di più la qualità, il personale ed il pubblico.

Ha quindi preso la parola il Commissario Straordinario, Salvatore Jervolino che, senza alcuna polemica, e condividendo col Sovrintendente, Egidio Bernava, un grande rispetto per i direttori artistici di musica, Giovanni Renzo, e di prosa, Ninni Bruschetta, ha tuttavia informato che con la Delibera n.1, relativamente a Ninni Bruschetta, e con la Delibera n. 4, relativa a Giovanni Renzo, entrambe datate 17/1/2017, ha loro revocato gli incarichi fin qui ricoperti per provvedere, a breve, a far ricoprire gli stessi con un bando a titolo gratuito.

Situazione gravissima e disastrosa quella delineata dal Commissario Straordinario con 1 milione e 200 mila euro (e forse qualcosa in più) di debiti fuori bilancio e una perdita nella stagione 2015-2016 di 1 milione e 200 mila euro per un totale di 2 milioni e 400 mila euro. Nel previsionale si parlava di 2 milioni di euro di entrate dal botteghino, ma queste devono essere accertate e di accertato finora c’è solo 1 milione di euro. Il conto consuntivo 2015 ha il segno meno su una cifra di 330 mila euro. Ma il bilancio, indipendentemente dal Collegio dei Revisori, sarà oggetto di controllo anche da parte dell’organo tutorio regionale. E’ per questo che subito si dà seguito a una serie di tagli che dovrebbero far respirare un po’ di più le casse del Teatro e far pensare un pochino più in positivo per le giuste attese dei dipendenti, degli orchestrali, dei tecnici e del personale a tempo determinato, a carico dei quali non sarà effettuato alcun taglio.

Tagli a cominciare appunto dai 64 mila euro annui (32.000 euro cadauno) che si risparmieranno con la revoca dei direttori artistici, a seguire i 110 mila euro che si risparmieranno dismettendo, con l’aiuto del Vicepresidente del Consiglio comunale, Nino Interdonato, gli affitti di due capannoni (uno alla Z.I.R. ed uno a Tremestieri) e, avendo cambiato gestore per la telefonia, si pagherà in luogo dei 46 mila euro annui, la somma più favorevole di 12 mila euro annui.

Non si faranno più affidamenti diretti, aboliti i biglietti omaggio e l’uso dei beni immobili e mobili (parrucche, costumi etc..) non sarà più gratuito, ma si dovrà pagare qualcosa lasciando anche una garanzia.

Purtroppo manca un contributo annuale di 100 mila euro da tempo assicurato dal Sindaco Renato Accorinti ma finora mai erogato.

Non sono mancate le critiche, l’ex sovrintendente dell’Ente Antonino Saija, infatti, in una lettera aperta al Commissario Straordinario dell’EAR Teatro di Messina

Rag. Salvatore Jervolino, del 16 gennaio, ha scritto, fra l’altro, che tutti dovrebbero attenersi ancora alle deliberazioni formalmente e legittimamente approvate dal CDA del Teatro secondo l’iter normativamente previsto e debitamente trasmesse all’assessorato regionale competente, tranne se non siano state annullate in autotutela o con intervento della magistratura, e quindi il Commissario avrebbe solo la potestà di adottare in materia nuovi e diversi provvedimenti, ma prima o contestualmente, deve riformare, modificare o annullare i provvedimenti in materia del CDA e questa potestà deve esercitarla con adeguata motivazione.

Il Teatro si avvarrà anche della collaborazione della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, di cui alcuni rappresentanti verranno a presto a Messina.

L’Assessore regionale del turismo, sport e spettacolo, Anthony Barbagallo, ha assegnato al Commissario Salvatore Jervolino tre obiettivi: il primo riguardante la riqualificazione del personale, il secondo riguardante il regolamento, D.lgs. n.118, il terzo la modifica dello Statuto.

Il Commissario Straordinario, sperando poter realizzare tutto o quasi nei prossimi tre mesi, si augura che in questo periodo ci sia la collaborazione di tutti perché realmente si ha bisogno di tutti, dal Comune alla Regione, alla città tutta.

Già vicino l’incontro di mercoledì 1 febbraio con i sindacati.

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