Viticultura siciliana: a Linguaglossa una giornata promozionale del marchio Etna Doc

Si parlerà del marchio Etna nel seminario promozionale dal titolo “La viticoltura dell’Etna: tradizioni e innovazioni”, che si terrà lunedì 10 giugno alle 15,30, nella sala conferenze “Casa San Tommaso” di Linguaglossa

etna doc

Il “Vino Etna” ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine controllata (Doc) nel 1968. Sotto il Vulcano si produce da cinquant’anni il Doc più antico dell’Isola: l’Etna Rosso, oltre all’ugualmente pregiato Etna Bianco. Si tratta di una delle più antiche Doc d’Italia e questo particolare ha attirato l’attenzione degli esperti enologi da tutto il mondo.

Si parlerà del marchio Etna nel seminario promozionale dal titolo “La viticoltura dell’Etna: tradizioni e innovazioni”, che si terrà lunedì 10 giugno alle 15,30, nella sala conferenze “Casa San Tommaso” di Linguaglossa (piazza Ambrogio Gullo, 2). L’incontro è organizzato dal dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania e dal Centro Studi di Economia applicata all’Ingegneria (Csei) di Catania, in collaborazione con Università̀ di Palermo, Strada del Vino dell’Etna, Consorzio di Tutela del Vino dell’Etna, Ordine dei Dottori agronomi e forestali di Catania, Ordine dei Tecnologi alimentari della Sicilia e Sardegna e Comune di Linguaglossa.

Nel corso della giornata sarà anche presentato il master di I livello in “Viticoltura, Enologia ed Enomarketing” dell’Ateneo catanese, che sarà̀ attivato a partire dall’anno accademico 2019/2020.

L’incontro nasce dalla consapevolezza dell’importanza che il comparto vitivinicolo riveste per l’agricoltura siciliana; tale comparto rappresenta, infatti, uno dei settori strategici per lo sviluppo dell’Isola. Negli ultimi anni numerose sono state le innovazioni introdotte in vigna e in cantina anche in una ottica di sostenibilità ambientale e di valorizzazione della biodiversità. L’importanza delle tecniche colturali, della difesa dalle principali malattie, della innovazione in cantina e dell’organizzazione aziendale e del marketing, sono stati argomenti affrontati in numerose ricerche e studi che hanno consentito di realizzare compiuti avanzamenti con notevoli benefici anche per l’export del vino siciliano. In particolare, nel territorio dell’Etna investimenti notevoli sono stati effettuati negli ultimi dieci anni anche da imprenditori provenienti da altri territori italiani e dall’estero per la produzione di vini di qualità.

Il Di3A e il Csei intendono quindi contribuire a promuovere il marchio Etna attraverso la realizzazione di questo seminario per offrire una analisi della riscoperta e rilancio dei vitigni autoctoni, con particolare riguardo ai vitigni ”gioiello” nonché le possibili innovazioni agronomiche per un miglioramento delle produzioni e per il trattamento dei reflui enologici ovvero i trattamenti naturali di fitodepurazione. Il coinvolgimento nell’iniziativa del Consorzio di tutela dei vini dell’Etna e della Strada del Vino dell’Etna consentirà di coinvolgere attivamente i principali produttori dell’area etnea.

I lavori saranno aperti dal saluto istituzionale del prof. Salvatore Castorina (presidente “Casa San Tommaso”), del dott. Salvatore Puglisi (sindaco di Linguaglossa), del prof. Agatino Russo (direttore del Di3A), del dott. Giuseppe Occhipinti (presidente dell’Ordine dei Dottori agronomi e forestali di Catania), del dott. Daniele Alfio Romano (presidente dell’Ordine dei Tecnologi alimentari della Sicilia e Sardegna) e del prof. Salvatore Barbagallo (direttore Csei Catania).

Dopo l’intervento introduttivo della prof.ssa Alessandra Gentile, ordinario di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree nel Di3A, si terranno le relazioni di Elisabetta Nicolosi (Università di Catania), Rosario Di Lorenzo (Università di Palermo), Giuseppe Cirelli (Università di Catania), Antonio Benanti (Consorzio di tutela dei vini dell’Etna), Gina Russo (Strada del Vino dell’Etna) e Iuri Peri (Università di Catania), che presenterà il master in “Viticoltura, Enologia ed Enomarketing”.

Le conclusioni saranno affidate al dirigente generale del Dipartimento dell’Agricoltura della Regione Siciliana Dario Cartabellotta.

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