Arrivano i Take 6 a chiudere l’anno per Catania Jazz e Nomos Jazz.

Il celebre gruppo vocale americano si esibisce il 15 dicembre al Teatro ABC di Catania e il 16 dicembre al Teatro Golden di Palermo

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Formatisi nel 1980 all’Oakwood College di Huntsville (Alabama) i Take 6 sono, per chi ancora non li conoscesse, uno straordinario gruppo vocale/a cappella a sei voci di ispirazione gospel, uno dei più duraturi e probabilmente insieme ai Manhattan Transfer il più influente delle ultime tre decadi. La loro storia vanta un esordio importante come l’omonimo album di esordio (1988) e una carriera discografica costante composta da dodici dischi di livello che gli hanno fruttato negli anni ben ventiquattro nomination e dieci vittorie ai Grammy Awards in quattro generi diversi: jazz, gospel, r&b e pop. Se poi si aggiungono anche dieci GMA Dove Awards, sette best vocal group per critica e lettori della prestigiosa rivista jazz Downbeat, un A Soul Train Music Award e l’inserimento nella Gospel Music Hall of Fame non si fa fatica a pensare che i Take 6 siano stati forse il gruppo vocale più premiato della storia. Inoltre, poco da commentare sui nomi di rilievo con cui hanno collaborato: Quincy Jones, Whitney Houston, Marcus Miller,  Ella Fitzgerald, Ray Charles, Celin Dion, Lionel Richie, Al Jarreau, Manhattan Transfer, Stevie Wonder, Don Henley, James Taylor, etc…

Il recente album Believe, prodotto da Ross Vannelli, non tradisce le attese e ci offre ancora musica di qualità rafforzata da una varietà stilistica e creativa di prim’ordine. Il gruppo attuale, parzialmente mutato negli anni, comprende: Alvin Chea , Khristian Dentley (che ha sostituito Cedric Dent nel 2011), Mark Kibble , Claude V. McKnight IIIJoey Kibble (che ha sostituito Mervyn Warren nel 1991), e David Thomas.
Il loro concerto non sarà un semplice Christmas Concert

ma un suggestivo cocktail a base di hip hop, soul e pop di Walk Away, i profumi inebrianti di Motown anni settanta nel meraviglioso soul (con superbe aperture al vocal jazz) di Here in L.A., le r&b ballad di You Know You Are in Love (Stevie Wonder all’armonica), On Your Side,  When Angels Cry e 5 Minutes with God  (scritta da Diane Warren), l’intima intensità di Song For You e ovviamente la loro eccellenza vocale “a cappella” rappresentata qui in modo esemplare dalla geniale, ipnotica Reset e dalla gioiosa You Make Me Happy.

Le loro esibizioni che sembrano pavoneggiarsi in assoluto splendore nei loro ispirati incastri vocali a sei voci, mantengono sorprendentemente la stessa classe in contesti diversi: in evoluti pezzi gospel, r&b contemporaneo, a cappella, hip hop e ballad dalla fine sensibilità pop.

Tra tematiche cristiane, spiritual/religiose e visioni romantiche il concerto  è pervaso di naturale energia, spontaneo e godibile, con un sound rinnovato, arrangiato in modo sapiente; inoltre si rimane conquistati da una corporea sincerità, un credibile connubio di testi e musica che non lascia dubbio alcuno sui reali fini artistici del gruppo.

La rigenerante, vitale freschezza compositiva e musicale dei Take 6  ha il pregio di farci “credere” ancora in una realtà fatta di condivisione e compassione, in quella gioia intrinseca dove sguardo e stupore si uniscono per riconoscere quei semplici doni di vita capaci di “muovere” attorno a noi l’essenza di ogni cosa.

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