Convegno ad Adrano su “Scuole e sicurezza” nei luoghi di lavoro

Gli infortuni nei luoghi di lavoro sono provocati anche da comportamento delle persone, oltre che da cause tecniche e strutturali. Il legislatore nazionale ha individuato questa esigenza all’interno del Piano Nazionale di Prevenzione e poi anche in quello regionale.

 

Gli infortuni nei luoghi di lavoro sono provocati anche da comportamento delle persone, oltre che da cause tecniche e strutturali. Il legislatore nazionale ha individuato questa esigenza all’interno del Piano Nazionale di Prevenzione e poi anche in quello regionale. Ed è la prima volta che vengono previste azioni specifiche, per lo sviluppo delle competenze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per gli studenti che diventeranno i futuri lavoratori. “Un bagaglio di informazioni che è fondamentale assimilare durante l’adolescenza – ha spiegato l‘ing. Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania – perché è il momento in cui si formano i valori degli individui ed è importante che tra questi vi sia anche il valore della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Leonardi ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale tra Azienda Sanitaria e Ufficio scolastico per tutti gli aspetti inerenti la prevenzione e la salute pubblica, collaborazione che consente di unire la mission educativa della scuola e la mission della prevenzione e promozione della salute dell’Azienda sanitaria”.

Ieri mattina l’aula magna dell’ITS Pietro Branchina di Adrano era gremita di studenti e dirigenti scolastici venuti a seguire il convegno “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro: il contesto scolastico e l’alternanza scuola lavoro” organizzato dall’Asp Catania e dalla neonata Rete “Obiettivo Sicurezza!” che mette insieme 13 istituti del territorio compreso tra Biancavilla e Bronte. “L’art. 11 del decreto legislativo 81/2008 – ha commentato Loredana Lorena, dirigente scolastico del I CD Sante Giuffrida e scuola capofila della “Rete” – attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della salute e della sicurezza, incentivando le scuole a inserire nel proprio piano dell’offerta formativa queste attività”.

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“La sicurezza dei ragazzi è fondamentale – ha sottolineato il sindaco di Adrano, Pippo Ferrante – e solo facendo rete è possibile raggiungere gli obiettivi prefissati. In questo territorio ci sono circa 15 strutture scolastiche. In passato utilizzando le risorse messe a disposizione dai bandi nazionali siamo riusciti a fare diversi interventi riuscendo a garantire sicurezza alle strutture, ma credo sia necessario che il ministero inizi a pensare di costruire nuove scuole. Ne abbiamo alcune che sono state costruite nell’Ottocento”.

Sulla responsabilità dei dirigenti scolastici si è soffermato il Provveditore agli studi di Catania, Emilio Grasso: “Dirigere una scuola è un impegno particolarmente complesso dato anche dalla molteplicità di soggetti con cui occorre interfacciarsi: genitori, alunni, rappresentanti esteri, enti locali. Occorre quindi uno staff valido e la capacità di gestire determinate situazioni anche di emergenza e di urgenza”.

Una figura particolarmente importante di questo staff è quella degli RSPP. Si tratta dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione. “Un ruolo che non prevederebbe responsabilità penali ma viste le ultime sentenze – mi riferisco a quelle che riguardano il liceo Darwin, ha spiegato Maurizio Caltabiano, rspp per la Rete “Obiettivo Sicurezza!” della Tre Engineering srl – nei quali sono stati incriminati tre rspp, non solo quello in carica ma anche quelli degli anni precedenti, poiché è stata accertata una colpa nel non essere riusciti a individuare una situazione di pericolo che di fatto ha causato un danno. Ecco perché questa figura oggi ha un ruolo molto delicato ed è colui che affianca il datore di lavoro nell’espletamento di tutti gli obblighi previsti dalla legge”.

La ricca partecipazione al convegno è stata lo spunto per una comunicazione importante a favore di docenti e genitori. “A seguito dell’obbligo vaccinale previsto dalla Legge Lorenzin – ha spiegato l’ing. Leonardi – il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania sta trasmettendo alle scuole dell’infanzia e dell’obbligo gli elenchi degli alunni che risultano in regola – o meno – con gli obblighi vaccinali”.

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