In scena a Cantunera le ballate di impegno civile di Ballarò

Un testo di Antonio Giordano che rende omaggio alle vittime di mafia.

Saranno le ballate di impegno civile, nate a Ballarò (dall’arabo “Balhàra”, mercato delle spezie) con i cantastorie per poi espandersi in tutta la Sicilia, protagoniste dello spettacolo dal titolo, appunto, BALLARO’, in scena a Cantunera alle 21.30 di domani, venerdì 17 luglio. Un testo scritto da Antonio Giordano e diretto da Riccardo Carollo che, attraverso la voce dei cantastorie, la magia dei luoghi e la caratterizzazione dei personaggi, consente di andare oltre lo stimolo e di scoprire,  o riscoprire se si vuole, i luoghi della città e la loro storia, i personaggi più significativi, eroi che hanno sacrificato la vita per combattere il fenomeno della criminalità organizzata.

Non a caso “Ballarò”, cade a ridosso dell’anniversario della strage di via D’Amelio, rendendo così omaggio al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta - Agostino Catalano, Walter Eddie Cusina,  Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina – rimasti tutti uccisi il 19 luglio del 1992.

A calcare il palco di questo nuovissimo teatro, in piazza Monte Santa Rosalia 12, saranno dei giovanissimi attori, le cui ballate sono solitamente sociali: una, per esempio, dedicata proprio a Ballarò, nella quale vengono nominati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; un’altra, “Rosa Calabrò”, narra la storia di una ragazza, uccisa per mano mafiosa a Brancaccio; “La ballata dell’artista, invece, denuncia le continue richieste di pizzo da parte dei mafiosi nei teatri palermitani.

In scena: Fausto Lo Verde (narratore/Don Fulippo); Peppino Conti (Don Carminu); Marzia Coniglio (Teresina).  Ad accompagnarli sarà Roberto Catalano (chitarra). 

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