Dylan e il Nobel: ‘Non andrò a ritirarlo’

Il cantautore non sarà a Stoccolma il 10 dicembre prossimo per ricevere dalle mani di re Carlo Gustavo il premio Nobel per la letteratura 

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In linea con il suo stile piuttosto enigmatico, Bob Dylan lascia l'Accademia del Nobel a bocca asciutta. Incredibile ma vero, il cantautore americano, premiato per aver "creato una nuova poetica espressiva all'interno della grande tradizione canora americana", diserterà  una delle cerimonie più prestigiose al mondo.

L'inconsueta notizia arriva via lettera: "non verrò a ritirare il premio a Stoccolma il prossimo 10 dicembre per improcrastinabili impegni di lavoro". Dylan nella missiva tenta di addolcire il boccone agli esterrefatti accademici di Stoccolma dichiarando di essere comunque onorato.

All'indomani dell'assegnazione del premio si erano levate diverse voci critiche sulla decisione di attribuire il Nobel per la letteratura al cantautore. Prima si trattava di obiezioni di contenuto, ma c'è da aspettarsi che dopo il "no grazie", probabilmente si solleveranno anche obiezioni di fondo. "Sarebbe stato più giusto che fosse andato a Leonard Cohen" aveva proclamato in tempi non sospetti il poeta australiano Clive James mentre altri grandi esclusi, da Haruki Murakami a Philip Roth hanno masticato amaro. Come si suol dire, oltre il danno la beffa...

Fatto sta che Bob Dylan per incassare il premio milionario, perché il Nobel non è solo prestigio ma anche vil denaro, dovrà soddisfare l'unica condizione imposta ad ogni vincitore: entro sei mesi tenere almeno un'ora di lezione, ovvero la tradizionale " Nobel lecture".

In questo caso, solo il tempo potrà darci risposte riguardo l'atteggiamento che terrà lo stravagante personaggio in occasione del "dovere".

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