Catania-Siracusa, la sfida agli ex per continuare a sognare

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Domani al 'Massimino' Lucarelli sfida la formazione dell'ex rossazzurro Bianco, cercando di rimanere in scia per il primo posto nel girone

Mancano meno di ventiquattro ore al match tra Catania e Siracusa che si disputerà sabato 3 marzo allo stadio "Angelo Massimino" e che potrebbe rappresentare una tappa fondamentale per i sogni di gloria del club etneo. Dopo il pareggio con il Cosenza e la pesante debacle di Monopoli, con le conseguenti voci di un possibile esonero per Lucarelli, gli etnei devono necessariamente rialzare e riprendere il proprio percorso, tenendo conto anche della sconfitta del Lecce (0-1 contro la Juve Stabia) dello scorso turno sintomo che forse il Catania, tornando a vincere, potrebbe ancora dire la sua. Non sarà però una partita facile. Innanzitutto per l'aria da derby (più per la tifoseria siracusana che per quella catanese in realtà), con una rivalità che aveva già raggiunto il proprio culmine nei due match dello scorso anno. Ma soprattutto perché Bianco e i suoi stanno disputando un'ottima stagione, dimostrandosi una delle formazioni meglio attrezzate del girone e desiderosa di puntare al quarto posto alle spalle di Lecce, Catania e Trapani e giocarsi così nel migliore dei modi i play-off. Una partita che ha anche un sapore di passato visto che il Catania rivedrà al 'Massimino' diversi volti noti. In primis quello del tecnico, Paolo Bianco. L'ex difensore ha vestito i colori rossazzurri dal 2004 al 2006, collezionando più di 70 presenze in uno dei periodi più felice del recente passato etneo. Quella col Siracusa è la sua prima vera esperienza da tecnico, dopo aver iniziato come vice nella Primavera del Sassuolo. Un'esperienza che si sta rivelando molto felice: Bianco è infatti riuscito a proseguire il buon lavoro svolto lo scorso anno da un altro ex difensore rossazzurro, Sottil, sulla panchina degli azzurri tirando fuori il meglio da tutti i giocatori a disposizione. Tra i giocatori che meglio si sono segnalati in questo campionato con gli azzurri c'è ovviamente anche Tino Parisi, a lungo titolare nel Catania della passata stagione. Lo scorso campionato molti tifosi avevano manifestato i propri dubbi sul calciatore, complice forse un modulo e una posizione in campo non esattamente adatto alle sue caratteristiche. Un'annata non facile culminata con l'espulsione nei play-off per l'atterramento di Ripa (oggi al Catania). Il canterano rossazzurro sembra però essere rinato con la cura Bianco e ora è uno dei perni della formazione siracusana. Ex recentissimo anche Caetano Calil. Il suo ruolo all'interno delle gerarchie di Bianco andrà ben valutato, anche considerando il fatto che si tratta di un calciatore fermo da ormai quasi un anno. Il brasiliano, delizia per la prima mezza stagione del Catania in C, è arrivato ad essere sempre più ai margini del club etneo, rimanendo sotto contratto pur non essendo in lista per poter scendere in campo. Alla fine la risoluzione del contratto tanto voluta da club e tifosi è arrivata proprio qualche settimana fa e Cutrufo e i suoi hanno provveduto poi a mettere sotto contratto l'ex Livorno cercando un'altra scommessa vincente. Infine, a dover di cronaca, ex rossazzurro lo è anche Orazio Di Grazia. Il 19enne centrocampista centrale è cresciuto nel vivaio rossazzurro e la scorsa estate è arrivato a Siracusa per rimpolpare le file della squadra di Mister Bianco. Tuttavia non ha ancora trovato molto spazio. Catania-Siracusa insomma non sarà una sfida come tutte le altre. Lucarelli dovrà cercare i tre punti guardando dritto in faccia al passato rossazzurra e sognando un futuro più roseo del presente.