Catania, il valzer delle punte tra gente che (forse) va e profili che piacciono

Il mercato non aspetta, il mese di gennaio è già nella sua seconda metà ed il rebus attaccante è ancora lontano dalla sua risoluzione.

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Ricordate quando all’interno della celeberrima “Settimana enigmistica” ci si imbatteva in quei rebus la cui risoluzione appariva simile ad una chimera? A quegli indovinelli che facevano ammattire, stressando oltremodo dei neuroni già affaticati dalla piega assunta dalla settimana appena trascorsa? Chiunque abbia almeno una volta nella propria vita affrontato questi rompicapi sa bene cosa voglia dire compromettere la tranquillità di una mattinata trascorsa in riva al mare, il relax di una giornata apparentemente tranquilla. Digressione particolare, la nostra. Particolare, ma d’attualità. Già, perché il nodo relativo al prossimo attaccante del Catania  (ma non è detto che il singolare sia corretto) è ancora lontano dal suo sospirato scioglimento. Sia in entrata che in uscita, la situazione delle punte in casa rossazzurra è in uno stato di quiete, quel tipo di quiete che, il più delle volte, precede una burrascosa tempesta. Da Perez a Tavares, passando per Calil e Paolucci, con in lontananza Valerio Anastasi. Il parterre de rois è invidiabile in un contesto come quello della Lega Pro, con i destini dei centravanti sopra elencati che, per quanto diversi tra loro, paiono indissolubilmente legati.

Leonardo Perez è il “nome forte”, l’uomo su cui l’organigramma rossazzurro punta le proprie fiches. La situazione, però, è di difficile risoluzione ed il suo approdo alle falde dell’Etna appare, ad oggi, complicato. Il contratto che lega il nativo di Mesagne al sodalizio marchigiano è “pesante”, un triennale che il giocatore vorrebbe onorare e da cui è comunque difficile separarsi tramite una risoluzione. Il profilo piace, il Catania continuerà a sperare ed attendere fino all’ultimo, prima di virare verso altri “lidi”.

Poi ci sarebbe Diogo Tavares. Il brasiliano è legato da un profondo rapporto di stima con il Ds rossoazzurro Argurio e con Pietro Lo Monaco, una stima che nasce dal suo periodo messinese e non solo. La dirigenza del Catanzaro continua a negare la possibile partenza dell’attaccante, ma in realtà qualcosa si muove, qualcosa che forse è legato al nome di Silva, centrocampista etneo che piace non poco ai calabresi. Pare, inoltre, che Tavares abbia esplicitamente comunicato al proprio entourage di volersi muovere da Catanzaro solo per trasferirsi a Catania. Un indizio importante, una volontà su cui gli uomini di mercato etnei potranno basarsi per cercare di compiere passi in avanti nella trattativa.

I potenziali volti nuovi stuzzicano la tifoseria, è così da sempre, in ogni sessione di mercato, ma oggi come non mai il Catania, prima di guardare a chi far arrivare, deve spingere qualcuno fuori dalla porta. Il pensiero va immediatamente alla coppia Paolucci-Calil, deludente non poco in questo primo scorcio di campionato, ma da cui è difficile separarsi. L’ex Juventus, nonostante l’interesse di Fidelis Andria e Fondi, non vorrebbe muoversi dal capoluogo etneo. Un’intenzione resa nota anche ai massimi dirigenti rossazzurri che, nonostante i numerosi tentativi, stanno trovando ingenti difficoltà nel convincere il giocatore. La situazione del brasiliano, invece, è bloccata per meri motivi economici. L’ingaggio che Calil percepisce al Catania è fuori portata per molti club di Lega Pro e l’ex Salernitana non ha intenzione di rinunciare a quanto il suo contratto gli porta in dote. Potrebbe darsi che, con un lungo lavoro di mediazione, alla fine Calil si convinca, ma il tempo stringe, serve agire celermente.

Le difficoltà incontrate dal Catania per cedere Paolucci e Calil potrebbe far ipotizzare una partenza di un terzo elemento, quel Valerio Anastasi che, a dire il vero, bene ha fatto quando chiamato in causa, ma frenato da frequenti problemi fisici. Il giocatore non vorrebbe partire, ma se non si sentisse più al centro del progetto ed all’interno dei piani del tecnico, potrebbe decidere di guardarsi intorno.

Insomma, un rebus ancora tutto da risolvere. La seconda metà di gennaio è ormai cominciata, il Catania deve muoversi per consegnare a mister Rigoli quei rinforzi ritenuti necessari per il salto di qualità. Chi vivrà vedrà, l’impasse si risolverà?

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