La festa di S. Agata “d’estate” tra devoti e turisti

Il 17 Agosto, giorno della memoria del ritorno delle reliquie di S. Agata da Costantinopoli i devoti di Sant’ Agata “rivestono” di festa le strade di Catania, tra sorrisi e lacrime di gioia

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Neanche il tipico caldo estivo della Sicilia impedisce ai cittadini catanesi di indossare “u saccu” e la “scuzzetta”. Il 17 Agosto, giorno della memoria del ritorno delle reliquie di S. Agata da Costantinopoli i devoti di Sant’ Agata “rivestono” di festa le strade di Catania, tra sorrisi e lacrime di gioia, agitano il fazzoletto al grido unisono: “ Cittadini, semu tutti devoti tutti? “ e forte come l’adorazione arriva la risposta:”Cettu, cettu, evviva Sant’Aita, evviva Sant’Aita”.

La città si trasforma d’incanto e colori, i volti abbronzati dei fedeli si mescolano a quelli dei turisti, che ammaliati ed affascinati cercano di carpire il senso di tanta passione.

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Le celebrazioni hanno inizio la mattina, ma il cuore dei festeggiamenti si ha la sera, dopo la messa, con l’inizio della processione del busto reliquiario dell’amata Santa, che fiera e scortata dall’amore dei suoi votati, “cammina” per le strade della città. Il busto reliquiario della Santa attraversa il centro storico di Catania, Piazza Duomo, Porta Uzeda, via Dusmet, via Porticello, piazza San Placido, via Vittorio Emanuele II, per ritornare in cattedrale ed uscire nuovamente dopo quasi sei lunghi mesi, il quattro Febbraio di ogni anno. Sant’ Agata ci regala, anche ad Agosto, momenti unici, magici e spirituali che tra il sacro ed il profano sotto coloratissimi fuo­chi d’ar­ti­fi­cio riscaldano il cuore e l’immaginazione di devoti e turisti.

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