ESA – Biofabbrica di Ramacca: Ricercatori Europei per la Lotta Biologica in Agrumicoltura

L’Opificio B.I.U. è uno dei fiori all’occhiello dell’Ente per lo Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana. A Ramacca, in provincia di Catania, la visita di una entusiasta delegazione di esperti e ricercatori europei. Soddisfatto per la giornata di studio il Direttore Generale Marino.64859033_2389473471120362_1706714875515895808_n

La Biofabbrica di Insetti Utili di Ramacca (B.I.U.), in contrada Margherito, è un’opera che può essere definita unica nel suo genere nell’Italia Centro Meridionale e in tutto il bacino del Mediterraneo  (non a caso spesso  viene definita come il fiore all’occhiello dell’ESA)  ed ha avuto un costo di poco più di tre milioni di euro.
Sorge su un’area di circa 3 ettari, concessi proprio dal Comune di Ramacca, ed è stata concepita per rappresentare un polo flessibile ed adattabile alle varie esigenze di produzione di antagonisti da impiegare in agricoltura in vari programmi di lotta biologica o integrata.ramacca08

L’ESA, Ente di Sviluppo Agricolo, infatti,  individuato come il soggetto incaricato della progettazione e della realizzazione dell’impianto, nella fase iniziale, si è avvalso della collaborazione del Biolob di Cesena (unica altra biofabbrica esistente in italia), con caratteristiche simili alla struttura di Ramacca.
L’ente pubblico, attraverso il proprio servizio di Assistenza Tecnica Agricola, oggi Servizi allo Sviluppo, è stato da sempre proiettato verso la ricerca di nuove tecnologie e di sistemi innovativi di produzione, in sinergia con gli Istituti di Ricerca e con le Università.

logo_ESEE20129_bigLa struttura biologica del catanese, grazie al dott. Giovanni Dara Guccione del CREA di Palermo, è stata inserita in un seminario europeo di Educazione sulle Innovazioni per la Sostenibilità in Agricoltura (24th ESEE2019) che il CREA-OFA ha tenuto dal 18 al 21 giugno ad Acireale (CT). Il 20 di giugno infatti una nutrita delegazione Europea di studiosi, ricercatori e innovatori, è stata ospite dell’Opificio di Ramacca per rendersi conto delle tecniche innovative e avanzate che la Biofabbrica mette sul mercato dei produttori e coltivatori agricoli territoriali e europei sulla Lotta Biologica in Agrumicoltura.
In visita guidata la delegazione ha potuto osservare da vicino l
e fasi principali della Produzione di Insetti Ausiliari, accompagnati dal Dott. Daniele La Rocca, dal Dott. Rosario Maugeri, dal Dott. Antonio Strano e dal Dott. Vito Pappalardo, tutti valenti Entomologi appartenenti alla Società Spata di Catania che ha la Direzione Tecnica dei Servizi di Sperimentazione e Produzione degli Insetti Utili (aggiudicataria di appalto settennale).
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La Biofabbrica di Insetti Utili di Ramacca, rappresenta sempre un’eccellenza tutta Siciliana. Inserita nel Programma Operativo Plurifondo 1994/1999 inerente la realizzazione di interventi di Lotta Biologica, la Biofabbrica è un Opificio con caratteristiche tipicamente industriali, non paragonabile ai vari Insettari sparsi in tutto il territorio. Importante la collaborazione con l’Università di Catania.BiofabbricaRamacca_2-400x300

Caratteristica di modularità e duttilità sono un vero e proprio punto di forza perchè in qualsiasi momento, grazie all’estrema versatilità della stuttura, possono essere attivate linee di sperimentazione e produzione della stragrande maggioranza di antagonisti biologici conosciuti. Un grande vantaggio per gli agricoltori.

Ovviamente noi di Globus Television abbiamo sentito i protagonisti.

L’incontro di Contrada Margherito, ha visto tra i padroni dicasa, la presenza del direttore generale ESA dott. Fabio Marino, il dott. Antonio Aiello, Dir. Amm.vo e Responsabile Unico di Biofabbrica, il consigliere CDA ESA dott. Giosuè Catania.
Presenti ancora il vice sindaco e assessore all’Ambiente ed Ecologia, avv. Filippo LIcciardello, in rappresentanza del primo cittadino di Ramacca, il resp. CREA, Centro di Politichge e Bioeconomia di Palermo, dott. Giovanni Dara Guccione e il dr. Giuseppe Leggio informatico e traduttore.62595505_2389473544453688_521727922466193408_nAiello ha brevemente presentato una sceda dell’opificio e alcuni cenni storici inerenti il posizionamento e la scelta strutturale dell’immobile di Ramacca, illustrando i visitatori dei procedimenti e delle specie di insetti utili in agrumicoltura, per la salvaguardia dell’Arancia Rossa catanese e del Limone IGP siracusano. Interessante poi aver visitato i laboratori tecnici sotto l’attenta supervisione degli entomologi presenti. Soddisfatto, per la presenza di tutte le componenti intervenute all’incontro di studio, il Direttore Generale dott. Fabio Marino, che si è complimentato con Aiello e con il Capo Gruppo della Commissione Europea in visita, Dara Guccione.
Giornata caldissima per cui apprezzato il rinfresco con degustazione dei prodotti tipici territoriali, offerto dai dirigenti della struttura biologica.  64582671_2389473804453662_1476557907519602688_n

Qualche cenno storico. Per quanto riguarda la Lotta Biologica, a partire dal 1980, attraverso il proprio servizio di Lotta Antiparassitaria con sede a Catania, l’Ente cominciò a mettere a punto dei programmi sperimentali di allevamento di ausiliari da impiegare in particolare nel settore agrumicolo che, nel catanese, rappresenta il comparto produttivo più importante, e venne realizzato il primo insettario in Sicilia, proprio a Catania. logo ESA 422k
Si trattava, naturalmente, di una stuttura di dimensioni modeste e questa sperimentazione, con buoni risultati, si protrasse fino ai primi anni ’90, quando, a seguito della misura 9.5 del Programma Operativo Plurifondo 1994/1999 inerente la realizzazione di interventi di Lotta Biologica, nasceva l’idea di realizzare una Biofabbrica, cioè un opificio con caratteristiche tipicamente industriali.
Il 2006 ha rappresentato l’anno di avvio della produzione di ausiliari ed in questa fase sono state prese a riferimento quelle colture che costituiscono uno dei comparti produttivi portanti della agricoltura siciliana, ossia gli agrumi.
64611521_2389473647787011_2819779835235139584_nAnche la scelta della località dove sorge la Biofabbrica rientra in una precisa strategia di collocazione in quanto posta al centro di un’area fortemente rappresentativa per la produzione di agrumi in termini qualitativi che quantitativi, rappresentata principalmente dalla provincia di Catania, culla dell’Arancia Rossa e dalla provincia di Siracusa con il Limone IGP.
Sin dal primo anno di entrata in produzione, e per tutto il primo quinquennio, in cui sono state messe a punto le relative tecniche di allevamento, gli ausiliari prodotti sono stati forniti gratuitamente agli agricoltori che ne facevano richiesta direttamente o attraverso i vari organismi operanti in agricoltura, in particolare tramite le sezioni territoriali di assistenza tecnica. Naturalmente le aziende che somministriamo si trovano principalmente sul territorio regionale ma negli anni, sono state attenzionate diverse richieste da altre regioni d’Italia (Sardegna e Calabria).
E proprio in questo quinquennio iniziale l’Ente ha prodotto e conferito i tre principali ausiliari biologici per l’agrumicoltura, che costitiscono, ancora oggi, la base portante  della produzione  di antagonisti di tutta la Biofabbrica:

1) l’Aphitis Melinus, destinato alla lotta contro l’Aonidiella Aurantii, più volgarmente nota come la Rossa Forte degli agrumi;

2) il Criptoalemus Montrouzieri, utilizato in particolare contro la lotta al Planococcus Citri, più comunemente noto con il nome di Cotonello degli agrumi;

3) ed infine al Leptomastix Dactilopii, destinato anche questo a contenere le infestazioni di Cotonello degli agrumi.

65039397_2389473977786978_6405398183827996672_nDal Marzo 2013, è entrata in vigore la nuova regolamentazione per l’accesso contribuito agli insetti utili prodotti dall’E.S.A. ed infatti, dal 2013 la fornitura è divenuta a titolo oneroso con un meccanismo di pagamento duale, tutt’ora in vigore, composto da un acconto versato attraverso l’iscrizione all’albo regionale annuale delle aziende iscritte al servizio, a titolo di anticipazione finanziaria per le prestazioni richieste, acconto che viene riassorbito da un contributo a saldo costituito dall’effettivo consumo annuale di quelle tipologie entomologiche prese in carico, durante la stagione di difesa (l’agricoltore territoriale, paga soltanto circa il 20% del valore reale di mercato del prodotto che utilizza).

Da qualche anno è in corso la sperimentazione della Crysoperla Carnea, neurottero cosmopolita utilizzato nei programmi di difesa integrata e biologica di colture orticole, floricole ed ornamentali.

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