Deniz Leone, protagonista come Gualtiero nel Pirata, a breve al Bellini

Il tenore turco spiega la sua passione per il bel canto e l’amore per Bellini e l’Italia.”Il Pirata”, opera che diede la celebrità al ventiseienne Vincenzo Bellini rappresentandosi al teatro alla Scala di Milano nel 1827, torna nella città nostra e patria del Cigno nel teatro che porta il suo nome, dal 23 settembre al 2 ottobre, con un nuovo allestimento, sotto la direzione del Maestro Daniel Ortega.

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E’ una opera che pur avendo avuto ampio successo nel primo Ottocento, non si ripropone di frequente, onde val la pena di conoscerla e seguirla, per cui auspichiamo che i catanesi, come tutti i melomani, accorrano nel nostro teatro, per gustarne lo spartito e la rara musicalità.

A questo proposito, abbiamo incontrato (Il Pirata è opera dalla trama complessa, ambientata nella Sicilia del XIII secolo, tra amore e morte, secondo gli scenari protoromantici: il libretto è di quel Felice Romani che, con il Barbaja, fece la fortuna del nostro Cigno biondo, affascinantissimo per le donne e non solo…)  in anteprima esclusiva per Globus Magazine, il tenore turco (ma anche di origini italiane)  Deniz Leone, che avrà il ruolo di Gualtiero, il Pirata protagonista dell’opera, nel secondo  cast. Voce fluida, pastosa, limpida, egli ha voluto illustrare ai nostri lettori alcuni passaggi importanti dell’evento.

Deniz, parlaci dei tuoi esordi e della tua passione per il belcanto 

Sono nato a Smirne ma vivo a Itzmir, una metropoli della Turchia, nel 1981. Ho studiato al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia col Maestro Stella Silva e nel 2006 ho debuttato nel ruolo mozartiano di  Don Giovanni in una produzione in collaborazione con La Fenice, nel teatro veneziano. Da ragazzo sono cresciuto in Italia.   il mio grande Maestro di canto, fino alla sua scomparsa, è stato Luciano Pavarotti, a cui devo molto.  Da sempre ho avuto la passione per il canto, avendo una voce “pesante” e adatta a certi ruoli.

-Quali i tuoi autori preferiti e del repertorio?

Sicuramente Verdi: dal Rigoletto, nel Duca di Mantova, ad Alfredo nella Traviata. Ho anche svolto tale ruolo in una Traviata data al Bellini di Catania nel 2012, sicchè questo è il mio ritorno felice nella vostra città. Poi amo molto Donizetti e ho parecchie volte recitato come Edgardo nell’Elisir d’Amore, e tornando a Verdi sono stato Fenton in Falstaff in Albania; da non dimenticare la Lucia di Lammermoor del Carlo Felice di Genova del 2010 dove sono stato diretto da Daniel Oren.  Ho anche eseguito Massenet e altri autori.

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-Cosa puoi dirci di Bellini come autore e del Pirata in particolare?

Amo moltissimo Bellini, che con Verdi e Donizetti è tra i miei autori preferiti: ho già recitato nei Puritani nel 2015 e questo è il mio primo Pirata, per giunta da protagonista, seppure nel secondo cast: una occasione importante! E’ una partitura difficile, intensa, profonda. Si sa che viene eseguita con lo stile degli anni Sessanta del XX secolo, quando vi fu la grande riscoperta di questa fondamentale opera belliniana: avendo un registro vocale possente, a quel filone mi ispiro. E spero che il pubblico di Catania possa apprezzare il nostro impegno per questo grande vostro concittadino. Mi sto trovando molto bene nella vostra città, dove si è tanto accoglienti, si mangia bene e vi sono molti segnali di amicizia con la mia Patria, la Turchia, entrambi sullo stesso mare Mediterraneo. La musica unisce e affratella e conto che questa produzione porti a tale scopo, per fare sempre di più amare il teatro d’opera, specie ai giovani.

Deniz è un Artista autentico, per questo di grande semplicità e umiltà.  Trasferiamo con piacere i suoi auspici ai nostri lettori, in attesa del debutto belliniano di questo Pirata, nella terra nativa.  

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