A Etnapolis la presentazione del libro di Roberto Abate

A Etnapolis la presentazione del libro di Roberto Abate GLOBUS Magazine era presente


Una festa di solidarietà contro la crisi
di Antonella Guglielmino

Questa, la mia vita” è il titolo del libro firmato da Roberto Abate, classe 1937, padre dell’omonima famiglia a capo della grande distribuzione. Una grande festa è stata realizzata per la sua presentazione nel parco del Centro Commerciale di Etnapolis.
Un momento di ilarità, ma anche di riflessione, infatti, i proventi del libro venduti saranno devoluti al Reparto di onco-ematologia del Policlinico di Catania.
Roberto Abate confessa che questo libro rappresenta un momento importante della sua vita, perché desiderato ed è il coronamento del suo successo sia in campo lavorativo che in quello familiare. Una sorta di diario che scandisce tutti i momenti salienti della sua vita.

Un uomo forte e determinato, ci ha concesso qualche battuta.
A quanti anni ha iniziato a lavorare?
A 12 anni vendevo sapone e petroli e per quel tempo guadagnavo molto, anzi moltissimo. Poi andai a lavorare da Don Totò come barbiere. Le mie origini sono umili, mio padre, prima di darsi al commercio, svolgeva il mestiere di calzolaio. I figli eravamo 9.
Qual è stata la formula del suo successo?
Forza, tenacia e determinazione. In questo momento di crisi bisogna lavorare molto di più perché solo attraverso il lavoro si produce, generando, quindi, crescita e ricchezza.
A chi dedica questo libro?
Alla mia famiglia, soprattutto, a mia moglie Nuccia perché ha contribuito a questo risultato. Sono convinto che dietro a un grande uomo c’è una grande donna.
Qual è il prossimo obiettivo che si è prefissato?
Creare la Fondazione Famiglia Abate con l’obiettivo d’aiutare la ricerca per i tumori infantili.

La serata è stata presentata da Salvo La Rosa e da Nino Graziano Luca, i brani più significativi del libro sono stati letti dall’attore teatrale Pippo Pattavina.
Simpatico come sempre il contributo cabarettistico di Gino Astorina. Non sono mancate le note musicali grazie al contributo della Jackson Friends Tribute capitanata dal performer Rino Puleo e dalla cantante Giusy Lanzanò, accompagnata dal complesso Enigma.

Imponente la macchina organizzativa messa su dal direttore Alfio Mosca e Daria Bellia. I numerosi ospiti sono stati allietati dai fuochi piromusicali della Vaccalluzzo Events e dalle prelibatezze di Prestipino Catering.

Un libro da leggere in questo momento di crisi perché insegna, soprattutto ai giovani, di non mollare mai di fronte alle difficoltà che la vita inevitabilmente presenta. Roberto Abate ha scommesso ed ha vinto, infatti, ha creato un network di 77 punti vendita, 150 discount disseminati tra Sicilia e Calabria. Ma sicuramente il suo fiore all’occhiello è rappresentato dal megacentro commerciale Etnapolis, disegnato dall’architetto Massimiliano Fuksas. In questa avventura ha coinvolto in maniera attiva i suoi tre figli: Salvatore, Marcello e Laura.

Non è cambiato poi tanto da quel ragazzo che andava sopra i tetti a guardare le stelle …e adesso sono che sono grande, sono padre, sono nonno,
non posso ringraziarle per l’amore che mi hanno dato…

I comandamenti per il successo
di Roberto Abate

  1. Bisogna essere uniti con la propria famiglia, comprensivi e rispettosi gli uni con gli altri.
  2. Avere onestà, dignità, sincerità e rispetto per la legalità.
  3. Avere rispetto di tutti, di qualsiasi ceto sociale, approcciandosi con umiltà.
  4. Essere sempre costanti nel proprio lavoro senza abbassare mai la guardia.
  5. Se è possibile… fare molti sacrifici, a costo di rinunciare a qualche divertimento e a dei piaceri.
  6. Non invidiare mai l’operato degli altri, perché è peccato… in particolare quello dei colleghi di lavoro.
  7. Il lavoro si deve amare come si ama la famiglia. Solo così ogni persona può raggiungere il proprio traguardo.
  8. Per ultimo… un consiglio valido per ogni mestiere: bisogna lavorare di più perché se non si produce non ci può essere crescita e ricchezza.

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