Viaggio fra i candidati di quartiere

Con un progetto per il suo quartiere, Emanuele Di Pietro è uno dei candidati alla 5a Circoscrizione per le amministrative del 10 giugno nella lista “Ora Messina,” a sostegno di  Bramanti SindacoFoto - Copia

Un periodo molto difficile nella vita di molte persone è l’adolescenza, non che gli altri siano facili ma l’età che va dai dodici ai venti anni è contraddistinta da diverse fragilità fisiche e psicologiche.

Non si ha ancora una personalità strutturata, spesso ci si chiude in un mondo proprio che può indirizzare a grandi traguardi ma anche a tremende delusioni.

Non si riescono ad affrontare le cose con la dovuta prudenza e saggezza ed anzi, spesso, pigliano il sopravvento le insicurezze e le inquietudini.

I giovani cercano dei punti di riferimento e spesso li trovano, ad esempio, nel mondo della musica, del cinema. Frequentemente si atteggiano agli attori o ai loro cantanti preferiti e li considerano degli esempi da imitare.

Ma è qui che servono delle vere figure di riferimento che possono e anzi devono essere rappresentate dai genitori e dalla scuola.

Quando anche una sola di queste viene a mancare, non si ha più quella sicurezza di base e allora sono guai… tutto è messo in discussione, si può cadere nelle cattive abitudini, nelle cattive compagnie perdendo d’occhio la propria dignità, la lealtà verso se stessi e verso il prossimo.

E’ lì che è importante trovarsi vicine delle persone positive, che ti sanno infondere fiducia e speranza nelle cose che fai o perlomeno non farti andare a fondo e aiutarti a farti risollevare.

Ce ne sono di questi ragazzi o ragazze che sono altruiste che tentano per carattere o educazione di aiutare il prossimo ed Emanuele Di Pietro è di sicuro uno di questi.

Cresciuto nel rione Giostra, ha frequentato una delle scuole del quartiere.

Nelle periferie, è risaputo, si vivono di più le problematiche giovanili e quando anche la scuola che frequenti a volte non dà giusti stimoli, vuoi forse per disagi interni, vuoi perché negli anni la vedi cadere a pezzi, per mancanza di una sana ristrutturazione, allora anche i ragazzi si sentono lasciati un po’ soli senza riuscire a catalizzare i problemi legati alla scuola stessa che anzi aumentano nel corso degli anni.

Ti viene voglia di un cambiamento ed è così che è nato spontaneo, in Emanuele Di Pietro, il desiderio di fare qualcosa per gli altri ragazzi meno fortunati, di essere un punto di riferimento per i ragazzi della scuola.

Quelli che, senza una mano offerta in aiuto o una pacca sulle spalle o uno che ti sa ascoltare, avrebbero proseguito nella direzione sbagliata.

Emanuele a diversi ragazzi ha aperto gli occhi, ha dato i giusti consigli anche nell’ambiente scolastico, un ambiente che a volte può diventare causa di scontro sia con gli insegnanti che coi genitori.

A quei ragazzi che magari per conflitti interiori avevano perso di vista dei sani obiettivi di vita o a quelli che avevano abbandonato la scuola o a quelli che si erano isolati rispetto al gruppo dei coetanei per cadere in brutte strade, Emanuele, da solo o con i suoi amici, ha sempre teso una mano e li ha sempre ascoltati aiutandoli a superare i momenti di difficoltà.

Emanuele Di Pietro ed i suoi amici fra le tante idee in embrione hanno elaborato ultimamente anche un progetto per il loro territorio e cioè quello di formare un’associazione che possa usufruire di edifici privati o pubblici della zona affinché, invece di stare in disuso, possano essere utilizzati dai giovani per organizzare eventi culturali, sociali, musicali, sportivi.

Una volta avuta questa possibilità, nel caso ci fossero degli introiti, istituire un fondo cassa, o aprire un conto corrente, così questi soldi andrebbero al quartiere stesso con lo scopo di valorizzarlo in una sorta di turismo in zona, segno di grande dedizione alle proprie origini territoriali.

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