TU UCCIDI Autore: Aristide Bergamasco

Qualcosa incalza inesorabile. Sta sfondando la porta: non abbiamo più tempo.

Foto Aristide Bergamasco

Padova, inizio dicembre. Daniele Carrai, controverso psicanalista, teorico del controllo mentale occulto, scrive un diario in prima persona, lo stiamo leggendo. Davanti a lui siede l’ispettore capo Caterina “Kate” Falcona; è convinta che ci sia una manipolazione mentale dietro due recenti casi di omicidio-suicidio: chiede pertanto il suo aiuto. Per la sua iniziativa, Falcona si scontra con il commissario suo superiore; lei procede nonostante tutto, affiancata dallo psicanalista, con cui inizia una combattuta e sensuale relazione. Il commissario pare non perdere un’occasione per mettere i bastoni fra le ruote all’indisciplinata sottoposta. Un nuovo omicida-suicida fa il nome della Bestia, alimentando il panico fra la gente che crede si stia diffondendo un’epidemia di follia. Il numero degli assassinii infatti sale, accomunati anche da un simbolo tracciato con il sangue: il veleno della paura, del sospetto e dell’orrore si diffonde fra le strade di Padova, che viene descritta nella sua complessa bellezza, misto di passato storico e presenti contraddizioni. Carrai escogita un antidoto, ma la sua proposta è troppo estrema, deve combattere per farla accettare. La caccia alla Bestia obbliga tutti a confrontarsi con i propri demoni. La stessa Falcona è costretta a fare i conti con scelte dolorose del passato e le conseguenze dei propri impulsi, che spesso la conducono a risolvere un caso, altre volte alla distruzione. Anche fra i tutori dell’ordine non sempre la bilancia pende dalla parte del bene e non tutti sopravvivranno all’ultimo giudice, la propria coscienza. La narrazione è serrata, come nella vita vera il tempo per riflettere è poco, perché ad ogni pagina ci si immedesima nei protagonisti obbligati a compiere scelte che hanno ripercussioni profonde, a volte fatali, senza che ci sia lo spazio per pensare. Il lettore scopre di essere già preda del gioco della Bestia, di essere personalmente coinvolto nel vortice di manipolazione mentale da cui non è possibile liberarsi, a meno che qualcuno non possegga il comando chiave. Ciò che sta sfondando la porta viene a dare la caccia proprio a noi.

 link dell'intervista fatta qualche tempo fa su Globus a Aristide Bergamasco da Antonella Guglielmino---> https://www.youtube.com/watch?v=b5umLqI3KAI&feature=youtu.be

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