“Tempesta di sorrisi” contro la disgregazione sociale

Il presidente del Consiglio comunale di Catania Anastasi, “Soddisfazione e orgoglio per quest’iniziativa”. Nella Villa Bellini la manifestazione conclusiva del progetto finanziato dal Governo, dopo un anno trascorso con i ragazzi della Livio Tempesta di San Cristoforo per combattere il disagio culturale, promuovere corretti stili di vita, far crescere le coscienze e sviluppare talenti.

Una conferenza stampa per la presentazione dei dati e una festa con una biciclettata e altre attività ludico-sportive

“Una città, la nostra, in questo momento all’apice della disgregazione sociale e istituzionale, non può che salutare non solo con favore, ma addirittura con soddisfazione e orgoglio, iniziative come questa”.

Lo ha detto, sabato nel Giardino Bellini, il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, nel corso della conferenza stampa per la presentazione alla città dei risultati del Progetto Tempesta di Sorrisi, finanziato dal Dipartimento della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e avviato nel novembre del 2021 per sostenere allievi e famiglie della scuola Livio Tempesta, che si trova nel quartiere di San Cristoforo.

L’incontro con i giornalisti faceva parte dell’evento conclusivo del Progetto: una giornata di sport all’aria aperta con una biciclettata e altre attività ludico-sportive.

“Manifestazioni come queste, progetti come questi – ha aggiunto Anastasi -, a costo zero per il Comune, non possono essere che bene accetti, soprattutto quando, come in questo caso, ci restituiscono tanto, in termini di socializzazione e coinvolgimento dei ragazzi delle nostre scuole. E se si possono considerare utilissime per qualsiasi città italiana o del mondo, consentitemi di dire che per Catania sono vitali”.

“Vogliamo ringraziare – ha sottolineato Nino Novello, presidente di Infomedia, cooperativa capofila del Progetto - sia il Comune di Catania, rappresentato dal presidente Anastasi, che ci ha messo a disposizione la Villa Bellini, uno dei giardini pubblici più belli d’Europa, per poter svolgere questa giornata di festa finale ricca di attività sportive. Vogliamo ringraziare anche il presidente di Amts Bellavia e il direttore Laudani che ci hanno fornito le bici Amigo che, con quelle di bamboo, sono state protagoniste della nostra biciclettata finale con i ragazzi e gli operatori che hanno partecipato all’iniziativa”.

Questo progetto sociale condotto da Infomedia con partner quali l’Istituto comprensivo Livio Tempesta, l’associazione culturale Cofrin e la cooperativa Filocrate, ha coinvolto oltre sessanta allievi della scuola che hanno svolto attività dentro ma anche fuori dall’istituto. Tra le più gettonate il laboratorio di cucina e quello per la creazione e la cura di un orto ma anche le lezioni di breakdance. E tra le tante altre iniziative, anche il laboratorio di Laboo, startup che realizza bici dal telaio in bamboo coltivato in Sicilia.

“Siamo venuti in contatto – ha spiegato Federica Lucia Virzì, esperta di monitoraggio di Infomedia che ha fornito i dati sul Progetto - con la realtà del quartiere di San Cristoforo, con le sue caratteristiche e peculiarità, tra cui il disagio, non solo economico ma anche culturale. Siamo riusciti a coinvolgere i ragazzi in tante attività emozionanti e non sempre, per loro, a portata di mano: non solo calcio, ma equitazione e barca a vela, per esempio. E abbiamo puntato sulla promozione di corretti stili di vita anche nell’alimentazione, su valori che portano i ragazzi ad acquisire un equilibrio, a staccarsi dai social e a vivere una vita fatta di cose reali”.

“Siamo alla conclusione – ha aggiunto Fabrizio Longo, presidente di Cofrin, - di un percorso che dura da oltre un anno. Insieme con altre associazioni dalle medesime finalità sociali, abbiamo portato avanti un lavoro che puntava all’inclusione anche attraverso la trasmissione di valori come i corretti stili di vita, a cominciare dalle attività ludico-sportive gestite esaltando il rispetto delle regole e lo spirito di correttezza. Va sottolineato infine che i ragazzi dei quali ci siamo occupati, senza progetti come Tempesta di Sorrisi difficilmente avrebbero avuto accesso a queste attività davvero importanti per il loro futuro”.

E il Presidente di Infomedia ha rinnovato il suo auspicio che possano nascere anche nuovi progetti finalizzati al benessere degli adolescenti catanesi.