STRETTO DI MESSINA: VERTENZA BLU JET, L’UGL ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 29 E 30 MARZO

La decisione dopo l’ennesima richiesta inascoltata di confronto con l’azienda. I lavoratori protestano per le disparità di trattamenti economici e contrattuali, rispetto i colleghi impiegati in Rfi (traghetti – navigazione), nonostante entrambe le società appartengano al Gruppo Ferrovie dello Stato e svolgano analogo servizio pubblico di continuità

MESSINA, 17 MAR – I lavoratori del comparto marittimi dell’Ugl, impiegati sui mezzi navali Blu Jet nei collegamenti tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, aderiscono allo sciopero di 24 ore indetto per il 29 e 30 marzo. Lo annunciano, in una nota, il segretario provinciale dell’Ugl, Tonino Sciotto, insieme ai rappresentanti di Messina Ugl Ferrovie, Giuseppe Abatriatico; Ugl Mare, Giacomo Nicocia e a Ninni Petrella del Dipartimento strutture aeroportuali e programmazione infrastrutturale Ugl Sicilia. Lo sciopero riguarderà il personale navigante, dalle ore 21 del 29 marzo alle ore 20:59 del 30 marzo e i dipendenti del settore amministrativo: intero turno del 30 marzo.

“I marittimi protestano per le disparità di trattamenti economici e contrattuali, rispetto i colleghi impiegati in Rfi (traghetti – navigazione) – si legge nella nota – nonostante entrambe le società appartengano al Gruppo Ferrovie dello Stato e svolgano analogo servizio pubblico di continuità territoriale sullo Stretto di Messina”.

“Evidenziamo che, finora, le richieste avanzate all’azienda dalle parti sociali sono rimaste inascoltate”, spiega il segretario provinciale Ugl Tonino Sciotto – siamo contrariati – prosegue – per la scarsa attenzione verso la vertenza con Blu Jet, che continua a causare disagi per i pendolari e per i lavoratori i quali, nonostante le molteplici serrate, non hanno ricevuto indicazioni su alcun tavolo di confronto tra vertici aziendali, lavoratori e sigle sindacali”.

“Tutto questo – aggiunge Giacomo Nicocia, segretario provinciale e delegato regionale Ugl Mare – avviene nell’assoluto silenzio delle istituzioni. Riteniamo che i collegamenti sullo Stretto di Messina debbano avere un’attenzione politica nell’ambito del sistema dei trasporti siciliani e nazionali”.

“Comprendiamo il periodo difficile di pandemia che stiamo attraversando – osserva l’esponente sindacale dei marittimi – ma questo non può giustificare l’ostinazione di Rfi nell’ignorare i problemi territoriali. I lavoratori Blu Jet rivendicano l’applicazione del Contratto collettivo di lavoro nazionale mobilità area attività ferroviaria, opponendosi a ogni forma di dumping contrattuale, rispetto ai dipendenti delle società di Rfi navigazione. Attualmente i dipendenti di Blu Jet percepiscono uno stipendio mensile nettamente inferiore, eppure, ribadiamo, effettuano lo stesso servizio di continuità territoriale sullo Stretto di Messina”, conclude Nicocia.

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