LE INIZIATIVE DELL’ASSOCIAZIONE “GIUSTIZIA E PACE“ TITOLATA AI GIUDICI ROSARIO LIVATINO E GAETANO COSTA

L’Associazione “Giustizia e pace” titolata ai giudici Livatino e Costa (sez di Catania) nella propria sede: il Santuario dell’Immacolata concezione (in Via Vittorio Emanuele) a Catania ha promosso per domenica 9 maggio una messa alla memoria del giudice Rosario Livatino, proprio nel giorno della sua beatificazione.

La celebrazione eucaristica che inizierà alle ore 19 sarà officiata da Padre Mario Scifo, guardiano dell’Ordine francescano secolare. Il Presidente dell’associazione ing. Ugo Tomaselli che distribuirà le tessere ai soci ha sottolineato: <<Esporremo il quadro del nostro “giudice ragazzino“ avvolto in un drappo rosso simbolo del martirio. Siamo fieri di lui, la nostra Sicilia è fiera di questo giudice, il primo magistrato elevato alla beatificazione nella storia della Chiesa e che ha vissuto il Vangelo fino al sacrificio estremo. Un martire per la causa della giustizia e della fede. Livatino è una luce verticale e come tale riusciva a giudicare e applicare la legge, dandole un’anima. In ogni colpevole guardava la persona umana, perché di fronte a Dio siamo tutti uguali>>.

Il presidente Tomaselli  ha aggiunto: <<In questi giorni abbiamo atteso con emozione l’arrivo del 9 maggio per poter gioire della beatificazione del nostro Rosario” il nostro eroe giusto” e uno dei compiti della nostra Associazione è parlare e fare conoscere  a tutti la sua “santità” nata dal suo senso del dovere dalla ricerca della verità e dall’applicazione della carità cristiana. Non a caso rimbombano nelle coscienze di tutti le parole dello stesso Rosario che ha lasciato ai posteri un monito per tutti noi.

"Il Giudice deve offrire di se stesso l'immagine di una persona seria, equilibrata, responsabile, l'immagine di un Uomo capace di condannare ma anche di capire, solo così egli potrà essere accettato dalla società: questo e solo questo è il giudice di ogni tempo. Se egli rimarrà sempre libero ed indipendente si mostrerà degno della sua funzione, se si manterrà integro ed imparziale non tradirà mai il suo mandato" >>.

I soci dell’associazione “Giustizia e pace“ portano nelle scuole il messaggio di Rosario Livatino e le sue grandi lezioni di ricerca di verità e giustizia e di lotta contro la mafia colpevole di calpestare il diritto alla vita e alla libertà. Proprio Rosario ha svelato l’anima anticristiana della mafia. L’ennesima occasione sarà lunedì prossimo 10 maggio  alle ore 10 e avverrà in  streaming con il Liceo “Alfonso M.de Liguori di Acerra in provincia di Napoli che ricorderà Rosario Livatino. Introduce e modera il dirigente scolastico Prof Giovanni La Montagna. Interverranno Monsignor Antonio Di Donna vescovo di Acerra , presidente della conferenza episcopale campana , il senatore avv. Francesco Urraro, commissione bicamerale antimafia e commissione giustizia. In collegamento dalla Sicilia la dott.ssa Rosaria Giuffrè vice prefetto di Catania. Presenti il presidente dell’associazione “Giustizia e pace” Ing. Ugo Tomaselli e Francesco Millonzi regista del film” Sub tutela Dei Il giudice Beato” nato dalla idea e dal progetto di entrambi ,in collaborazione con il quotidiano La Sicilia e il centro studi Livatino di Roma che sarà proiettato agli studenti. Seguirà un dibattito su questo giudice ragazzino sul quale Papa Francesco  ha scritto :"Livatino è un esempio non solo per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto [..]

Rosario, soffriva molto per le pronunce penali nei confronti degli imputati, poiché a volte constatava una cattiva applicazione della Legge e vedeva infrangere la regola della Giustizia. Nel momento di giudicare secondo Legge, si poneva da cristiano il problema del perdono, compiendo quotidianamente un atto di affidamento totale a Dio auspicando che la sua fede e la giustizia sia il seme della concordia".

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