Per l’Avimecc Volley Modica “missione” Napoli, al “PalaSiani” obiettivo primo successo esterno in campionato

Modica – E' partita venerdì scorso, la “missione” Napoli per l'Avimecc Volley Modica, che domani pomeriggio per la decima giornata di andata del campionato di serie A3 sarà di scena sul campo della QuantWare.

La formazione del presidente Ezio Aprile scenderà sul taraflex del “PalaSiani” con l'obiettivo di ottenere il primo successo esterno della stagione e sfatare così il tabù che vede il sestetto biancoazzurro sempre sconfitto lontano dal “PalaRizza”, con un solo punto conquistato nella difficile trasferta di Bari.

La squadra che oggi partirà per raggiungere la Campania, in settimana ha lavorato con la massima concentrazione seguendo le direttive di coach Giancarlo D'Amico e del suo staff che ha lavorato molto anche sotto l'aspetto mentale.

“Siamo consapevoli che abbiamo un tabù da sfatare – spiega coach Giancarlo D'Amico -  viviamo di alti bassi, ma questo secondo me è dovuto anche alle qualità delle squadre che stiamo incontrando e quella di Casarano della settimana scorsa ci da la conferma di un campionato vivo, in cui noi purtroppo stiamo avendo delle difficoltà nelle gare in trasferta. Credo che l'unica “medicina” per la gara di domani a Napoli sia quella di pensare a noi, cercando di esprimere con maggiore continuità il nostro bel gioco che riusciamo a fare vedere in casa e che in questo momento abbiamo difficoltà a esprimere in trasferta. Dobbiamo affrontare Napoli con lo spirito giusto, inteso non solo come atteggiamento e voglia, ma soprattutto di qualità tecnica. Sotto questo aspetto – continua -  dovremo essere bravi come il primo set e l'inizio del secondo set di Casarano. Ci vuole tanta pazienza, sappiamo che Napoli è un campo difficile perché il sestetto partenopeo in casa ha tolto dei punti anche a squadre importanti, ma noi vogliamo trovare la prima vittoria in trasferta e faremo di tutto per ottenerla. Il fattore mentale è importante, ma non solo domani a Napoli, ma in tutte le partite – conclude Giancarlo D'Amico – noi siamo chiamati a rispondere ogni settimana a degli input nuovi e a nuove variabili e  dobbiamo impararlo di settimana in settimana e riuscire poi a metterlo in campo in ogni partita”.  

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