Calcio Catania, a Caserta un taboo da sfatare: i rossazzurri con i piedi per terra contro la Casertana

Il “Pinto” è storicamente un campo minato per gli etnei. Domenica Casertana-Catania, ai rossazzurri serve una vittoria per il morale, la fiducia e la classifica.

Aspettative disattese, un centrocampo che fatica a creare gioco, un attacco praticamente a secco di gol e l’infermeria piena. E’ un inizio di stagione amaro per il Catania di mister Tabbiani, per quella rosa competitiva tanto decantata dal vice-presidente Grella. Lo è anche per i migliaia di tifosi che riempiono il “Massimino” in ogni match casalingo e che, in occasione della cocente (e immeritata a dirla tutta) sconfitta con il Foggia, non hanno mancato di fare notare il loro disappunto a suon di fischi.

Il bottino non è quello di una squadra che punta alla promozione diretta in Serie B. Una vittoria, un pareggio e due sconfitte, 4 punti in 4 partite. L’exploit della coppia Di Carmine-Chiricò contro il Picerno aveva illuso l’ambiente che l’alquanto rocambolesca sconfitta all’esordio contro il Crotone fosse solo un incidente di percorso. E invece la trasferta di Monopoli prima e la debacle casalinga col Foggia poi, hanno riportato tutto l’ambiente con i piedi per terra.

Lo sa Tabbiani che cerca di infondere fiducia facendo leva sulle prestazioni e lo sa Vincenzo Grella che ai microfoni di Rai Sport ha predicato pazienza. “A fine campionato tireremo le somme“, la risposta a chi già crocifigge l’attuale allenatore a suon di hashtag lapidari. Anche perché, a dirla tutta, la sfortuna guarda bene in casa Catania. Cinque legni colpiti in 4 partite, l’ultimo proprio contro i foggiani a fermare una prodezza di Chiricò, e l’infermeria piena di grandi nomi, ai quali si è aggiunta la lesione muscolare per il portiere titolare Livieri.

Domenica a Caserta, contro la Casertana, il Catania ha necessariamente bisogno di punti per ripartire, per la fiducia e per una classifica che rischia di farsi sempre più ardua da scalare. Ma lo stadioAlberto Pinto” è erba di delusioni etnee, un vero e proprio taboo da sfatare. Dal 1975 all’ultima partita giocata nel 2021, il Catania non è mai riuscito a espugnare il campo della Casertana.

In 12 scontri giocati in terra campana il Catania non è mai andato oltre il pareggio, totalizzando 6 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima partita in ordine di tempo giocata a Caserta è datata 10 gennaio 2021. In quell’occasione – 18esima giornata del campionato di serie C 20\21 – i campani s’imposero con il risultato di 3-2 grazie alle reti di Turchetta (ancora in forza alla Casertana), Carillo e Cuppone. A nulla invece servirono i gol catanesi di Piccolo e Manneh.

I campani arrivano al match contro il Catania con 4 pareggi in altrettante partite di campionato. Un bottino che permette alla Casertana di avere gli stessi punti in classifica del Catania e che trasforma il match di domenica in uno scontro diretto. Per i rossazzurri di Tabbiani la partita del “Pinto” rappresenta un primo turning point stagionale. Riuscire a espugnare un campo storicamente ostico per il Catania darebbe morale oltre che punti, mentre non fare nuovamente risultato sarebbe un duro colpo psicologico.

La gara Casertana-Catania, in programma domenica 1° ottobre con inizio alle ore 14.00 e valevole per la sesta giornata del girone C del campionato Serie C NOW 2023/2024, sarà diretta dall’arbitro Valerio Crezzini della sezione AIA di Siena, coadiuvato dagli assistenti Markiyan Voytyuk (Ancona) e Federico Fratello (Latina). Quarto ufficiale, Antonio Spera di Barletta. 

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