Basket, Nazionale: verso gli europei tra dubbi e certezze

A pochi mesi dall'inizio della competizione europea il tecnico azzurro dovrà valutare numerosi fattori per scegliere i convocati che vestiranno la maglia della Nazionale

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Partire per... ripartire. L'Europeo di basket che prenderà il via il 31 agosto e si concluderà il 17 settembre sarà forse l'ultima occasione per la Nazionale italiana per riscattarsi dopo anni di fallimenti davvero paradossali. L'incapacità di centrare obiettivi prestigiosi nelle ultime annate stona e non poco con il talento e la forza dei singoli che in questi anni hanno indossato la casacca azzurra, basti pensare ai mesi in cui l'Italia poteva vantare addirittura ben quattro cestisti del suo quintetto base in NBA. Elementi decisamente importanti che però non hanno consentito alla nostra Nazionale di segnalarsi positivamente nelle grandi competizioni continentali o mondiali, rischiando di lasciare dietro di sé rimpianti su rimpianti per quello che sarebbe potuto essere, almeno sulla carta, uno dei gruppi più vincenti della storia di questo sport nel nostro paese. Probabilmente la differenza con altri gruppi che fecero imprese importanti in spedizioni passate (si pensi alla squadra di Atene 2004) sta in uno scarso affiatamento del collettivo: tanti singoli talentuosi ma poco gioco di squadra. Per questo l'Europeo di questa estate sarà un banco di prova e un'occasione assolutamente da non perdere, per poter far ricredere tutti coloro che ormai hanno dovuto abbandonare le proprie grandi aspettative su quella che poteva essere una delle Nazionali migliori al mondo ma che negli ultimi anni si è sempre accontentata di rivestire il ruolo di attrice non protagonista.

Il CT della Nazionale Ettore Messina (che nel frattempo è impegnato con i San Antonio Spurs, per i quali riveste il ruolo di vice-allenatore, nei playoff NBA) dovrà sciogliere ben più di un nodo in merito alle convocazioni. Il punto di partenza è il capitano azzurro Gigi Datome che tra le altre cose in Turchia sembra proprio aver trovato la sua dimensione. Assieme a lui un altro giocatore che dovrebbe avere il pass assicurato dovrebbe essere Nicolò Melli, che era già stato tra i migliori del pre-Olimpico di Torino e che ormai sembra aver raggiunto la consacrazione al Bamberg. Chi salvo imprevisti dovrebbe esserci pure, sembra scontato dirlo, sono anche i due "americani" Danilo Gallinari e Marco Belinelli che avranno tempo e modo di recuperare dopo una lunghissima stagione NBA (non priva di difficoltà) e che dovrebbero quindi essere a disposizione del commissario tecnico della Nazionale.

Il più grande punto interrogativo in vista delle convocazioni si chiama invece Andrea Bargnani. Da uomo franchigia di una squadra NBA (Toronto) e buon comprimario di tante altre ad attuale svincolato con grandi perplessità su tenuta fisica e mentale. L'ex lungo dei Raptors ha infatti da poco rescisso il suo contratto con il Baskonia e dovrà capire cosa fare del suo futuro così come Messina dovrà capire se potrà contare su di lui nonostante il periodo lontano dal parquet e i tanti infortuni degli ultimi anni. Ciò che è certo è che, qualora Bargnani dovesse stare bene, difficilmente il CT si priverebbe di un giocatore che per anni è stato la punta di diamante degli azzurri. E' anche vero che Messina si augurerebbe di poterlo rivedere in campo già prima del raduno della Nazionale, così come è stato per Alessandro Gentile. L'ex guardia di Milano (che è anche andato vicinissimo a vestire la maglia di Houston) dopo la rottura con l'Olimpia aveva sposato il progetto del Panathinaikos, salvo poi interrompere il rapporto con la squadra greca lo scorso marzo. Meno di un mese fa è arrivata la firma con l'Hapoel Gerusalemme che potrebbe nascondere, tra i tanti motivi, anche la voglia di mettersi in mostra in campo dopo mesi difficili anche per (ri)guadagnarsi la casacca azzurra.

Se il nocciolo della squadra di Messina dovrebbe e potrebbe uscire dai nomi sopracitati, altri potrebbero andare ad arricchire e completare la squadra in vista dell'Europeo. Daniel Hackett, Davide Pascolo, Andrea Cinciarini e il sorprendente Awudu Abass sembrano già avere convinto (chi più e chi meno) il tecnico azzurro, così come Pietro Aradori ed Amedeo Della Valle ed è facile pensare che, salvo esclusioni per questioni di ruoli e posizioni in campo, possano far parte della spedizione continentale. Per quanto riguarda i lunghi (sempre da tenere sott'occhio la situazione legata a Bargnani che potrebbe cambiare eventualmente le carte in tavolo) Riccardo Cervi potrebbe essere l'uomo di punta sotto canestro e, insieme a lui, potrebbe portare la sua esperienza Marco Cusin (anche se va segnalato il grande recupero di Andrea Crosariol). Altri nomi che potrebbero entrare nel ballottaggio per uno dei dodici posti per l'Europeo sono quelli di Achille Polonara, Andrea De Nicolao e l'"uomo spogliatoio" Peppe Poeta. A circa tre mesi dall'inizio della competizione continentale il gruppo azzurro sembrerebbe dover prendere forma proprio da questi nomi. Ma l'unica cosa che è davvero certa è che non vanno assolutamente escluse sorprese.

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