R.I.P. IRIO DE PAULA: altre corde per il Paradiso dei Musici

Ci ha lasciati oggi all’età di 78 anni Irio De Paula chitarrista, musicista e compositore brasiliano, specializzato nei generi brasiliani e sudamericani come bossa nova e samba. Dal ’70 viveva in Italia. irio de paula

Al secolo Irio Nepomuceno De Paula, nato a Rio de Janeiro il 10 maggio 1939, nel mondo era  riconosciuto e apprezzato come uno dei più qualificati musicisti del genere latino americano. Autodidatta venne poi in Italia negli anni ’70 dove arrivò a seguito della cantante Elza Soares, insieme al percussionista Mandrake e al batterista Afonso Vieira. Si fece presto conoscere per il suo straordinario talento. Poco più che trentenne, aveva aperto con il suo trio un concerto di Ella Fitzgerald a Pescara. Come sessionman fu significativa la sua partecipazione a Per un pugno di samba, album realizzato a Roma da Chico Buarque de Hollanda con gli arrangiamenti di Ennio Morricone.
Irio-de-Paula
De Paula acquisisce una vasta notorietà presso il pubblico italiano quando la sua canzone A Criança viene inserita nella colonna sonora de L’ultima neve di primavera (1973) e viene pubblicata sulla facciata B del 45 giri del tema principale del film, che raggiunge il primo posto nella hit parade.

Frequenta tanti locali del jazz-set dove partecipa con tante formazioni, in trio o quartetto, con grandi nomi della musica italiana come Fabrizio Bossio o Enrico Rava, non disdegnando di suonare con musicisti locali.

Diceva di lui Brunello Vescovi su La Stampa: “Quando si ascoltano i virtuosismi di De Paula mentre esegue classici carioca e li ripropone in chiave samba jazz con arrangiamenti fantastici non si può non rimanere incantati. Di lui un critico rileva come sia in acustico che in elettrico la scioltezza nelle sue esecuzioni rimanga la stessa, così come si trovi a suo agio sia con la sei, che con la sette o la dodici corde“.

Irio De Paula (1)Usava nei concerti anche la mitica Gibson ES 175. Così in intervista rispose a Bruno Ritchie (accordo.it)E’ sempre una gran bella chitarra e oggi suona meglio di quando era più giovane. La amplifico con quello che trovo sul posto. Se è possibile, preferisco collegarla ad amplificatori valvolari degli anni 60/70. Mi piace molto il suono dei vecchi Fender Twin dai quali si riesce a tirare fuori quelle timbriche favolose e inimitabili. Comunque suono la chitarra elettrica solo quando mi esibisco con il trio o con il quartetto. Se sono da solo, uso solo l’elettroacustica”.

A Catania è tornato sempre con tante formazioni, riscuotendo successo. Frequentava già negli anni ’70 il Queen Bee, noto locale della riviera di Acicastello. Amante del bowling trascorreva pomeriggi relax con tanti amici disc-night-jay come Enrico ‘Canaletta’ D’Arrigo, così lo chiamava perché le prendeva tutte nelle piste-bowling.

Ha pubblicato più di cinquanta album, da solo o in varie formazioni, spaziando dalla musica brasiliana agli standard della musica statunitense. Ha accompagnato alla chitarra i più popolari artisti della musica latinoamericana quali Sergio Mendes, Elza Soares, Baden Powell, Eumir Deodato, Astrud Gilberto e ha inoltre partecipato come ospite, sia dal vivo che in studio, a incisioni di prestigiosi jazzisti quali Gato Barbieri, Chet Baker, Tal Farlow, Archie Shepp.
(fonte Wikipedia)
A Catania con la cantante Laura Lo Re (concerto Brass Group)
con Laura

Un pensiero su “R.I.P. IRIO DE PAULA: altre corde per il Paradiso dei Musici

  1. Grande Irio,
    adesso potrai suonare ovunque e per sempre.

    ps: insieme a Laura Lo Re si trovava durante il suo concerto al Metropole jazz night di Taormina e non a Catania

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