Si inaugura la stagione swing della HJO orchestra al teatro Ambasciatori di Catania

 Il pubblico ha decretato il successo dell’evento con la sua entusiastica partecipazione.

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Grande partecipazione di pubblico ed entusiastica accoglienza per la stagione swing 2019-20 della HJO Orchestra, diretta da Benevenuto Ramaci, con la direzione artistica di Giuseppe Calanna, che ha inaugurato il ciclo dei cinque concerti al teatro Ambasciatori di Catania, la sera del 27 dicembre , con “Natale in swing”. Diciotto elementi sul palco, tra pianoforte (bianco) contrabbasso batteria e trombe e sassofoni, hanno coinvolto il numeroso pubblico di interessati e appassionati  in una carrellata, durata circa un’ora e tre quarti, ininterrotta di melodie classiche del jazz, da “night and day” alle musiche di Count Basie, Cole Porter e altri, ben note a chi conosce il genere, sia orchestrate che con la partecipazione delle voci di Giuseppe Mandalari e Giulia La Rosa, che in alcuni brani hanno prestato la loro opera. I nutriti applausi dei convenuti hanno allietato la serata, durante la quale l’improvvisato conduttore nonché direttore orchestrale Ramaci, ha tenuto a precisare nel suo caratteristico entusiasmo che “se è difficile organizzare una stagione così impegnativa, è il pubblico che ce ne da la forza e la possibilità”.

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Catania è città molto partecipativa ed attenta all’intero panorama musicale e tuttavia l’affermarsi di codesto ensemble orchestrale, la cui stagione vede la collaborazione prestigiosa della Camerata Polifonica Siciliana (era presente il Maestro Giovanni Ferrauto) è importante non solo perché allarga gli orizzonti culturali e musicali della città, ma anche perché sceglie una bella sede per la storia del dopoguerra teatrale catanese (attivo dal 1962, il teatro Ambasciatori è stato molto frequentato nei decenni scorsi come anche adesso: ha una tradizione di avanspettacolo dialettale e popolare nonché di artisti di gran livello: piace ricordare che fu inaugurato con un concerto del grande cantante partenopeo Mario Abbate, allora conosciutissimo anche per il repertorio di “sceneggiate”) che contribuirà alla conoscenza ed al prestigio della HJO Orchestra. La quale è ben diretta da competenti: Ramaci è trombonista nella orchestra stabile del teatro Bellini di Catania,  Calanna è violoncellista nella medesima orchestra. Due figure che conoscono l’operistica la sinfonia e che spaziano nel genere jazz per ampliarne gli spunti ed offrirne alla città un florilegio che ha seguito ampio e variegato.

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Gli altri concerti: il 31 gennaio è prevista la serata dedicata a Glenn Miller (già anticipata con qualche brano il 27 dicembre), il 14 febbraio “Love songs”, il 13 marzo “latin and funky” per chiudere il 24 aprile con “Cartoon and movies”, spettacolo che unisce i celebri cartoni animati del passato con le melodie famose: evento dato da Ramaci e la HJO orchestra già al Sangiorgi -di cui scrivemmo da queste colonne- ma che la défaillance della assenza dei video rese mònco, mentre in questo caso siamo convinti che renderà appieno, con l’impegno di tutto il gruppo composto di elementi giovani ed entusiasti, il risultato sperato.                                                                                         

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