Giacomo Nizzolo indossa il Tricolore a Boario

Giacomo Nizzolo si è aggiudicato il Campionato Italiano di ciclismo che quest’anno si è disputato a Boario Terme.

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Un finale spumeggiante ha consegnato la prestigiosa maglia al corridore lombardo che alla vigilia era compreso nello stretto novero dei favoriti. Sul traguardo finale Nizzolo precede nella volata a due Brambilla, poi un po’ staccati nell’ordine Pozzato, Damiano Caruso, Gavazzi, Moscon e Gatto.
Detto del percorso, decisamente anonimo e dal circuito finale attorno a Boario fortemente condizionato dal muro di Cornaleto, la scarna cronaca non può dimenticare la buona volontà dei quattro volenterosi di turno Leone, Cecchinel, Scartezzini e Tonelli, che hanno caratterizzato buona parte della corsa. Nel contempo in gruppo la Lampre ha effettuato un serrato controllo della corsa in favore del gettonatissimo Ulissi. Entrati nel circuito finale, da ripetere tre volte, ripresi gli ultimi reduci del tentativo Tonelli e Scartezzini, non cambia la musica con lo spartito dettato a lungo dal bravissimo ed inesauribile Conti. Il giovane romano impone il suo ritmo ovunque, in salita, in discesa, a favore o contro il vento. I giri del circuito lasciano intendere che tutto sarà demandato all’ultimo passaggio sul muro di Cornaleto, non si scappa. Nei duecento cinquanta metri in verticale dello strappo, alcuni uomini rivelano esplosività superiore agli altri Gatto, Brambilla, Moscon, Gavazzi e Nizzolo.

Brambilla prova a dipingere il suo capolavoro rilanciando l’andatura, subito dopo il forcing di Gatto sul pezzo duro, e buttandosi a capofitto nei duemila metri finali in discesa che portano all’arrivo. Gatto resta troppo tempo a trenta metri, mancando la zampata coraggiosa per arpionare la sua preda. Ci riesce invece il “Mastino Brianzolo”. Quando Nizzolo aggancia i polpacci di Brambilla all’arrivo mancano mille e duecento metri. Quello è il momento in si capisce chi indosserà il tricolore per i prossimi 365 giorni. Troppo il divario fra i due nella volata dall’esito scontato. Vittoria meritata del brianzolo che nel momento decisivo non ha sbagliato nulla, dimostrando di non essere un semplice velocista ma un corridore completo che “deve” ambire a traguardi più prestigiosi con tante classiche alla sua portata. Il successo più importante della sua carriera e l’inevitabile salto di qualità sono di buon auspicio per un corridore tenace e costante per tutto l’arco della stagione.
Sconfitto di giornata Ulissi, che è mancato momento decisivo, vanificando l’ immenso lavoro di Conti e dei suoi. Degli altri detto dell’ottimo Brambilla, che nulla ha sbagliato tranne la scelta dell’ultimo dei suoi inseguitori, hanno ben giocato le loro carte Gatto, il giovanissimo Moscon e Francesco Gavazzi. Un gradino appena sotto Damiano Caruso ed il redivivo Pozzato. Giudizio forse troppo perentorio ma il percorso oggi cinicamente proponeva un unico appello e i protagonisti hanno risposto più o meno così.

Archiviato il Campionato Italiano, io già sono in modalità Tour de France.

Au revoir!

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