Le aziende vinicole del vulcano alla 51° edizione del “Vinitaly”

Le aziende vinicole del vulcano alla 51° edizione del “Vinitaly” . Intervista al presidente del Consorzio Etna Doc Giuseppe Mannino.

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Ha da poco concluso un confronto con una delegazione giapponese per presentare il territorio del vulcano. Approfittiamo dello spazio tra un incontro e l’altro per rivolgere qualche domanda al presidente del Consorzio Etna Doc, Giuseppe Mannino, presente con una folta squadra di aziende alla 51^ edizione del Vinitaly di Verona, l’appuntamento internazionale dedicato al mondo dell’agricoltura vitivinicola, e non solo, definito ormai come evento unico al mondo per il suo stile e per il grande richiamo che esercita tra gli operatori del settore, sia nazionali che internazionali.

Il buon segno – rivela subito il presidente Mannino – è che ci sono tutti gli stand delle nostre aziende impegnati costantemente in incontri e colloqui e ciò vuol dire che anche quest’anno c’è un forte interesse per il nostro territorio. Chiaramente si deve fare di più e faremo sempre di più. Le aziende e le cantine stanno compiendo un importante percorso di crescita, che si sviluppa anche qui, al Vinitaly, nei contatti con buyers ed operatori esteri e che poi prosegue e si completa sul vulcano, invitando gli stessi a conoscere la nostra terra e a dedicarsi magari a degustazioni più tranquille e ad un inevitabile approfondimento delle nostre potenzialità”.

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Presidente, con quali numeri il Consorzio è sbarcato quest’anno al Vinitaly?

Il Consorzio non ha un proprio stand, ma ha collaborato con la Camera di Commercio di Catania. Diciassette sono le aziende aggregate dalla stessa Camera di Commercio, mentre altre numerose hanno i propri stand sempre all’interno del Padiglione Sicilia, con almeno un’altra ventina di cantine in rappresentanza del territorio”.

C’è stata più di una difficoltà riscontrata nell’organizzare questa importante trasferta qui a Verona?

Bisogna essere propositivi e guardare sempre avanti, lasciandoci alle spalle le cose che non vanno e facendone tesoro, cercando per il futuro di poter avere occasioni sempre migliori e interessanti per i nostri operatori. Abbiamo avuto questo spazio e non ce ne lamentiamo, anche se siamo arrivati in dirittura d’arrivo col fiatone”.

Rimane il fatto che il Padiglione Sicilia è sempre tra i più visitati e apprezzati dell’evento internazionale.

Sicuramente la Sicilia vitivinicola rimane una meta molto ambita e i nostri vini sono altrettanto ricercati. L’Etna comincia realmente a farsi conoscere in tutto il mondo”.

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