Il circuito musicale siciliano si associa alla battaglia di moralizzazione di Antonio Presti

E’ il momento di  una rinascita etica e morale della Sicilia e un riconoscimento dei valori di legalità e qualità per questo motivo il circuito musicale dice basta alla tabella H
 


Il circuito musicale siciliano rappresenta una parte importante delle associazioni concertistiche siciliane, finanziate con la L. R. 44/85. Da quando esiste questa Legge in modo ordinato e capillare queste associazioni hanno contribuito a diffondere la musica in tutta la Sicilia, nelle zone meno servite come nelle grandi città, nelle scuole come nelle carceri, raggiungendo un pubblico di oltre 100.000 spettatori annui e con un indotto di circa 2500 lavoratori. Tutto questo è stato realizzato con le briciole delle enormi somme che la Regione Sicilia destina ogni anno al comparto culturale. Solo che a differenza dei grandi Teatri pubblici, che ottengono oltre il 90% delle risorse e che spendono oltre il 95% delle stesse in stipendi e spese di gestione, spesso con sprechi scandalosi, Le associazioni musicali spendono per legge almeno il 70% delle risorse alla produzione. Inoltre, grazie al loro lavoro riescono ad attirare in Sicilia oltre € 800.000  di fondi ministeriali provenienti dal FUS.
In un loro comunicato, scrivono quanto segue: “Il nostro unico ma grave difetto è quello di essere privati e indipendenti, non abbiamo politici nei nostri CDA, non abbiamo masse sindacalizzate da mandare in piazza e quindi siamo sempre tra i primi a pagare. Nell’arco di 3 anni abbiamo subito un taglio di oltre il 50% delle già esigue somme che la Regione destina alla Legge 44: con i compensi di un dirigente regionale noi ci organizziamo un intera stagione concertistica!
“Purtroppo un oscuro Assessore alcuni anni fa inserì il nostro capitolo di bilancio nella Tabella H per poter comodamente scippare e distribuire ad personam, con una norma assai discutibile, fondi dal capitolo della nostra Legge ai suoi amici e clientes. Noi, invece, rispondiamo a norme di legge, a circolari che regolano domande e rendicontazioni, a nuclei di valutazione, a tutto l’impianto di norme e verifiche di un paese civile, con la differenza che le assegnazioni ci arrivano sempre quando le stagioni le abbiamo già concluse e sono anni che rischiamo e spesso perdiamo danari di tasca nostra, chiediamo prestiti bancari mettendo a repentaglio i nostri beni e la serenità delle nostre famiglie. Questa vergogna deve finire, la Tabella H deve essere abolita!  I fondi devono essere distribuiti secondo principi di merito e trasparenza!

Il CIRCUITO MUSICALE SICILIANO
CALTANISSETTA: Associazione MusicArte
CATANIA: Associazione Musicale Etnea, Catania Jazz, Darshan, La Lomax, Mercati Generali
MESSINA: Associazione Musicale Parthenia
PALERMO: Agricantus, Associazione Kandiskij, Associazione Musiche, Curva Minore, I Candelai, Orchestra Barocca (Partinico)
TRAPANI: Amici della Musica di Trapani

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