Gian Ettore Gassani ha presentato il suo libro “C’eravamo tanto armati”

Sabato 12 maggio 2018, alle ore 17,00, a Messina, presso la Libreria Ciofalo, si è svolto l’Incontro con l’autore, Avv. Gian Ettore Gassani1

Si è tenuto sabato 12 maggio, alle ore 17.00, a Messina, presso la Libreria Ciofalo Mondadori Bookstore, l’Incontro con l’Avv. Gian Ettore Gassani con la presentazione del suo ultimo libro “C’eravamo tanto armati” storie di cuori spezzati, edito da Imprimatur. L’Incontro organizzato da AMI, Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani – Sezione di Messina con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Messina e la collaborazione di EIRA – Centro di Salute Integrata, della FIDAPA-BPW Italy-Messina Capo Peloro e dei Lions Club Messina Peloro ha avuto un ottimo riscontro sia per il numero di partecipanti che per l’interesse destato dalle tematiche trattate.2 Copertina ridotta

Hanno partecipato all’Incontro, l’Avv. Giovanni Villari, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati, Responsabile della Formazione, che ha portato anche il saluto dell’Avv. Vincenzo Ciraolo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina che non ha potuto presenziare a questo appuntamento, ed ancora l’Avv. Francesco Genovese, Presidente A.M.I. Sezione Distrettuale di Messina, la Dott.ssa Maria Astone, Presidente della FIDAPA-BPW Italy – Messina Capo Peloro, il Dr. Fabrizio Gattuso, Presidente Lions Club Messina Peloro, l’Avv. Ester Isaja del Consiglio Direttivo AMI Messina e la Dr.ssa Serena Ruello, Responsabile EIRA – Centro di Salute Integrata.

Gian Ettore Gassani, avvocato cassazionista del Foro di Roma, esperto fra l’altro in Diritto di Famiglia e Diritto Penale ordinario e minorile, per la sua storia e competenza, è uno degli ospiti maggiormente richiesti nelle trasmissioni televisive. Ospite ed opinionista per Rai1, Rai2, Rai3, Rete 4, Canale5, La7, sono centinaia le sue partecipazioni nei programmi sia televisivi che radiofonici. 3Già consulente legale U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e dell’A.N.F.F.A.S. (Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali), si è laureato a Roma presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” con tesi in Diritto Penale. Autore di libri come “Dietro un uomo” e “I perplessi sposi”, con Imprimatur ha già scritto “Vi dichiaro divorziati”. Ha vinto il Premio della Critica nell’ambito del Premio letterario Città di Cattolica edizione 2018, nello scorso mese di aprile, presso il prestigioso Teatro della Regione in Piazza della Repubblica a Cattolica.

Nel suo libro, “C’eravamo tanto armati”, Maurizio De Giovanni ha curato la prefazione mentre della postfazione se ne è occupato Alvaro Moretti. Dopo avere elogiato l’Avv. Gassani perché mosso da un grande cuore in tutto, dalla difesa dei deboli, all’approccio con gli anziani, l’Avv. Ester Isaja, che ha fatto anche da moderatrice, si è trovata in sintonia con l’illustre ospite nel definire l’avvocatura di una volta, un’avvocatura romantica, un’ avvocatura di cui si stanno perdendo le tracce. Ritenuta ieri nobile e importante, oggi forse non viene più considerata prestigiosa com’era un tempo.6

Ma che cosa vuol dire essere avvocati oggi ed essere avvocati di famiglia? è stata una delle domande fatte dall’Avv. Ester Isaja all’Avv. Gian Ettore Gassani:

“Volevo fare l’architetto, ma fare l’avvocato non deve essere un ripiego; ho cercato di far capire il ruolo sociale dell’avvocato, il ruolo formativo…fare l’avvocato è come un pronto soccorso… L’associazione che presiedo ha capito il nostro ruolo: una professione di alta responsabilità sociale dove gestire i clienti è veramente difficile. Ascolti gente che vuol fare follie, ma siamo quelli che per primi accogliamo la gente nei nostri studi. Possiamo far succedere la terza guerra mondiale o creare la pace. L’avvocato si occupa di una tragedia tutti i giorni! Se c’è una separazione…c’è una cellula della società che muore…è un investimento di vita che è fallito…e devi pensare al futuro dei bambini… Il bravo avvocato matrimonialista deve essere una persona fredda e lucida…l’avvocato matrimonialista non deve cadere nella rissa ma sedarla e cercare sempre la soluzione al problema”.

4Ma a tutto questo l’Avv. Gian Ettore Gassani ci è arrivato con l’esperienza e col suo vissuto. Ci si commuove leggendo la sua biografia, come nei seguenti passaggi:

Pochi conoscono la mia storia personale.

Di solito si è portati a pensare che, dietro una affermazione professionale, ci sia stata una strada in discesa, che sia stato tutto facile e scontato. Posso testimoniare che non è sempre così. Faccio l’avvocato da più di vent’anni. Ricordo che, fin dai banchi di scuola, avevo sognato di diventare architetto. Mi piaceva molto disegnare, progettare, creare qualcosa. Non volevo seguire le orme di mio padre che era un valente penalista. Non mi piaceva il suo lavoro. Mentre pensavo al mio futuro tavolo da disegno, restai improvvisamente orfano di mio padre proprio nell’anno in cui ottenni la maturità classica. Questo immane lutto fu un duro colpo per me. Avevo solo diciotto anni. Mi ero da poco affacciato alla vita. Quando vidi che lo studio di papà era finito e che chiudeva i battenti, ebbi là l’immagine plastica della morte del mio genitore. Avevo perso la mia guida, colui che sarebbe dovuto essere il mio maestro di vita e di professione. Decisi allora, in onore di mio padre, di iscrivermi alla Facoltà Giurisprudenza della Università “La Sapienza” di Roma, pur non nutrendo all’inizio alcun interesse per il diritto.5

Furono anni difficili. Studiavo senza alcuna passione, ma volevo fortemente farcela. Dovevo laurearmi a tutti i costi. Sentivo una forte ansia di riscatto contro il destino. Volevo riaprire lo studio di mio padre. Non volevo che la vita mi mettesse in ginocchio. Sapevo che il destino siamo noi! Dopo la morte di mio padre erano finiti per la mia famiglia i privilegi e l’agiatezza economica di un tempo. Disperarsi o piangersi addosso sarebbe stato un suicidio. Mi rimboccai le maniche e decisi di pagarmi gli studi lavorando. Scelsi di fare il cameriere in un albergo di Gaeta durante l’estate. Ricordo che fu un’esperienza durissima (perché dovetti rinunciare alle mie vacanze) ma quanto mai utile per capire tanti aspetti della vita. Poi arrivò la laurea. Discussi la tesi in diritto penale “Il principio della personalità nella responsabilità penale”. Conseguita la laurea, quel pezzo di carta, capii che il difficile stava ancora per cominciare. Iniziai la pratica forense pensando alla dolorosa beffa di non poterla fare con mio padre. Furono altri anni difficili. Dalla vuota teoria dell’università passai, da un momento all’altro, alla pratica del tribunale. Feci l’esame di avvocato che superai al primo tentativo e finalmente riaprii, con le lacrime agli occhi, lo studio di mio padre.

Ricordo ancora l’emozione di quando fu riaffissa la targa “Studio Legale Gassani” nello stesso punto di dove era stata per anni quella di mio padre…

Crediamo di capire che il grande cuore, il grande animo dell’Avv. Gassani, cui si riferiva l’Avv. Ester Isaja, si percepisca anche in queste sue parole…

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