FONDAZIONE ANTONIO PRESTI FIUMARA D’ARTE

Il Rito della Luce
Piramide – 38° Parallelo
Solstizio d’estate 17 – 21 giugno 2011
Castel di Tusa (ME) – Castelbuono (PA) – Motta d’Affermo (ME)


Anche quest’anno celebreremo il Solstizio d’Estate, la Luce, la Bellezza. Come un’immensa freccia che indica il cielo, la Piramide ci indurrà ad alzare lo sguardo: l’antico detto ‘Come sopra, così sotto’ contiene una delle più fondamentali verità sul misticismo. Significa che non c’è sopra, né sotto, che l’esistenza è una. Le divisioni sono una creazione della mente. L’esistenza è senza divisioni, scriveva un noto Maestro. D’altra parte, in latino, altus significava sia alto che profondo: non ci è data altezza senza profondità, e ben al di là delle parole, se parteciperete al Rito, lo sentirete, .. e non dimenticate di vestirvi di bianco!

FONDAZIONE ANTONIO PRESTI – FIUMARA D’ARTE


Poeti, artisti e ragazzi saranno i protagonisti del rito !!

 LA PIRAMIDE

 Nei giorni del solstizio d’estate, sabato 18 e domenica 19 giugno, si celebreranno la Notte della Poesia al Castello dei Ventimiglia di Castelbuono e il Rito della Luce dal tramonto all’alba, sull’altura della Contrada Belvedere di Motta d’Affermo.
Lì sorge la Piramide – 38° Parallelo, l’opera imponente di Mauro Staccioli, alta 30 metri, la cui costruzione è durata ben 2 anni e mezzo, che sintetizza la coesistenza degli opposti. Questa geometria perfetta rappresenta un invito a meditare sul nostro destino di uomini in lotta tra immanenza e trascendenza, tra materia e spiritualità, e lancia il monito a non uniformarsi all’appiattimento morale di una società che, sottomessa alla dittatura del consumismo, ha smarrito ogni senso di bellezza, ogni ricerca di giustizia.
La Piramide, battezzata il 21 marzo 2010, data dell’equinozio di primavera, è adagiata su un poggio privilegiato e guarda il mare, le isole Eolie e gli scavi archeologici dell’antica città di Halaesa. La possente scultura si erge in asse perfetto sul 38° Parallelo, lo stesso sul quale, dall’altra parte del pianeta, passa il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud: in un’ideale immagine speculare, attraverso la sacralità dell’Arte, la sua presenza simbolicamente vuole riequilibrare la tensione conflittuale di quel luogo.
La struttura della Piramide, un tetraedro cavo, è stata realizzata con centinaia di lastre in acciaio “corten”, uno speciale materiale che a contatto con l’aria si ossida e assume un colore bruno intenso. All’interno, il centro della Piramide si completa con delle antiche pietre “ferrose” ritrovate durante gli scavi di sbancamento e ricomposte in una spirale: sassi millenari corrosi dal mare prima che le acque si ritirassero dall’altura di Motta d’Affermo.
La Piramide è, quindi, come nutrita dalla stessa terra rossa e ferrigna su cui sorge ed esprime la ricerca e il raggiungimento di un equilibrio. In questo connubio perfetto, voluto dalla natura, l’artista ha recuperato le due forze contrapposte: l’orizzontalità, attraverso la spirale – che segna il ciclo vita/morte – e la verticalità dell’asse cielo/terra che dal centro della spirale si ricongiunge al vertice della Piramide. Una sintesi perfetta tra immanenza e trascendenza.
Per volontà della Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti, la Piramide sarà accessibile al suo interno solo nei giorni delle porte solstiziali di giugno. Ancora una volta una scelta simbolica: sono i giorni più lunghi dell’anno, in cui la luce domina sul buio. Chi parteciperà annualmente al rito della Piramide sceglierà sempre il trionfo della luce. Nella volontà di Antonio Presti, infatti, c’è l’idea di ritualizzare l’apertura dell’opera coinvolgendo poeti, musicisti e danzatori, e di sancire un gemellaggio con le isole Eolie, in particolare con lo Stromboli, che con il suo triangolo di fuoco universale si collega idealmente all’emergere della Piramide nel Parco di Fiumara d’Arte.
Quest’anno l’iniziativa torna per il secondo anno e coinvolge oltre tremila giovanissimi studenti delle scuole siciliane che in questi mesi hanno partecipato a un progetto didattico di Bellezza: i ragazzi, tremila di trenta scuole siciliane, hanno incontrato grandi poeti coinvolti nel Gran Tour della Poesia. I componimenti più belli realizzati dagli studenti in gruppi o singolarmente saranno letti durante il Rito della Luce a Motta d’Affermo. Una lunga semina di Bellezza che è preludio stesso al Rito. “La conferma del secondo anno, oggi, mi dà la forza per continuare negli anni futuri” – spiega Antonio Presti, ideatore di Fiumara d’Arte. “La Piramide 38° Parallelo, realizzata dal maestro Mauro Staccioli, in acciaio corten e alta trenta metri, è un’opera che si afferma nella sua contemporaneità come valore di Bellezza. La Piramide offre al viandante, al turista, al viaggiatore, la possibilità di uno sguardo elevato e condiviso.
Quest’anno l’appuntamento si rinnova il 18 giugno con la Notte della Poesia al Castello dei Ventimiglia a Castelbuono, e il 19 giugno a Motta d’Affermo alla Piramide. Credo che questo sia il più bel dono che posso fare alla mia terra: lasciare alle nuove generazioni l’opportunità di riunirsi ogni anno, in quei giorni d’estate, e scegliere sempre il trionfo della luce”.

Antonio Presti: “Un rito della Luce per le nuove generazioni. Ecco il mio dono alla Sicilia”

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