Evento report con Maria Fausta al Mondadori Bookstore di Catania

L’Artista, polistrumentista, compositrice e Direttore d’Orchestra MariaFausta, ha presentato il suo primo lavoro discografico da solista

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Un pomeriggio davvero molto interessante e costruttivo, alla presentazione del lavoro discografico di Maria Fausta, al secolo Maria Fausta Rizzo, messinese, l’album “Million Faces”, da cui è stato tratto il singolo “Look Over”, abbinato ad un bellissimo video, ambientato tra la Sicilia, Isole Eolie, con l’isola di Vulcano…proprio sul Vulcano, le Piscine di Venere a Milazzo e la Calabria, una cascata, quella di Molochio, con atmosfere davvero affini alla sua Musica, con qualche scorcio di registrazione in studio.

L’evento è stato promosso da Ultrapragency, con Elisabetta Galletta, che ha concesso a noi di “Musicando, il Ritmo della Città”, per Globus Television can.819 del DT, Globus Magazine, ma anche per Almax Magazine, Almax Art Channel, di sentire dalla sua voce, oltre che le sue canzoni, anche le origini delle stesse e le sue esperienze internazionali, di Musicista polistrumentista (cosa non suona?…), come pure di Direttore d’Orchestra.

L’Artista ha, infatti, un bagaglio di titoli di studio e di incarichi di grande importanza, un “Curriculum Vitae” assolutamente rispettabile, avendo trascorsi di Compositore presso reti televisive italiane, studi di Direttore d’Orchestra presso l’Accademia Europea Di Direzione Orchestra SCS Vicenza, diploma di violino al Conservatorio A.Corelli di Messina e molto altro, che si potrà trovare nella sua scheda biografica.

Maria Fausta è rientrata da pochissimo dalla Francia, dopo aver presentato l’anteprima di “Million Faces” al mitico Théatre de Nesle di Parigi, accompagnata da musicisti come Matthieu Chazarenc alla batteria, Kevin Reveyrand al basso e la partecipazione del violinista Didier Lockwood.

Dopo la nostra interessante chiacchierata, che ci ha offerto orizzonti bellissimi sul suo concetto dell’Arte e della Musica, eccoci all’evento vero e proprio.

Questa volta il dialogo con Maria Fausta non era più ristretto dentro una videocamera e un microfono, alle nostre domande, ma aperto ad un pubblico entusiasta e curioso, almeno per le persone che la volevano conoscere meglio, che sono intervenute, tra cui alcuni personaggi che di Musica ne masticano parecchia e che si sono detti affascinati.

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Questa volta descrizioni e domande, appunto, sono state rivolte all’Artista Maria Smeriglio, da parte di un’altra bella e bravissima Artista, ovvero Manuela Smeriglio, che ha saputo catturare i presenti, trascinarli così nell’attenzione, interessarli, si, a conoscere in modo più approfondito ciò che Maria Fausta propone, ma anche a conoscerla come Donna, forte e molto coraggiosa, per il suo lanciarsi in esperienze artistiche, strumentali, anche imprenditoriali, per sé stessa, in un mondo, quello di oggi, in questo settore, davvero molto difficile.

Manuela, tra un brano al piano elettrico e accessori elettronici, il suo magico violino personalizzato, è riuscita a far raccontare a Maria Fausta di sé sia le sue origini, quanto il percorso e, importante, ancora gli obiettivi che l’artista si è proposta, dato che intende sperimentare ancora quante più possibilità possa riuscire a cogliere da ciò che la Musica, strumenti, vocalità sue e di artisti in collaborazione, possa ottenere, in un viaggio, appunto, formato da milioni di sfaccettature.
Tra le interessanti domande di Manuela Smeriglio e che non avevamo pensato di proporre, c’ era pure quella relativa alla sua scelta della lingua inglese, dominante nelle sue canzoni, anziché l’italiano, come eventuali altre lingue, vista la sua propensione internazionale. Candidamente risponde che già si aspettava questo tipo di domanda, che trova l’inglese molto adatto al suo tipo di suono, come lingua, pur scegliendo di mantenere sempre la sua inflessione sicula nel parlare, alla quale è molto affezionata.

Maria Fausta non segue, una sola linea musicale, ma si addentra con naturalezza in più generi, facendoseli suoi. Il suo amore musicale è rivolto al Rock, alle sperimentazioni elettroniche, ama moltissimo il Progressive, il Blues, il Jazz e anche la Musica Pop. Ci fermiamo qui nell’elenco, ma non abbiamo dubbi che potrebbe anche continuare.

Al suo lavoro discografico, ha scelto la collaborazione del violinista di Musica Classica, Franco Mezzena, l’armonicista jazz francese Olivier Ker Ourio e il bassista di Flamenco Didier Del Aguila, a dimostrazione che la Musica sia davvero un linguaggio universale, attraverso il quale dialogare con tutti.

Questo album contiene undici brani e lo possiamo trovare sia in formato fisico, CD, oppure nei Digital Stores e su tutte le piattaforme di Streaming. Per Itunes il link è questo: http://apple.co/2A6uWbv

Avendo tra le mani questo album, eccovi la track list:

1) – Loock Over (che è anche l’estratto per il singolo)

2) – The Last Train

3) – Legend.

4) – Rare Woman.

5) – Loneliness.

6) – Baby Shine.

7) – Love Song.

8) – Rememberin’Me.

9) – Inside Rememberin’Me.

10) – The First Day.

11) – In The Room

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