Emergenza rifiuti senza fine a Misterbianco

Non si placa la polemica sulla discarica Valanghe d’Inverno. Dopo la protesta dei giorni scorsi da parte delle due comunità di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha convocato per giovedì 9 giugno i sindaci dei due comuni. Ma le polemiche da parte di associazioni e politica non accenna a diminuire.

misterbianco

Un primo risultato concreto – ha detto il sindaco Di Guardo – il presidente Crocetta ha compreso che non si scherza con la salute delle persone e noi siamo determinati a mettere la parola fine a questa vicenda che sta mortificando due comunità.

Quella di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia è una storia di lotte che dura da anni: una discarica stracolma che non riesce più a reggere i ritmi di raccolta dell’enorme area che deve coprire e due comuni che subiscono danni ambientali incalcolabili.

Due giorni fa il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, ha iniziato lo sciopero della fame e si è autosospeso dal Partito Democratico, fin quando la situazione non avesse avuto risposta. Ieri sono scesi in strada in corteo il sindaco, gli assessori, il presidente del Consiglio comunale Nino Marchese, numerosi consiglieri comunali ed i componenti del Comitato No DISCARICA con un migliaio di cittadini. Un serpentone pacifico che ha sfilato per le vie del centro urbano prima di raggiungere via Verdi, dove si è unito al numeroso corteo proveniente da Motta S. Anastasia. “Una protesta pacifica, ma incisiva e partecipata che ha detto NO alla discarica, un NO ribadito dall’intervento di Josè Calabrò e del sindaco Nino Di Guardo che appena qualche minuto prima ha ricevuto un telegramma dal presidente della regione Crocetta, che invitava i promotori della protesta a sospendere lo sciopero della fame dandogli appuntamento per giovedì 9 alle 16,00 a Palermo” si legge in una nota del comune.

Tuttavia la fiaccolata pacifica ha acceso anche le reazioni di alcune associazioni.
Le fiaccole che illuminano il percorso fra Misterbianco e Tiritì sono bagliori di speranza, esasperazione e desiderio di normalità di tanti cittadini misterbianchesi, sospesi fra il fetore infernale della Discarica e la scarsa informazione sulle conseguenze di una bomba ecologica alle porte della Città” si legge in una nota stampa inviata dall’ Associazione Progetto Misterbianco.

Dietro quelle fiaccole c’è tanta, tantissima buona fede – continua la nota – e qualche “autorevole” sacca di ipocrisia, con una pantomima studiata ad arte da teatranti abituati a muovere le fila dell’opinione pubblica a proprio piacimento”.

Dello stesso parere anche l’on. Basilio Catanoso che replica duramente al sindaco e al governatore Crocetta.

“Condivido in toto la nota del gruppo regionale di Forza Italia sull’emergenza rifiuti in Sicilia – scrive in una nota  il deputato- . Bisogna fare in fretta, anche perché l’immobilismo e l’assoluta mancanza di programmazione rischia di arrecare danni a porzioni significative di territorio, con proroghe dettate dall’emergenza e non da una valutazione seria e attenta dell’impatto di alcune discariche sulla salute dei cittadini e sull’ambiente”.

Per l’on. Catanoso “la Contraffatto, ma prima ancora Crocetta, avranno sulla coscienza, tanto per fare un esempio, le comunità di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, sui cui territori insiste la discarica di Valanghe d’Inverno, al cui interno si versano tonnellate e tonnellate di rifiuti, nonostante le condizioni igienico-sanitarie ed idrogeologiche siano tutt’altro che “trasparenti”, considerato il fetore insopportabile che raggiunge i centri delle due cittadine”.

Per il deputato azzurro “Crocetta fa come Ponzio Pilato, con la complicità di qualche amministratore come il Sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, autorevole esponente del partito Democratico, che si improvvisa “rivoluzionario”, dopo aver sostenuto il Governo Crocetta e aver visto passare sotto il suo naso, da deputato regionale, tutte le scelte strategiche per i rifiuti, compresa l’apertura e l’autorizzazione per Valanghe d’Inverno: non mi pare che in quelle occasioni abbia fatto lo sciopero della fame o si sia autosospeso dal PD” sottolinea Catanoso.

E il “supersindaco” dell’Area metropolitana Enzo Bianco cosa dice di questa vergogna siciliana dei rifiuti? Adesso i buoi sono scappati dalla stalla e non c’è più tempo per assistere alle lotte interne al PD sulla pelle dei cittadini: si affronti subito e in maniera strutturale la questione dei rifiuti e si diano risposte chiare, immediate e definitive ai cittadini stanchi di improvvisazione e pressapochismo” chiude l’on. Catanoso.

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