Dopo due anni ritornano con il nuovo album gli Spiral69

Ghosts in my Eyes è un album nato con una gestazione lunga sul fronte emotivo con la produzione artistica di Steven Hewitt (Batterista storico e co-autore dei Placebo) e Paul Corkett

A due anni dal fortunato No Paint on the Wall, ritornano gli Spiral69 con un nuovo lavoro in studio dalle sonorità molto elettroniche e dirette miste al loro tipico sound new wave dai toni malinconici.
C’è una parte nascosta nello sguardo delle persone che nessuno può mai realmente vedere, forse può provare ad intuirla, ma non avrà mai la certezza che esista. In quello “spazio segreto” si nascondono i riflessi delle cose che più ci colpiscono emotivamente. Visibili ma intangibili come fantasmi, li resta il ricordo che riesce a far bene o male alla nostra anima.


Quest’album è un raccolta di “fotografie” a quei fantasmi che vivono in quel millimetro nei nostri occhi, fantasmi felici, arrabbiati, fantasmi che giocano con la propria sessualità, fantasmi che non hanno più lacrime…fantasmi, e in quanto tali, fanno sempre un po’ paura.


Ghosts in my Eyes è un album nato con una gestazione lunga sul fronte emotivo, molto differente dai precedenti, più diretto compositivamente parlando, più complesso sul piano personale. Qui non ci sono maschere, mistificazioni o concetti complessi…ogni brano nelle liriche arriva dritto al punto, perché nasce per essere uno sfogo, la voce di quei fantasmi.
L’album è stato registrato in tutto il 2012 tra Roma, Napoli, Londra e Bath, con la produzione artistica di Steven Hewitt (Batterista storico e co-autore dei Placebo) e Paul Corkett (sound engineer per The Cure, Nick Cave, Bjork, Radiohead, Placebo).

CHI SONO

Riccardo    Sabetti,    già    fondatore    della    band    Pixel,    e bassista/chitarrista del gruppo dark-wave partenopeo Argine, nel 2007 lascia gli Argine per dedicarsi al proprio progetto solista Spiral69. Il nome Spiral69 viene da una pellicola hard tedesca degli anni 1980, e viene scelto durante le session di registrazione del primo album, avvenute in una villa sull’isola di Procida.
Nel progetto Spiral69, Sabetti mischia le proprie precedenti esperienze, l’industrial dei Pixel e la vena gotica e malinconica degli Argine, con un suono a metà tra il folk, la new wave, l’elettronica e il rock.
Nel maggio 2009, in co-produzione con l’etichetta indipendente Megasound, pubblica l’album d’esordio, “A Filthy Lesson for Lovers”, scritto, arrangiato e suonato interamente da Sabetti. Al disco segue un tour di più di settanta concerti in quindici mesi in
Europa.

Da questa esperienza si costruisce attorno a Riccardo Sabetti un vero e proprio gruppo: Licia Missori (piano), Enzo Russo (chitarra) e Stefano Conigliaro (batteria). Nell’album e nei concerti vi sono collaborazioni con altri musicisti, come: Marco Manusso, Andrea Ruggiero, Edo Notarloberti, Stefano Ratchev ed Emanuele Colella. Il 14 febbraio 2010, gli Spiral69 pubblicano per la rivista italiana Ritual, “Fake Love“, singolo in download gratuito dal sito della rivista, con la collaborazione di Simone Salvatori degli Spiritual Front.
Nell’ottobre 2010 la band viene invitata da Steve Hewitt come band di supporto nel tour italiano del suo nuovo progetto Love Amongst the Ruin. Nel marzo 2011 la band pubblica il secondo album, “No Paint On The Wall”. L’album è realizzato insieme con la band che ha accompagnato Sabetti nel tour del primo album. Spiral69 non è più una “one man band” ma una band a tutti gli effetti. Si susseguono i singoli che promuovono l’album, tra i quali il brano “Best Porno” e “The Girl Who Dances Alone in the Disco” che vede la band duettare con Tying Tiffany.
Durante il tour di “No Paint on the Wall” del 2011, Stefano Conigliaro viene sostituito dal batterista Andrea Freda. A settembre 2011 la band riprende il tour europeo di No Paint on the Wall. Nel febbraio 2012 la band viene scelta da Lou Reed per far parte della colonna sonora del suo primo film/documentario intitolato “Red Shirley” con il brano “Berlin”. Ad aprile 2012, gli Spiral69 entrano in studio per la produzione del nuovo album. L’album questa volta sarà prodotto da Steve Hewitt, missato da Paul Corkett e registrato nei Moles Studios di Bath, in Inghilterra. Nel maggio 2012 la band suona al Wave Gotik Treffen 2012. Il 18 Febbraio 2013 viene pubblicato il primo singolo estratto dal nuovo album, “Please”; il brano è accompagnato da una versione unplugged estratta da un live from the basement registrato presso gli studi Helikonia di Roma e da un video che ripercorre in forma di documentario, le tappe più importanti percorse dalla band negli ultimi anni.

 

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