Canottaggio. 12 medaglie per l’Italremo ai Mondiali Under 23 di Poznan

Una grand’Italia quella che, nell’anno del 130esimo anniversario di fondazione, vince ai Mondiali Under 23 di Poznan (Polonia) 12 medaglie (3 oro, 3 argento, 6 bronzo) e si piazza, per numero di medaglie d’oro, al secondo posto del medagliere per nazione dietro agli USA con otto medaglie (5-1-2) e davanti alla Gran Bretagna sempre con otto medaglie (3-3-2)

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Una grand’Italia quella che, nell’anno del 130esimo anniversario di fondazione, vince ai Mondiali Under 23 di Poznan  12 medaglie (3 oro, 3 argento, 6 bronzo) e si piazza, per numero di medaglie d’oro, al secondo posto del medagliere per nazione dietro agli USA con otto medaglie (5-1-2) e davanti alla Gran Bretagna sempre con otto medaglie (3-3-2). L’Italia rimane, in ogni modo, la nazione che ha conquistato più podi in assoluto con 35 atleti medagliati. A vincere le 3 medaglie d’oro sono stati il quattro di coppia pesi leggeri maschile, il doppio e il quattro di coppia pesi leggeri femminile; i 3 argenti sono stati vinti dal quattro di coppia under 23 maschile, quattro con under 23 femminile, doppio pesi leggeri maschile. Le 6 medaglie di bronzo sono state conquistate da: due senza, quattro con under 23 maschile, doppio under 23 femminile, due senza pesi leggeri maschile, singolo e due senza pesi leggeri femminile.

Per quanto riguarda le finali di oggi, alle sette medaglie vinte durante le gare di ieri, gli azzurri hanno aggiunto l’oro nel doppio pesi leggeri (Stefania Buttignon, Silvia Crosio) che, col tempo di 6.54.41, ha fissato anche il record dei Mondiali Under 23 della specialità abbassandolo di 42 centesimi. Il precedente record (6.54.83) era del 2015 e apparteneva alla Nuova Zelanda. Per le neo campionesse del mondo una gara da manuale che le ha viste prima appaiare Germania, seconda, e Gran Bretagna, terza, e poi superarle agevolmente. Le due medaglie d’argento sono arrivate dal doppio pesi leggeri maschile (Alfonso Scalzone, Gabriel Soares) il quale si è piegato solo alla Spagna, prima per soli 37 centesimi, al termine di una gara combattuta fino alla fine; e dal quattro di coppia under 23 maschile, di Riccardo Jansen, Luca Chiumento, Gergo Cziraki e Ivan Capuano, piazzatisi secondi, per 2”69, dietro alla Gran Bretagna, prima.
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La prima medaglia di bronzo è stata vinta da Clara Guerra che, nel singolo pesi leggeri femminile, ha lottato contro Gran Bretagna, prima, e Germania, seconda. Solo un forte mal di schiena, patito nelle settimane scorse, non le ha consentito di prepararsi al meglio e di aspirare a un gradino migliore del podio iridato. Il secondo bronzo è stato vinto dal doppio under 23 femminile, di Valentina Iseppi e Alessandra Montesano, artefice di un finale di gara a punta a punta con Gran Bretagna, prima, e Germania, seconda. Per le altre due barche finaliste, il doppio under 23 maschile si è piazzato al quarto posto, con un ritardo di 1”43 dal podio (ai 1500 metri i due azzurri erano a tre centesimi dalla medaglia d’oro); mentre il quattro senza ha chiuso il mondiale al sesto posto. Nelle finali B da registrare, infine, il 7° posto dell’otto under 23 maschile e del singolo pesi leggeri maschile; il 9° posto del quattro senza under 23 femminile; il 10° posto per il singolo under 23 maschile e il 12° posto del singolo under 23 femminile.

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