Alla Libreria Cavallotto di Catania: “L’UOMO DEI TRAMONTI CHE AMAVA LA POLITICA” di Nino Milazzo

Il Libro sarà presentato il 17 febbraio presso la Libreria Cavallotto di Catania.
Ne parleranno
 la prof.ssa Rosa Maria Monastra e il prof. Dario Stazzone. 

 

Sarà presentato martedì 17 febbraio alle ore 18.00, presso la Libreria Cavallotto di corso Sicilia, il romanzo (edito da "Città del Sole") del giornalista e direttore del Teatro Stabile di Catania Nino Milazzo. Relatori la prof.ssa Rosa Maria Monastra e il prof. Dario Stazzone. 

Può la politica essere una passione così totalizzante da diventare l'ossessione dell'esistenza di un uomo? Per Federico Ilio è proprio così. Alla soglia dell'estrema vecchiaia, Federico, avendo l'amore della moglie Giovanna - una donna colta e ironica, molto più giovane di lui - e l'affetto dei suoi tre amici più cari - Matteo, Corrado e Alberto - potrebbe guardare con sereno disincanto alla sua parabola esistenziale.

Il bilancio è largamente positivo. E' stato un giornalista di successo, ha diretto un quotidiano di grande prestigio, è stato autorevole commentatore di tutti i maggiori avvenimenti dell'ultimo mezzo secolo di storia. E ha avuto un'intensa vita sentimentale, culminata nell'approdo felice del matrimonio con Giovanna.

Ma, dietro l'apparente distacco, ammantato da una raffinatezza di modi d'altri tempi, nasconde un animo tormentato, insoddisfatto, una feroce tensione etica e morale che l'età che avanza inesorabilmente non ha ancora placato, anzi ha acuito.

La lettura di un libro, il De Senectute di Cicerone, ricevuto in regalo per i suoi 80 anni (un brano, in articolare) apre d'incanto il vaso dei ricordi personali e delle riflessioni storiche.

Passato e presente, vicenda pubblica e privata s'intrecciano in un nodo complesso e a tratti doloroso, che racchiude i tenebrosi intrecci politico-affaristici della sua città d'origine, Catania, il ventennio del potere berlusconiano (un'autentica psicosi da cui il protagonista, tenterà - invano? - di liberarsi), il dilagare della corruzione, ma anche l'accavallarsi tempestoso delle vicende politiche mondiali segnate soprattutto dalla crisi economica e dal declino inesorabile dell'Occidente.

In questo vasto spazio di consapevolezze e di memorie si insinuano i rimpianti e i rimorsi di tanti amori lontani e si accendono i colori malinconici del crepuscolo di un uomo che sa di essere prossimo alla fine.

Il libro è anche - o forse, soprattutto - un'elegiaca, dolente e spietata meditazione sulla vecchiaia e sulla crudeltà dell'emarginazione che la avvolge.

Alla fine, Federico, con i suoi dubbi e le sue inquietudini, si erge come un eroe chapliniano, che si incammina solo, verso l'ultimo, imperdibile tramonto. non prima però di averci donato il senso di una vita unica: la sua. 

Nino Milazzo, è stato vicedirettore del Corriere della Sera, condirettore de La Sicilia, vicedirettore vicario de L’indipendente, direttore dell’emittente televisiva Telecolor. Ha collaborato ai programmi di Enzo Biagi. Attualmente è presidente del Teatro Stabile di Catania.“

 
 
 
 

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