A Catania, il primo laboratorio di Flâneries

Venti giovani degli atenei di Catania e Iuav di Venezia scopriranno l’arte urbana grazie ad un progetto in collaborazione con Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza

Il piacere di vagare oziosamente per le vie cittadine, sperimentando e provando nuove emozioni nell’osservare la propria città e al tempo stesso rimodulandone il rapporto con i luoghi in cui vive. Un viaggio che viene arricchito dal fattore ‘sorpresa’, come se fosse uno shock, in cui il flâneur, termine reso celebre dal poeta Charles Baudelaire, ovvero la persona che va ‘a zonzo’ senza fretta per la città, acquisisce la consapevolezza della mutazione della stessa. Ed è proprio questo nuovo modo di vivere e scoprire la città la base del progetto che 20 studenti e studentesse degli atenei di Catania e Iuav di Venezia – hanno intrapreso ieri, e continueranno a seguire fino al 10 settembre, con il laboratorio gratuito di danza e drammaturgia urbana Flâneries. Organizzato dal corso di laurea magistrale in Teatro e Arti Performative di Iuav, in collaborazione con Scenario Pubblico (Centro di rilevante interesse nazionale) e l’Università di Catania, il laboratorio sull’arte urbana della Flâneries è nato grazie alla collaborazione scientifica tra gli atenei di Catania e Iuav di Venezia per promuovere attività di formazione nell’ambito dei linguaggi artistici e performativi. Il programma del laboratorio prevede lezioni di training fisico guidate da danzatori professionisti e pratiche legate al repertorio della Compagnia Zappalà Danza e ancora l’accompagnamento di tutoraggio e di supervisione alle ricerche sullo spazio urbano catanese. Gli allievi – Nathalie Bartolotta, Sofia Bordieri, Mariachiara Donzuso, Martina Federica D’Oro, Carlotta Minissale, Roberta Nicotra, Federica Sapienza, Emanuela Scavo, Chiara Seminara e Federica Vinci dell’Università di Catania e Natalia Di Cosmo, Bettina Bernardi, Valentina Rotta, Giulia Pigliapoco, Cristina Previtali, Kevin Manuel Rubino, Federico Mosca, Giorgiomaria Cornelio, Simone Fiore e Elio Musacchio dell’Università Iuav di Venezia – saranno guidati in questo percorso dagli artisti della Compagnia Zappalà Danza (da 30 anni ai vertici del panorama italiano del settore con oltre 80 produzioni di diversa tipologia), dal drammaturgo Nello Calabrò, dai referenti scientifici del progetto Stefano Tomassini per il Dipartimento di Culture del progetto dello Iuav di Venezia, Maria Rosa De Luca e Stefania Rimini del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Emanuele Coco del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.

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