NOA RITORNA IN SICILIA PER DUE CONCERTI

DATE: 23 AGOSTO, ALL’ANFITEATRO FALCONE BORSELLINO DI ZAFFERANA ETNEA e il 25 AGOSTO AL CASTELLO DI MILAZZO.

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Dopo la prima di Letters to Bach del 31 gennaio a Palermo, Noa torna in Sicilia, per presentare il suo ultimo album, prodotto da Quincy Jones.
Scrivere canzoni sulle sonate di Bach? Nessuno ci aveva mai provato. Ma Noa è sempre stata amante delle sfide, quindi non solo lo ha fatto ma ha anche connesso quelle sonate con il jazz e la musica contemporanea. I testi delle Lettere a Bach sono di grande impegno sociale e al tempo stesso scavano nell’intimità dei rapporti tra gli uomini, tra genitori e figli.
Ma il concerto non sarà solo questo. Noa propone nuove versioni di sue canzoni poco note oltre alle sue più famose e alle ormai tradizionali canzoni napoletane. Alla fine ancora una volta il concerto di Noa è qualcosa di sublime, che trascina lo spettatore sino alla fine. Una delle più grandi voci della Terra (e in questo concerto lo evidenzia ancor di più che nel passato), mette a disposizione dell’Arte e non dello show-business il suo talento.Il suo concerto è come un’isola di benessere interiore, di garbo e di vera, autentica arte musicale in un periodo dove , purtroppo, prevale il trash e la pochezza dei talent televisivi. Ma la Musica è altra cosa. Noa è altra cosa.
Formazione
NOA voce e percussioni
GI DOR chitarra e direzione musicale
OR LUBIANIKER basso elettrico
GADI SERI percussioni
Un grave atto discriminatorio si sta consumando attorno al concerto dell’artista israeliana NOA previsto a Milazzo DOMENICA 25 AGOSTO.
La Commissione Comunale di Vigilanza , che ha autorizzato appena una settimana fa, lo svolgimento al Castello di Milazzo di un interessante e seguito rock festival denominato Mish-Mash, concedendo agli organizzatori una agibilità sino a 3200 persone e concedendo anche la licenza per la vendita di bevande analcoliche e birra nello stesso luogo, ha invece ritenuto che una settimana dopo, per il concerto di NOA , solo 199 persone possano assistere all’evento.
Catania Jazz ha prodotto la stessa documentazione del Mish Mash, ai cui organizzatori
va tutto il nostro ringraziamento per la collaborazione nei nostri confronti, ma si è trovata davanti un muro invalicabile, determinato dalla richiesta di poter almeno piazzare n. 100 sedie davanti al palco e ottenere almeno 300 persone in piedi.
Richiesta respinta e conclusa con un perentorio 199 posti al massimo o niente concerto.
Quindi : stesso luogo, stesso palco, stesse relazioni tecnico-sanitarie, impianti audio e luci più che dimezzati rispetto al festival rock, nessuna richiesta di vendita bibite e birra, stesse vie di fuga, nel giro di soli 10 giorni sono valsi un permesso per 3200 spettatori per il festival rock e solo 199 per un concerto, quello attuale di Noa, quasi di musica classica.
L’atmosfera respirata a Milazzo per una cancellazione del concerto, ci fa ipotizzare che l’assurda e illogica decisione della Commissione sia dovuta non già a problematiche tecniche, inesistenti per quel che descriviamo sopra, MA AL NOME DELL’ARTISTA. E dispiace che proprio qui in Sicilia, dove l’artista israeliana ha iniziato la sua carriera, debba subire questa umiliazione, perché concedere il concerto a solo 199 persone, è un’offesa non solo all’Artista ma al pubblico che la segue e che si sa essere molto numeroso in Sicilia.
L’Artista , ha deciso di svolgere ugualmente il concerto per rispetto del pubblico e solo del pubblico.
Ma intendiamo portare alla conoscenza di tutti gli organi competenti, nessuno escluso, nazionali e regionali, del grave episodio di discriminazione al quale è stata sottoposta l’artista israeliana NOA, Cavaliere e Commendatore della Repubblica Italiana.
Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare le possibilità legali per un risarcimento economico dei danni arrecati dall’assurda e non motivata decisione della locale Commissione di Vigilanza. Ribadiamo che il concerto di Milazzo si terrà ugualmente .

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