REMS.PA, un progetto per l’analisi dei dati e il miglioramento dei processi nella Pubblica amministrazione

L’efficienza nella Pubblica amministrazione italiana forse non resterà un miraggio, grazie anche al progetto REMS.PA (“Resource in Engineering Management for Software process automation in Public Administration”), presentato nei giorni scorsi alla Cittadella universitaria di Catania

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L’efficienza nella Pubblica amministrazione italiana forse non resterà un miraggio, grazie anche al progetto REMS.PA (“Resource in Engineering Management for Software process automation in Public Administration”), presentato nei giorni scorsi alla Cittadella universitaria di Catania.

Finanziato dal Ministero dello sviluppo economico, in risposta al Bando “Horizon 2020” PON 2014-2020, il progetto è stato sviluppato dalla società Xenia Progetti s.r.l. con la consulenza scientifica di gruppi di ricerca afferenti ad alcune università italiane e di esperti nel settore. In particolare, un rilevante contribuito è stato fornito dall’Ateneo di Catania (per il tramite del Consorzio Cometa), al quale afferisce il prof. ing. Salvatore Cavalieri, docente del dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica, che ha coordinato l’intero insieme delle consulenze scientifiche.

E’ sotto gli occhi di tutti che la Pubblica amministrazione Italiana è caratterizzata da una forte frammentazione a livello organizzativo e da asimmetrie che continuano a far crescere le spese di funzionamento e a frenarne l’efficienza. E’ proprio in questo contesto, nel quale diventa sempre più necessario monitorare e ottimizzare tutte le attività all’interno dei processi operativi, che si inserisce l’iniziativa progettuale di REMS.PA. Il progetto ha infatti realizzato il prototipo di una piattaforma informatica il cui obiettivo principale è l’ottimizzazione e l’automazione della gestione dei processi della Pubblica amministrazione mediante la loro analisi e la predizione delle loro esecuzioni.

La piattaforma REMS.PA è uno strumento “aziendale” a supporto della Pa, volto ad aumentarne l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza: essa permette infatti di aumentare la visibilità e la possibilità di controllo dell’utente sull’azione amministrativa, consentendo un contenimento dei costi di funzionamento delle amministrazioni e una riduzione dei tempi necessari allo svolgimento delle varie attività. La piattaforma consentirà di analizzare i dati provenienti dai processi delle amministrazioni in modo più puntuale ed immediato; sono presenti, ad esempio, degli strumenti di “visual analytics” che permettono di costruire delle “dashboard” per monitorare dati ed informazioni ritenute cruciali dai manager delle amministrazioni ed in grado di essere un valido strumento a supporto delle decisioni.

“Le tematiche scientifiche che sono state affrontate nel corso del progetto REMS.PA – spiegano i professori Salvatore Cavalieri e Orazio Tomarchio del Dieei e Alfredo Cuzzocrea – sono tutte incentrate sull’analisi ed ottimizzazione dei processi utilizzando paradigmi innovativi basati sui dati, ossia “data-driven”. Il principale obiettivo scientifico è stato quindi applicare l’analisi multidimensionale, tipica degli strumenti OLAP (On-Line Analytical Processing), agli schemi dei Business Process. Ciò è stato possibile grazie alla introduzione di algoritmi e tecniche per l’aggregazione di processi, che sono essenzialmente rappresentati da grafi.

Il risultato finale consente di aumentare l’efficacia e l’accuratezza dell’estrazione di conoscenza dalla grossa mole di dati che la Pubblica amministrazione oggi ha a disposizione”. I modelli ed algoritmi sviluppati nell’ambito del progetto sono stati successivamente dimostrati e validati con successo presso l’Amministrazione comunale di Catania, al fine di poter verificare la loro efficacia nell’ambito di scenari applicativi reali.

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