Giornate catanesi per la Settimana della Sociologia, incontri nelle scuole e in ateneo

Da lunedì 16 a venerdì 20 ottobre, convegni, dibattiti e occasioni di dialogo con esperti, ricercatori e professionisti sul ruolo della sociologia e della ricerca sociale come risorse per la comunità, il governo e la gestione del territorio, migliorando condizioni di vita e la comunicazione

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In occasione della Settimana della Sociologia facebook.com/SettimanaDellaSociologia/ – in programma in tutta Italia dal 13 al 20 ottobre – promossa dalla Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni scientifiche dei Sociologi (AIS e SiSEC) – i dipartimenti di Scienze politiche e sociali (Dsps) e di Scienze della Formazione (Disfor) dell’Università di Catania organizzano convegni, dibattiti e occasioni di dialogo con la città, il territorio, le istituzioni e le famiglie.

Da lunedì 16 a venerdì 20 ottobre, esperti di settore, ricercatori e professionisti si rivolgeranno ad un pubblico eterogeneo per un confronto teso a mostrare risultati di ricerca e esperienze di innovazione sociale. Si discuterà del ruolo che possono avere la sociologia e la ricerca sociale come risorse per la comunità, per il governo e per la gestione del territorio, migliorando condizioni di vita e comunicazione.

La settimana di eventi catanesi – alla quale hanno contribuito i sociologi Carlo Colloca, Teresa Consoli, Liana Daher, Deborah De Felice, Guido Nicolosi, Carlo Pennisi, Simona Gozzo, Rossana Sampugnaro, Roberto Vignera – sarà inaugurata con la diffusione di un video che riporta tre momenti di un dibattito sul tema “Sociologia e amministrazione della giustizia”, curato dalla professoressa De Felice. Il lavoro presenta le riflessioni del dott. Francesco Mannino (presidente del Tribunale di Catania) dell’avv. Maurizio Magnano di San Lio (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catania) e della prof.ssa Vania Patanè (docente di Diritto processuale penale all’Università di Catania).

A partire da lunedì 16 ottobre sono inoltre previsti quattro incontri tematici, dedicati ad un confronto dialogato con gli studenti degli istituti di istruzione secondaria “Lombardo Radice” (lunedì 16 ottobre), “Convitto Cutelli” (martedì 17 ottobre), “Mario Cutelli” (giovedì 19 ottobre) e “Turrisi Colonna” (venerdì 20 ottobre), sul tema “Di cosa si occupa la Sociologia: un esempio di ricchezza per vecchie e nuove professioni”.

Le docenti Liana Daher (Disfor), Deborah De Felice e Simona Gozzo (Dsps), coadiuvate da giovani neo-laureati, presenteranno le principali tematiche sociologiche, gli sbocchi di studio e le esperienze di formazione. Si parlerà del rapporto tra sociologia e altre discipline sociali, di cosa “studia” la sociologia e si proporranno spunti per avviare dibattiti su tematiche quali l’integrazione, il multiculturalismo e la devianza.

Martedì 17 ottobre alle 16, nell’aula magna del dipartimento di Scienze politiche e sociali (via Vittorio Emanuele 49), si terrà il convegno “Come cambia il giornalismo. Nuove sfide e conoscenza sociologica”, rivolto a studenti e giornalisti professionisti. Il convegno, organizzato dai docenti Rossana Sampugnaro e Guido Nicolosi (Dsps), vedrà coinvolti il sociologo Sergio Splendore (Università di Milano, autore del volume “Giornalismo ibrido. Come cambia la cultura giornalistica italiana”, Carocci Editore), il prof. Carlo Sorrentino (Università di Firenze, direttore di “Problemi dell’Informazione”) e la prof.ssa Rossana Sampugnaro (redattore di “Comunicazione Politica”). All’incontro interverranno inoltre i giornalisti Pinella Leocata, Nuccio Molino e Alberto Cicero (Assostampa).

L’incontro sarà l’occasione per presentare i principali risultati di una ricerca sociologica sulla professione giornalistica in Italia e per discutere le nuove caratteristiche assunte dalla professione. In questo quadro, dominato dal dibattito sulla post-verità e sulle fake news, si inserisce la competenza sociologica di questi professionisti, chiamati a interpretazioni sempre più fondate e circostanziate e ad un indispensabile controllo sulle fonti.

Mercoledì 18 ottobre alle 8,30 (Assessorato Comunale ai Servizi Sociali di Catania, via Cardinale Dusmet 141), si terrà l’incontro “La città di Catania e le migrazioni“. Si tratta di una giornata di formazione e aggiornamento per funzionari pubblici organizzata dall’associazione Don Bosco 2000 e dal Consiglio Italiano per i Rifugiati alla quale interverranno il prof. Carlo Colloca (consulente della Commissione parlamentare di inchiesta “Sistema di accoglienza migranti), la prof.ssa Teresa Consoli (Dsps) e Alioune Badara Gueye (CIR).

L’evento si inserisce nel quadro del progetto “Io non discrimino”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo. L’iniziativa mira ad avviare un processo volto alla promozione di una cultura dell’accoglienza e del rispetto dell’altro tra i cittadini di Roma, Milano e Catania. L’incontro vuole offrire ai partecipanti una lettura sociologica del fenomeno migratorio e del suo storico comporsi sul territorio, dei diversi “effetti” che può produrre su un particolare contesto territoriale e delle modalità di analisi che è possibile utilizzare per comprendere le migrazioni contemporanee.

La settimana di iniziative si concluderà venerdì 20 ottobre con l’incontro sul tema “Sociologia e medicina nelle rispettive strategie di ricerca e di intervento” che si terrà alle 10,30, nell’auditorium “A. Mazzeo” dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” (padiglione 26, via Plebiscito 628). Sociologi e medici dialogheranno, coordinati dal prof. Roberto Vignera (Dsps), confrontandosi sulle attuali sfide maturate in ambito sanitario. Il confronto, in particolare, sarà dedicato alle modalità con cui i cultori delle scienze mediche e delle scienze sociali si interrogano sulle continue ridefinizioni delle modalità e dei protagonisti degli interventi assistenziali.

Interverranno, alla presenza del rettore Francesco Basile – il sociologo Guido Giarelli (Facoltà di Medicina, Università della Calabria), il prof. Agostino Palmeri (presidente del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania) e il prof. Massimo Buscema (presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Catania).

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