Eventi musicali in Sicilia: collaborazione tra Regione e privati

Lunedì 19 giugno, a Catania, incontro tra l’assessore regionale Barbagallo e i principali organizzatori privati di concerti in Sicilia. La regione sosterrà i servizi alle imprese private che organizzano spettacoli di musica leggera nei teatri antichi.

conf stampa

Una collaborazione importante e significativa: un percorso che vede impegnati gli organizzatori privati di eventi musicali e la Regione Siciliana, con un’apertura a favore dei promoter storici dell’Isola, annunciata questa mattina dall’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Anthony Barbagallo: «Una novità assoluta: con una circolare che sarà in gazzetta questa settimana, la Regione sostiene i servizi alle imprese private, con un contributo di 5000 euro ad evento, per le aziende che rispetteranno parametri e condizioni richieste nella circolare, per chi organizza spettacoli di musica leggera nei Teatri antichi. Un aiuto a supporto di chi rappresenta veri pilastri dell’imprenditoria siciliana nel campo della musica leggera di alta qualità, italiana e internazionale». La circolare segna dunque l’avvio di un percorso di collaborazione tra pubblico e privato, mai accaduta prima: «Ci eravamo lasciati l’anno scorso con la volontà espressa dall’assessore Barbagallo, di avviare una collaborazione con gli imprenditori sui grandi nomi della musica leggera, efficace strumento di promozione turistica del territorio.  Oggi arriva un segnale importante e significativo – commentano gli imprenditori presenti questa mattina in conferenza stampa, Nuccio La Ferlita per Puntoeacapo e Carmelo Costa per Musica da Bere nel segno della collaborazione tra l’ente pubblico regionale ed il privato.

La Sicilia sarà la quarta regione in Italia per numero di arrivi e pernottamenti, con un’attenzione al flusso dei turisti stranieri che – dati alla mano – riconoscono nei grandi concerti internazionali in location di fama mondiale, un concreto motivo di attrazione e di scelta della meta.  Il doppio concerto di Eddie Vedder del 26 e 27 giugno a Taormina, ha registrato una vendita di oltre 3mila biglietti fuori dall’Italia, dei quali circa 800 solo negli Stati Uniti e altri 2.500 in Italia fuori dalla Sicilia, riempendo alberghi e ristoranti della “Perla dello Jonio” per un lunedì e martedì di giugno: sono bastati due soli concerti per attuare quella destagionalizzazione di cui si parla da anni! I numeri dall’estero parlano chiaramente: sommando le vendite solo di alcuni tra gli spettacoli di punta a Taormina si raggiunge oltre quota 5mila con flussi di vendita (documentati dai documenti fiscali dei Circuiti tradizionali) che raggiungono ben 63 nazioni sparse nei cinque Continenti. Dagli USA al Brasile, dal Sud Africa all’Argentina, dalla Colombia alla Finlandia, scorrere i report di vendita dei biglietti dei maggiori concerti al Teatro Antico equivale ad un ripasso della geografia mondiale.

Altro esempio di grande attrazione turistica è la prima edizione del TaoMusica con 20 mila biglietti già venduti in prevendita si candida a consacrarsi come la rassegna più importante in termini di affluenza di pubblico pagante della Sicilia: si stima il raggiungimento di almeno 30 mila presenze. I biglietti sono stati acquistati negli Stati Uniti, in Inghilterra, Germania, Russia, Spagna, Israele, Botswana, Repubblica Ceca ecc. mentre quelli acquistati in Italia quasi il 30% fuori dalla Sicilia e la quasi totalità venduta a pubblico non Taorminese.

Il pubblico della musica riempirà le strutture turistiche Siciliane e Taorminesi in particolare, incrementando l’economia del territorio e producendo un indotto economico importante stimato ben 7 volte superiore a quello dell’incasso generato dalla vendita dei biglietti.  TaoMusica incasserà all’incirca un milione e mezzo di euro che moltiplicato per 7 significa più di dieci milioni di euro di PIL per la Sicilia.  La sola Regione Siciliana attraverso le casse del Parco Archeologico incasserà da TaoMusica intorno a sessantamila Euro.

Ci piace ricordare che la musica ha un grande potere terapeutico e che il nostro lavoro oltre che a tradursi in termini economici e numerici ha uno scopo altrettanto importante per un paese civile e moderno che fa della cultura e dell’intrattenimento un valore realmente assoluto: La musica è terapia per il corpo e per l’anima, produce benessere fisico e contribuisce a spingere via le nuvole, quelle della routine e dello stress di tutti i giorni e migliora lo spirito».

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