XXI In Scena presenta “Bilico”

Orofino porta sul palco i racconti della giovane attrice italiana Irene Serini
dal 9 al 12 maggio nella sede del teatro a Catania
Un testo contemporaneo chiude il primo ciclo della rassegna

CATANIA  - Finalmente al Teatro del Canovaccio arriva l’ultimo e attesissimo spettacolo di XXI in Scena, Bilico: un testo contemporaneo mai messo in scena, un riadattamento del libro Racconti in bilico di Irene Serini. Il monologo vedrà sul palco Carmen Panarello, diretta da Nicola Alberto Orofino, con l’assistenza alla regia di Alessandra Barbagallo, l’allestimento scenico di Federica Buscemi e le luci di Andrea Intagliata; sarà rappresentato dal 9 al 12 maggio nella sede del teatro in via Gulli 12.
Lo spettacolo è il risultato dell’unione del lavoro di questi tre giovani artisti, Orofino, Panarello e Serini, tutti provenienti dalla scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano, che si sono ritrovati di nuovo insieme dopo lo spettacolo Ciano al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Bilico è un soliloquio intenso, a volte apparentemente frivolo ma che cela dietro profonde riflessioni.
Bilico ha una scrittura fresca e semplice, immediata e giovane, colorita e autoironica che spazia da un tema all’altro, toccando, a volte quasi sfiorando, con assoluta naturalezza argomenti attuali. Ed è così uno spettacolo allegro e triste, profondo e divertente che porta in superficie le gioie e le paure, i desideri e le incertezze, la crisi continua per una vita vissuta in bilico: l’omosessualità, la morte, la felicità per l’amore, ricercato ma temuto.
Afferma il regista: - Bilico è il titolo e descrive la condizione, assai comune, di chi vive in costante precarietà. In bilico è un modo di raccontare, un linguaggio preciso. Frammentario, incerto, fluttuante ma appassionato perché affamato di opportunità, intriso di motti, canzonette, modi di dire, suoni. In bilico è una possibilità espressiva che aderisce pienamente alla giovane donna protagonista.


Irene Serini nel 2002 si diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e riceve nello stesso anno il Premio Hystrio alla vocazione. Lavora con Ronconi, Sinigaglia, Conte e Autelli. Nel 2009 debutta al Teatro Litta di Milano con il monologo Moana Porno-Revolution di cui è autrice e interprete, diretta da Marcela Serli. Insieme a Marcela Serli fonda nel 2011 la compagnia Atopos. Si cimenta nel cinema e nella scrittura producendo appunto, il libro da cui è tratto lo spettacolo, Racconti in bilico (ed. Acquaviva).


Carmen Panarello, formatasi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano ha partecipato a diversi stage e laboratori con Carolyn Carlson, Nicolaij Karpov e Giorgio Barberio Corsetti. È tra i fondatori dell’associazione culturale Albero Blu di Lecco, che si occupa di teatro per ragazzi e di formazione. Conduce laboratori teatrali nelle scuole, con gli studenti universitari e con i detenuti dell’istituto penitenziario Gazzi.
Tra i lavori più importanti ricordiamo lo spettacolo Scanna, diretto da Davide Enia; Simurgh - Poema delle moltitudini che ha partecipato al Festival di Sant’Arcangelo nel 1999 e per il cinema la collaborazione con Sironi per Gli arancini di Montalbano.


Con quest’ultimo lavoro si chiude il primo ciclo di XXI in Scena, rassegna nata lo scorso ottobre da un’idea di Nicola Alberto Orofino e con il supporto organizzativo di Egle Doria, grazie alla voglia di alcuni giovani artisti catanesi. Cooperando e creando una rete, unendosi e offrendo alla città la possibilità di scegliere e di reagire, di vivere ancora la cultura e il piacere dell’arte, tornando a teatro e riscoprendo quello che il lavoro e la professionalità possono offrire, anche in un momento particolarmente difficile, quando le risorse economiche scarseggiano e le attività culturali sono escluse dai bilanci pubblici, i ragazzi di XXI in Scena si sono rimboccati le maniche e, con il solo aiuto del pubblico pagante, hanno affrontato il primo anno di vita del progetto raccogliendo molti successi e superando tutte le aspettative.