Teramo – Catania 1-0. I Rossazzurri tornano sconfitti ma si poteva fare di più

Finisce in un'altra inutile sconfitta per 1 a 0 la trasferta in quel di Teramo per la squadra rossazzurra. Un tempo regalato alla compagine di casa. Un veemente e buono secondo tempo non sono bastati per riprendere il risultato ancora una volta negativo. Gol preso nell'immediatezza del primo tempo e non più recuperato nonostante i giusti cambi fatti dal mister catanese. IMG_6420

Giuseppe Raffaele aveva convocato 23 giocatori per la sfida delle 14.00 allo stadio "Gaetano Bonolis" di Teramo, valevole per l'undicesima giornata del girone C del campionato Serie C 2020/21. Tra gli assenti alla convocazione obbligato Manneh, impegnato nella sua giovane esperienza con la nazionale gambiana, e gli indisponibili Pellegrini, Piccolo, Santurro, Tonucci (reduce del terzo stiramento consecutivo) e Vicente. L'allenatore rossazzurro ritrova in panchina per la sfida con il quotato Teramo Albertini, Sarao e ZanchiIMG_6417Rossazzurri schierati in campo all'inizio con un 4-3-3 per certi aspetti inaspettato: la novità Maldonado e Reginaldo in panchina (da noi prevedibile). Martinez in porta. Un centrocampo sostenuto da Izco, Rosaia e Dall'Oglio con la difesa rocciosa di Calapai, Claiton, Silvestri e Pinto. In avanti gli inediti Piovanello, Pecorino e Biondi.

Massimo Paci tecnico del Teramo schiera un 4-2-3-1 dall'apparenza abbastanza diifensivistico, ma con Costa Ferreira, Santoro, Diakite e Mungo giocatori di cotanto rispetto. Arbitra la partita il Sig. Mario Vigile di Cosenza, Maninetti e Feraboli, assistenti, Andrea Ancora (Roma 1) il IV uomo. La cronaca: Primo tempo
Teramo aggressivo sin dall e prime fasi della partita che costringe già al 1' di gioco al fallo Silvestri che si becca l'ammonizione. Catania quindi in salita che al 3' prende il gol sul tiro di Ilari alla dx. di Martinez che non ci arriva pur distendendosi. Handicap notevole per il Catania che tenta la reazione con Biondi a dx. e Pavanello a sx. Al 7' fallo su Pecorino e ammonizione per Soprano. Buon tiro di Dall'Oglio e respinta del portiere Lewandowki in angolo. All'11' bella discesa di Calapai e traversone pericoloso non finalizzato dagli avanti catanesi. Al 15' azione di Pecorino nella tre/quarti abruzzese con tiro sporcato e facile preda del portiere. Fase centrale con parecchi rimpalli, specie a centrocampo, non utilizzati dai rossazzurri con veloci ripartenze e con qualche errore di troppo nelle costruzioni del gioco, nonostante un volenteroso Izco. Il pressing asfissiiante del Teramo mette in difficoltà i giocatori del Catania che non riescono a ripartire dalla difesa, se non con lanci lunghi e che non esordiscono in buone e utili giocate. Al 23' ammonitp Mungo per fallo sul 23 rossazzurro Dall'Oglio e un minuto dopo lo stesso giocatore viene graziato dall'arbitro (lievemente 'casalingato') per un altro fallo su Claiton e che meritava di altra considerazione.
Il Catania sembra troppo lento nella costruzione del gioco utile per smarcare le punte che sembrano abbastanza asfittiche, confusionarie e prevedibili dall'attenta difesa del Teramo. La squadra teramana non sbaglia i fraseggi in uscita e con i terzini non disdegna le sortite per dar man forza al centrocampo, che sembra avere la prevalenza nelle aree critiche del terreno di gioco.
Al 30' scontro tra Pinto e Diakite su un ripartenza rossazzurra. Necessità di intervento medico per entrambi per forte sofferenza gonalgica. A gioco fermo Izco si è visto abbastanza concitato nel richiamare gli schemi e i posizionamenti ai tre davanti che sembramo lenti e leziosi nello smarcamento.
Ancora superiorità del Teramo al centrocampo che al 35' guadagna il primo angolo. Al 41' tiro del n.32 Bunino di poco sopra la traversa. Sono 2 i minuti di recupero e altro tentativo dell'unico concludente Calapai sulla dx., ma il Catania cerca solo gli sfondamenti centrali prontamente frenati dal Teramo. Per un fallo su Pecorino Rosaia ha la possibilità di scaricare in area un bel traversone ma Claiton di ginocchio malamente spinge verso le braccia del portiere. Finisce il tempo e, come a Palermo, il Catania regala la prima frazione di gioco alla squadra di casa, copione già visto: zero tiri e zero ripartenze utili. Migliore per il Catania Calapai, per il Teramo Mungo.                                               Teramo 1 - Catania 0 IMG_6419Secondo tempo

Il Catania riparte in avanti. Al 51' per i rossazzurri esce Piovanello, inconsistente, per Reginaldo e il gioco cambia. L'attaccante si colloca al centro con Biondi nel suo ruolo migliore a sx. Più movimento quindi e Catania decisamente più avanti, costringendo il Teramo, che sbaglia poco, a rafforzare il pressing di centrocampo. Al 54' Reginaldo solo in area tira fuori di poco alla sx. del portiere. Era stata una buona del Catania che adesso recupera più palloni giocabili. Al 56' Izco crossa in area e guadagna un angolo per il Catania. Al 69' esce l'ammonito Mungo per il n.10 Bombagi. Al 61' altra bella azione del Catania che non ne approfitta. Il Teramo si salva in angolo, ma il Catania adesso gioca come doveva fare nel primo tempo (incredibile la tattica rinunciataria dell'asse offensivo nella prima parte di gioco). Al 63' entra Emmausso per Biondi: Kevin non sembra in campo quel giocatore determinante come lo abbiamo conosciuto. Al 64' azione favorevole e pericolosa del Teramo con Bunino che si vede il tiro parato in angolo da Martinez, che si ripete per una buona parata nell'azione successiva. Al 65' tiro fuori di Emmausso che prova un piattone alla sx. del portiere. Al 68' Bunino viene sostituito con l'attaccante Pinzauti. Il Catania di Raffaele sembra più ordinato ed organizzato in campo, giro palla più veloce con meno errori. Al 70' Pecorino, molto attento all'azione, tira con deviazone in angolo. Al 71' ammonito Ilari. Al 73' su angolo azione pericolosa del Teramo risolta da Martinez in mischia.  Nella ripartenza fallo su Reginaldo e ammonizione di Diakite. Nell'azione susseguente punizione battuta da Rosaia e testa di Silvestri fuori. Al 75' Raffaele si gioca tre sostituzioni: escono Rosaia, Izco e Dall'Oglio per Maldonado, Welbeck e Zanchi. Catania a propulsione offensiva. I tre cambi permettono alla difesa di giocare più alta e più sicura. Al 76' tiro di Pecorino deviato in angolo. Emmausso si incarica del tiro da palla ferma alla dx. del portiere e altro angolo, senza esito. Al 76' testa di Reginaldo fuori su interessante traversono di Zanchi, collocato alla sx. dell'attacco rossazzuro, lasciando a Pinto la fascia dx. Sostituzione all'86' per il Teramo. Esce Costa Ferreira per Di Francesco, che porta ad un'azione pericolosa in area del Catania. La squadra di Raffaele gioca adesso il pressing, misconosciuto nel primo tempo. Infatti da una buona azione sulla sx. di Zanchi scaturisce un'altra azione pericolosa del Catania. Successivamente, all'85', angolo per i rossazzurri e all'86' punizione battuta da Emmausso per fallo su Reginaldo, ma non si concretizza. Allo stato delle cose il Catania non riesce a concretizzare le numerose azioni conquistate da palla ferma. Claiton nel frattempo cambia la maglietta strappata durante le concitazioni di una partita che vede adesso il vero Catania padrone del campo. All'88' su punizione Emmausso per Pinto che di testa manda sopra la traversa. Sono quattro i minuti concessi dalla terna arbitrale per il recupero. Un tiro blando di Maldonado (visto meglio ma ci si aspetta qualcosa di più) parato facilmente da Lewandowki e un sospetto fallo di braccio in area teramana caratterizzano il recupero. Ma vince la Ternana. I migliori per il Catania Pecorino, Calapai, Zanchi e Reginaldo.                              Risultato finale: Teramo 1 - Catania 0

IMG_6422Note sulla partita: Raffaele ha molto da recriminare, specie per il primo tempo. Bene nella ripresa con il Catania che ha assolutamente meritato il pareggio. Il coach rossazzurro deve capire e spiegarsi l'inconsistenza di Piovanello, il poco gioco di Biondi e che cosa stia succedendo a Rosaia che nelle partite iniziali di campionato aveva dato un grosso contributo al gioco del centrocampo catanese. Izco ha dato il massimo sia in interdizione che in costruzione. Quando nel secondo tempo il Catania ha giocato in avanti e nelle fasce laterali (vuoi per la stanchezza relativa del Teramo, vuoi per la crescita del gioco di squadra), si è visto l'essenza di una squadra che se vuole essere leader di un campionato, almeno nelle alte posizioni, deve mantenere questo trend di gioco, sbagliando meno e costruendo di più. Più tranquillità in campo. Paci del Teramo ha richiamato per tutto il tempo della partita tutti gli schemi possibili per bloccare nel nascere le ripartenze del Catania. Raffaele deve fare qualcosa di più per richiamare (e non solo Izco) all'ordine e alla velocità non confusionaria gli avanti catanesi. Lunedì pomeriggio all'allenamento in vista del prossimo match con la Vibonese, in calendario mercoledì 18 novembre alle 20.30, deve strigliare i propri giocatori all'attenzione e all'organizzazione in campo, evitando di sbagliare anche i passaggi più elementari che condizionano in negativo tutto il comparto delle retroguardia catanese..
IMG_6418                 Questi gli atleti portati a Teramo:
PORTIERI: 32 Alessandro Confente - 22 Miguel Ángel Martínez
DIFENSORI: 16 Alessandro Albertini - 26 Luca Calapai  - 3 Claiton Dos Santos Machado - 2 Mario Noce - 33 Antonio Panebianco  - 20 Giovanni Pinto - 5 Tommaso Silvestri - 29 Andrea Zanchi
CENTROCAMPISTI: 21 Kevin Biondi  - 23 Jacopo Dall'Oglio - 13 Mariano Julio Izco - 15 Luis Alberto Maldonado Morocho - 8 Giacomo Rosaia - 6 Nana Addo Welbeck-Maseko
ATTACCANTI: 28 Michele Emmausso - 10 Reginaldo Ferreira da Silva Fonseca 
7 Alessandro Gatto - 31 Emanuele Pecorino - 17 Enrico Piovanello - 9 Manuel Sarao - 11 Agapios Vrikkis

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