Teatro Agricantus: lo spettacolo “C’è nessuno”, apre la porta della cameretta-prigione degli Hikikomori

Per la stagione Teatro da Kamera dedicata alla prosa contemporanea martedì 22 novembre al Teatro Agricantus va in scena lo spettacolo di Elena Grimaldi e Gioacchino Cappelli dedicato alla dipendenza da internet delle nuove generazioni.

Al Teatro Agricantus di Palermo per la stagione “Teatro da Kamera” quest'anno intitolata Riflessi martedì 22 novembre alle ore 21 andrà in scena “C'è nessuno” di Elena Grimaldi e Gioacchino Cappelli,  spettacolo che affronta il rapporto delle nuove generazioni con internet, i media e i videogiochi, il cui uso indiscriminato crea dipendenza, proprio come l'eroina. “C'è nessuno” - una produzione dell'associazione Mandaraké che vede in scena Gioacchino Cappelli, Salvatore Tornitore e Sebastiano Sicurezza –  apre uno spiraglio su questa dipendenza che, complice la pandemia, ha creato dinamiche di subordinazione e malessere diffuso tra i più giovani. L’isolamento e la reclusione volontaria ha suscitato nei giovanissimi panico, frustrazione e un dilagante senso di fallimento che li ha portati a confinarsi dentro sé stessi e in un mondo aperto dalle porte di un router, animato da luci, colori ed avventure che però, una volta spento lo schermo, lasciano un vuoto incolmabile e un silenzio assordante. Il fenomeno è quello degli Hikikomori (letteralmente “stare in disparte”), così sono definiti quei ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto con la realtà, ai loro occhi squallida e deludente.. Il resto del mondo, quello degli adulti, sembra non avere gli strumenti per comprendere, per ascoltare, per rendersi conto di un disagio spesso sottovalutato. Senza emettere giudizi e senza pretese di analisi, “C'è nessuno” apre le porte di quella camera che è tanto una prigione quanto un cantuccio sicuro, per mostrare al pubblico (anche attraverso una complessa rete di proiezioni firmate da Salvatore Caruso) le seduzioni, i piaceri, i malesseri e i disagi di chi vive in questo tunnel.

Il Teatro Agricantus è sostenuto dalla Regione Siciliana -Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, che ne ha riconosciuto il ruolo e la funzione artistica, e dal Mic - Ministero della Cultura.