Podio sudamericano per il M° catanese Francesco Di Mauro che dirige la Quarta di Bruckner a Brasilia

Trasferta oltre Oceano per il direttore d’orchestra catanese Francesco Di Mauro, attuale coordinatore della direzione artistica della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e tra i più apprezzati guest conductor della scena internazionale, il quale, giovedì 20 giugno alle ore 20, al Teatro Plinio Marcos di Brasilia dirigerà la Orquestra Sinfonica Do Teatro Nacional “Claudio Santoro” in un omaggio al compositore austriaco Anton Bruckner nel duecentesimo anniversario dalla nascita. In programma la sinfonia n° 4 in Mi Bemolle Maggiore “Romantica”.

La Quarta Sinfonia “Romantica” è una delle opere più famose di Bruckner, scritta nel 1874 e revisionata diverse volte fino al 1888. Bruckner la dedicò al Principe Costantino di Hohenlohe-Schillingsfürst. Il soprannome della sinfonia fu usato dallo stesso Bruckner perché incarna i prodromi del movimento Romantico all’epoca all’apice nelle arti. Gli studiosi di Bruckner hanno generalmente riconosciuto tre versioni principali della Quarta Sinfonia, la prima del 1874, la seconda del 1878-1886 e la terza del 1887-1888. A Brasilia sarà suonata la versione n° 2. Tra il 18 gennaio e il 30 settembre 1878 Bruckner rielaborò a fondo i primi due movimenti e sostituì il finale originale con un nuovo movimento dal titolo “Volksfest” (“Festival popolare”). A dicembre 1878 Bruckner sostituì lo Scherzo originale con un movimento nuovo, che a volte viene chiamato Scherzo della “Caccia” (Jagd-Scherzo).

Francesco Di Mauro: «Torno a Brasilia dopo 18 anni. Quell’anno feci un programma classico dedicato a Mozart e Beehthoven, quest’anno torno con la Quarta di Bruckner una delle più famose del compositore austriaco ed una delle mie favorite. Una sinfonia meravigliosa che lo stesso autore nomina “Romantica” perché siamo nel tardo romanticismo, una sinfonia piena di pathos dall’inizio alla fine che ti prede da dentro e ti sconovolge le emozioni più intime. Una sinfonia che amo profondamente. Ogni volta con l’orchestra si creano un equilibrio e una profondità diverse che mi permettono ogni volta di avere una nuova lettura pur avendola diretta tante volte. L’Orquestra Sinfonica Do Teatro Nacional “Claudio Santoro” che dirigo è molto buona, totalmente rinnovata rispetto all’ultima volta che venni qua, piena di personalità che vogliono fare uno step oltre il loro limite. Stiamo cercando le sonorità più estreme, i pienissimi e i fortissimi più estremi per cercare di dare quella differenza di dinamiche netta che ci deve essere così come voleva lo stesso autore».

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