Pedara: festeggiati i 70 anni di sacerdozio per Don Dolcimascolo

Pedara in festa per Don  Dolcimascolo. La cittadinanza onoraria ha festeggiato i  settant’anni di sacerdozio.

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Don Dolci ci ha visti crescere, si è speso per la comunità pedarese con passione ed ha sempre avuto una buona parola per ognuno di noi, portando avanti una grande opera di coesione”. Così il sindaco Antonio Fallica in occasione dei settant’anni di sacerdozio di don Giuseppe Dolcimascolo, per tutti don Dolci, che lo scorso 17 giugno è stato protagonista di una grande festa alla presenza dell’ispettore dei Salesiani di Sicilia don Giuseppe Ruta, di don Lillo Augusta direttore dell’Istituto San Giuseppe, del presidente del Consiglio comunale Mario Laudani, dei consiglieri Alfio Cristaudo, Salvo Bonaccorso e Mimmo Pappalardo e dello storico Salvo De Luca. “Per questo – ha continuato il primo cittadino a margine della Santa Messa celebrata nella chiesa dell’oratorio San Giuseppe gremita di giovani – abbiamo voluto che don Dolci fosse nostro concittadino onorario consegnandogli una pergamena che sugella questo evento e che vuole soprattutto essere un “grazie” per tutto quello che ha fatto e che fa per noi.”

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Nato a Castronuovo di Sicilia, a Palermo, il 4 agosto del 1921, ha fatto infatti di Pedara la sua seconda patria, vivendo qui per quasi 35 anni. Il suo legame con questa città è nei primi anni Trenta quando è accompagnato dal papà proprio all’istituto “San Giuseppe” di Pedara (la decima opera salesiana sorta in Sicilia) per frequentare il corso ginnasiale ed è qui che nasce la sua vocazione, maturando l’intenzione di seguire Don Bosco. Nel 1944 diventa salesiano emettendo i voti perpetui proprio a Pedara; il 9 marzo 1947 riceve il diaconato e il 15 giugno successivo è ordinato sacerdote. Vive i primi anni del suo ministero nella comunità di Catania “Cifali” dove comincia la sua piena attività educativa tra i giovani.

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Pedara lo rivede tra il 1954 e il 1957 e lo riabbraccia dal 1988 in poi dopo essere transitato per gli istituti di Taormina, Agrigento, Randazzo, Caltanissetta, Barcellona e Modica come Direttore dell’Oratorio, Consigliere scolastico, Direttore della comunità e specialmente Economo, avendo avuto come guida il grande ed indimenticato don Piazza e poi don Vassallo, don Forno, don Crucillà, don Ragonesi. Era a Pedara quel pomeriggio del 6 agosto 1943 quando gli alleati, dopo aver bombardato il versante meridionale dell’Etna, entrarono a Pedara mettendo in fuga i tedeschi; c’era pure nel 1988, nella felicissima ricorrenza del primo centenario della morte di Don Bosco, quando la comunità e gli Exallievi salesiani vollero realizzare un monumento bronzeo al Santo dei giovani da collocare nel parco cittadino. In quasi 35 anni trascorsi a Pedara, don Dolcimascolo ha rivolto sempre le sue attenzioni e cure particolari alla comunità assistendo le attività degli Exallievi, dei Cooperatori e del laboratorio “Mamma Margherita”, impegnandosi sempre per la realizzazione del Premio “Don Bosco” rivolto alle scuole, assicurando il servizio religioso alle parrocchie, alle Figlie di Maria Ausiliatrice e soprattutto al Centro Cuore “Morgagni”.

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