Lo Monaco: “Sorto qualche intoppo con lo Sporting Lisbona. Allenatore? Esiste già”

Durante la conferenza stampa odierna, Pietro Lo Monaco ha analizzato i tema delle giovanili ed il momento vissuto dal Catania

Lo Monaco

Durante la presentazione de "La Giovane Italia", è intervenuto l'Amministratore Delegato del Catania Pietro Lo Monaco, che si è espresso sull'argomento giovanili ed ha anche parlato del momento vissuto dal Catania in sede di mercato e "amministrativo":

"Il Settore Giovanile deve essere visto come una colonna portante delle società, ma va curato, non va abbandonato a se stesso. Noi per molti anni siamo stati visti come “la squadra degli argentini”, ma non è completamente vero. Noi abbiamo sempre promosso i nostri giovani e pescato da categorie inferiori. La nostra Prima Squadra è arrivata ai playoff, ma siamo usciti subito, probabilmente perché non ci siamo arrivati al massimo delle condizioni. Abbiamo però fatto esordire ragazzi del calibro di Manneh, Di Stefano, Graziano e Longo, senza dimenticare Parisi e Di Grazia che sono nati e cresciuti al Calcio Catania. Il problema del Settore Giovanile in Italia è strutturale, da noi il limite massimo di età per partecipare al campionato Primavera è di diciannove anni, all’estero di diciassette, la differenza è lampante. Anche l’Ajax che si è giocato la finale di Europa League ieri contro il Manchester United ne è un esempio, considerato che fra i titolari c’erano dei ’97, ’98 e ’99. 

Oggi c’è stato il Consiglio di Amministrazione, dovevamo adeguare il rapporto PA (patrimonio netto) che era sotto i valori per quanto concerne l’iscrizione al campionato. C’è stata la rinuncia da parte di Finaria e Meridi ad esigere quanto dovuto. Ciò ci ha permesso di rientrare nei parametri della CO.Vi.SO.C. per l’iscrizione. Adesso ci sono degli adempimenti da onorare, dobbiamo correre da qui al 30 di giugno. C’è tanto lavoro da fare. Abbiamo chiaro in mente il nostro programma, la somma necessaria sarà messa a disposizione nei tempi giusti. Anche gli accordi con le altre società sono tutti ratificati, tranne quello con lo Sporting, per il quale c’è qualche problema con il Consiglio Direttivo, nonostante l’accordo verbale trovato. E’ un intoppo pericoloso, i portoghesi hanno un debito di un milione e quattrocento mila euro e se non troviamo un’intesa dovremo pagare subito e sarebbe un grosso problema. 

Lucarelli? E’ l’allenatore del Messina, è prematuro parlarne. Il profilo? L’allenatore esiste già, stiamo parlando e facendo i passi che dobbiamo fare. Per ufficializzarlo aspettiamo i termini giusti. Ci vuole un tecnico di carattere, giovane, che rientra in certi discorsi nostri, con un’importante voglia di affermarsi. Rinvio dell’inizio del campionato? E’ una possibilità concreta, chi gestisce il calcio italiano si è messo in testa che la serie C scompaia, è inammissibile che ci si sveni così tanto in una categoria del genere. 

Pozzebon? Non parte, rimarrà qui. Bergamelli? Gli abbiamo proposto il rinnovo, il giocatore ci ha chiesto di poter riflettere, ma adesso è tardi. Evidentemente aveva altre esigenze. Anche Mazzarani resterà, nonostante quanto detto dal suo procuratore. Non può portarcelo via, ha un contratto".

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