La Sicilia trionfa nel Giro d’Italia

Vittoria puramente siciliana quella ottenuta dal messinese, Vincenzo Nibali, nel Giro d'Italia 2013, conclusosi a Brescia

Partendo dal sole e dal mare di Napoli, passando per le pianure toscane di San Sepolcro e sfidando in un'ardua impresa le maestose montagne del Silandro, “lo squalo” Vincenzo Nibali, nato a Messina, si è aggiudicato nel finale di Brescia il “Giro d’Italia 2013” mettendo con le spalle a muro atleti super favoriti come Cavendish ed Evans. Il Ma non è stato solo lui l’artefice della vittoria tricolore, infatti altri ciclisti siciliani si sono distinti in gara, recitando un’ottima parte da protagonisti. Parliamo infatti di Giovanni Visconti, trentenne nato a Torino ma da genitori Palermitani che lo hanno fatto legare fortemente alla sua terra, facendolo trionfare in ben due tappe, memorabile quella del “Col du Galibier”. Spazio anche per Salvatore Puccio, corridore ventitreenne nativo di Menfi in provincia di Agrigento, trionfante nella “cronometro a squadre” nell’insidiosa tappa di Ischia. Damiano Caruso invece, venticinquenne ragusano, è stato chiamato negli ultimi giorni antecedenti al giro, per sostituire Ivan Basso, che con onore è stato sostituito dal ragusano classificatosi terzo nella cronoscalata dove ha dichiarato di essere straordinariamente contento e di volersi migliorare in ottica futura.

Un altro “caruso” invece, ovvero Giampaolo Caruso nato ad Avola, specializzato nelle cronoscalate, che ha svolto la sua preparazione pre-gara sull’ Etna, mostrando poi in gara un atteggiamento “vulcanico” che lo ha portato ad essere quasi protagonista. Dunque un “Giro d’Italia” che è contornato dai colori e dalla passione Siciliana che pone i suoi campioni come attuale “movimento centrale del ciclismo italiano”, infatti nessun atleta siciliano aveva mai conquistato la maglia rosa, arrivata al massimo in Abruzzo con la vittoria nel 2007 di Danilo Di Luca. Una statistica che fa entrare di diritto Vincenzo Nibali nella leggenda, che serve da monito e da incoraggiamento per tutti i giovani che difficilmente con questo periodo difficile per il nostro paese riescono ad avvicinarsi allo sport, in una Sicilia che è estremamente povera di infrastrutture dedite all’allenamento e alla formazione giovanile. Dunque adesso il campionissimo nostrano rinvia l’appuntamento a tutti gli appassionati per la “Vuelta” di Spagna che partirà il 24 Agosto dalla “Galizia” per poi “rimpatriare” in Toscana a Settembre per i Mondiali di Ciclismo.

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